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Si
informano tutti i lettori che il
nome NATURAID e relativo logo è un marchio regolarmente registrato per cui
si sconsiglia l’uso improprio dello stesso. Ogni uso non autorizzato è
punibile legalmente.
Si
ricorda inoltre che tutte le manifestazioni o gli eventi Naturaid
sono organizzati e tenuti direttamente da Maurizio Doro. Dubitare di chi
divulga notizie riguardanti le attività di Naturaid e contattare immediatamente questo sito. Grazie.
Lo Staff NATURAID
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aggiornamento del 29
Gennaio 2009
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Come il vero alpinista sa che
spesso rinunciare alla vetta è più difficile che
conquistarla, così il Naturaider talvolta ha la forza e
il coraggio di abbandonare a casa la fedele bicicletta
per affrontare il mare armato solo di pinne, maschera e
boccaglio.
Scherzi a parte, a rivederci presto
in sella.
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RIUSCITA LA
CENA DI FINE ANNO 2008
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Ci siamo ritrovati per questo Naturaduno a Modena, eravamo una quarantina di
Naturaider tutte le età, tutti i pensieri, ma con un uguale desiderio:
incontrarci per raccontarci delle nostre avventure. Un tempo da lupi ma un
gruppo di temerari a sfidato la sorte il sabato mattina per un giro in bici.
Siamo stati fortunati per tutta la mattina a smesso di piovere ed abbiamo
potuto pedalare avvolti da una leggera nebbia che rendeva tutto soffice. Ci
siamo accorti solamente che era importante stare insieme. Alla cena poi e'
stato un bellissimo incontro con amici vecchi e nuovi, abbiamo creato un bel
momento che ci rimarrà per molto. Vi mando un caro saluto e un augurio di un
presto prossimo Naturaduno. Ciao Mauri
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Il gruppetto di temerari e a dx l'organizzatore Roberto (giubbetto nero e
giallo)
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Ciao a tutti e arrivederci al prossimo Naturaduno Buone Feste
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aggiornamento del 8
Novembre 2008
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CENA DI FINE ANNO 2008
SIAMO
SPIACENTI SE QUALCHE NATURAIDER NON HA RICEVUTO LA E-MAIL DIRETTAMENTE, MA
SI PRENOTI UGUALMENTE A INFO@NATURAID.COM
SONO INVITATI ANCHE SOSTENITORI, AMICI E CHI DESIDERA STARE CON NOI ED
INCONTRARE NUOVI AMICI.
VI ASPETTIAMO
Cari
Naturaider, buone giornate
Come state?
Tante cose sono successe in questo 2008 per ognuno di noi, le ore scorrono,
i giorni passano, le stagioni si susseguono, l’anno in corso sta per
lasciare il posto al prossimo ma le avventure continuano.
Concludiamo questa avventura 2008 incontrandoci per raccontarci e
progettare nuove emozioni. Sarà anche un’occasione per trovare nuovi
Naturaider e scambiarci gli auguri.
Sto preparando con l’aiuto del Naturaider Roberto un Naturaduno
di fine anno a Modena:
come sempre
un giro in bici e cena tutti insieme. Lui ci farà da guida e accompagnerà
con la MTB
In
sintesi il programma:
Il Week End è quello del 13-14 dicembre.
-arrivo dei Naturaider venerdì 12 pomeriggio-sera i più lontani o
direttamente sabato 13 mattina.
-sistemazione presso Hotel Zoello (località Settecani di Castelvetro
a circa 12 Km da Modena centro e 6 km dal Casello di Modena sud)
-cena informale con chi arriva venerdì sera (io ci sarò)
-ritrovo sabato mattina alle ore 09:00 al Casello di Sasso Marconi
sull'autostrada A1 (chi è già a Modena avrà appuntamento con noi
all'hotel)
-giro in bici totalmente fuoristrada di circa 45 km con 1000mt di dislivello
in salita che per la qualità del fondo dovrebbe essere agibile con qualunque
clima (il giro si chiama del Monte Adone fra i fiumi Idice e Reno, curato da
un gruppo ciclistico Bolognese che si chiama Monte Sole Bike Group) NB:oltre
a essere un bellissimo giro ha la possibilità di essere allungato od
accorciato a piacere trattandosi di numerosi anelli che si intersecano su un
paio di montagne che arrivano ad un'altezza massima di circa 500mtslm.
-fine giro in circa 4-5 ore con andatura media-lenta (consideriamo un
gruppone e numerose soste (pranzo al sacco personale, barrette o panini)
-rientro a Modena a metà pomeriggio
-cena presso il Ristorante dello stesso Hotel Zoello a base di
prodotti tipici Modenesi (trovi precisazioni dopo)
-pernotto sempre presso lo stesso Hotel da parte di chi si vuol fermare
-domenica mattina possibile giro e poi tutti a casa
Chi non
ha la possibilità di pedalare può venire solamente a cena.
L'Hotel è un 3 stelle superior che applica la tariffa di 40 euro a
notte cad. in camera doppia. Il Ristorante mi ha confermato un prezzo di
30 euro cad. con antipasto di salumi e gnocco, tortellini in brodo,
arrosti misti con fritto misto di verdure ed insalata, dolce mascarpone e
caffè. Bevande e Amari esclusi.
Dare conferma
entro il 15 novembre.
Per favore, le prenotazioni per confermare la vostra
presenza devono essere fatte entro il 15 novembre,
dobbiamo prenotare con largo anticipo perché il periodo come potete
immaginare è molto gettonato. Non
chiediamo la caparra, ma si richiede massima serietà e correttezza, se
prenotiamo blocchiamo dei posti che in nostra assenza potrebbero occupare
altri clienti.
Dai che un incontro numeroso ci porta energia e stimolo per il futuro.
Vi aspetto
Un caro saluto a tutti voi
Ciao Mauri |
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aggiornamento del 15 Settembre 2008
(foto da bikeradar.com)
È stato ucciso
da un’auto pirata lungo una strada della Grecia, mentre era in
sella alla sua adorata bicicletta. È morto così, lo scorso 23
agosto, Ian Hibell, il leggendario cicloturista inglese, che ha
passato gli ultimi 40 anni della sua vita a pedalare in giro per
il mondo (copriva 6.000 miglia, quasi 10.000 km, l’anno),
stabilendo diversi record (si dice sia stato il primo non
motorizzato a passare dall’Atraro colombiano al Darien Gap di
Panama durante la TransAmerica) e raccontando le sue avventure
nel libro «Into the Remote Places», considerato la bibbia per
gli amanti del turismo su due ruote.
PIRATA IN FUGA -
Stando a quanto racconta il
Times, Hibell sarebbe stato investito sulla strada che da
Atene porta a Salonicco durante una folle gara di velocità fra
due auto. Il conducente del mezzo che ha urtato il cicloturista,
morto sul colpo, sarebbe poi scappato, ma alcuni testimoni hanno
preso il numero di targa della sua vettura e l’uomo è stato
quindi arrestato due giorni più tardi.
(foto da bikeradar.com)
DIECI ANNI IN VIAGGIO -
Pioniere dei viaggi sulle due ruote in zone quasi ancora
inesplorate come l’Antartide e l’Amazzonia, ma anche il deserto
del Sahara, famoso nelle isole del Borneo e ben accetto da molte
tribù africane, Hibell aveva scoperto la bicicletta durante gli
anni Cinquanta, quando era nella RAF, ma era stato nel 1963 che
aveva deciso di trasformare la sua passione in qualcosa di
duraturo. Così aveva lascato un lavoro sicuro da impiegato a
Brixham, nel Devon, per prendersi due anni sabbatici e mettersi
a girare il mondo in sella alla sua bici. Ritornò dieci anni
dopo, senza più un impiego ma con un bagaglio di esperienze e
racconti che lo hanno trasformato in un’autentica leggenda.
(foto da bikeradar.com)
FILOSOFIA DI VITA -
Una volta Hibell disse: «Spesso un uccello vola verso qualche
posto che lo attira. Non so perché lo faccia, ma lo fa
comunque». Una frase che divenne la sua filosofia di vita e che
lo ha accompagnato anche su quella strada di Grecia dove un’auto
assassina ha messo fine ai suoi sogni di libertà. |
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