Alaska Ultrasport 2002

(inizio 24 febbraio) E' DISPONIBILE IL FILM DI 59 min.

Nell’anno in cui il mondo alpinistico celebra i cinquant’anni dalla prima salita dell’Everest, la più antica rassegna mondiale del cinema di alpinismo, montagna, esplorazione, avventura, il Filmfestival di Trento, 51esima edizione che si terrà dal 27 aprile al 4 maggio, dedica gran parte della sua programmazione proprio al Tetto del mondo. 

Sono state 213 le opere, di 30 paesi, visionate dalla Commissione di selezione che ne ha ammesse 71 per il concorso più 24 film fuori concorso che parteciperanno all’assegnazione dei Premi speciali e fra questi è stato scelto anche "Sfida sui Ghiacci" il recente film trasmesso dalla RAI1 che vede protagonisti Maurizio Doro ed Eris Zama in Alaska con la mountain bike.

Il film sarà proiettato all’Auditorium di Trento sabato 3 maggio alle ore 17:00

Un ringraziamento particolare e veramente di cuore a tutti gli amici e appassionati che hanno partecipato alla conferenza svoltasi a Trento in occasione della proiezione del film "Sfida sui Ghiacci"

Per gli amanti della mountain bike, dell'avventura e della natura un appuntamento nuovo: in collaborazione con l'assessore allo sport Iva Berasi e il presidente  della SAT di Trento Elio Caorle invitano venerdì 28 febbraio 2003 presso il Palazzo della Regione nella sala Referenziale in piazza Dante a Trento alle ore 20:00 per la proiezione del film-documentario montato e commentato dal famoso giornalista della Rai Paolo Giani e girato dai cameraman  Giorgio Salomon e Fulvio De Martin in occasione della gara svoltasi in Alaska sulla mitica Iditarod (vedi sul sito Alaska 2002) e già trasmessa su RAI 1 a Speciale TG1 con un notevole successo (17.5 % di telespettatori). Alla presentazione-conferenza saranno presenti oltre ai 2 cameraman anche i 2 protagonisti:

Maurizio Doro e l'amico Eris Zama

MAL D’ALASKA

Credevo che dopo l’esperienza del 1999 in Alaska: la IDITAEXTREME di 600 Km. in tappa unica con la MTB in inverno e portata a termine in 7gg. e 11 ore, non sarei più tornato a ripetere quell’avventura così impegnativa e difficilissima che mi aveva consumato veramente; invece ci sono ritornato 2 anni dopo, nel 2001 tentando di arrivare da KNIK (a 100 Km da Anchorage) a NOME sulla mitica IDITAROD per 1800 Km passando dal percorso SUD, purtroppo bloccato a Kaltag dal maltempo, dopo 20 giorni e percorso solamente 1200 Km di cui 800 spingendo la bici,vivendo situazioni a volte drammatiche.

Ora dopo un anno mi ritrovo a parlarne assieme al mio amico di avventure Eris Zama, molto conosciuto nell’ambiente dell’endurance, sia in bici che a piedi (ha fatto anche il decaironman).

Il progetto è quello di ripercorrere tutta la IDITAROD dal percorso NORD sul fiume Yukon  in autosufficienza seguendo la pista dei cani da slitta.

Esiste anche il mal d’Alaska? Non lo so!

Stà di fatto che il profondo rispetto che io porto per questo territorio così selvaggio, spaventoso, pericoloso, ma affascinante, mi porta a ribussare alla sua porta con grande umiltà.

L’anno scorso mi sono ritirato in sofferenza, ma ho capito che la dura esperienza non è stata una sconfitta e, spero che questa volta mi venga data la possibilità di passare indenne, per  poter attraversare questo grande deserto bianco.

Mi sto avvicinando molto più rispettoso, lascerò questa natura nella sua quiete, non la disturberò perché ho capito che solamente l’Alaska ti può lasciar passare, e che quando vuole può fermarti.   

Partirò dall’Italia il 19 febbraio e sarò ad Anchorage qualche giorno prima della partenza che è fissata da Knik per il giorno 24 febbraio alle ore 12:00, per aver modo di acclimatarmi alle temperature rigide che possono anche scendere a oltre –40°, ma non avrò nulla da temere perchè  userò capi sintetici caldi e traspiranti che allontanano il sudore dal corpo e lo portano all’esterno, mentre per quanto riguarda l’abbigliamento più pesante esterno la Montura mi ha fornito del materiale invernale di alpinismo di alta montagna.

Terrò dei collegamenti via internet e si potrà così seguire il reportage della gara in diretta

Vi aspetto, a presto Mauri

“Loro sono come pazzi, continuano ad andare avanti, andare avanti. Perché fanno questo? Non lo so. Ma fanno così. Cosa cercano? Non lo so…ma non faccio più domande. Anch’io vado avanti e continuo perché è forte il desiderio di raggiungere.” 

Jack London

Ezio Baldessari

Roberto Giordani

MaurizioBonani

Printable Iditarod Map

Walter Gobbi

 

Kaltag 2001

La nuova avventura ci aspetta, seguite i nostri reportage, vi aspettiamo a presto:   

Eris e Mauri