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Per gli amanti della
mountain bike, dell'avventura e della natura un appuntamento nuovo: in
collaborazione con l'assessore allo sport Iva Berasi e il presidente
della SAT di Trento Elio Caorle invitano venerdì 28 febbraio 2003 presso
il Palazzo della Regione nella sala Referenziale in piazza Dante a Trento
alle ore 20:00
per la proiezione del film-documentario montato e commentato dal famoso
giornalista della Rai Paolo Giani e girato dai cameraman Giorgio
Salomon e Fulvio De Martin in occasione della gara svoltasi in Alaska
sulla mitica Iditarod (vedi sul sito Alaska 2002) e già trasmessa su RAI
1 a Speciale TG1 con un notevole successo (17.5 % di telespettatori). Alla
presentazione-conferenza saranno presenti oltre ai 2 cameraman anche i 2
protagonisti:
Maurizio Doro e
l'amico Eris Zama
MAL
D’ALASKA
Credevo che dopo l’esperienza
del 1999 in Alaska: la IDITAEXTREME di 600 Km. in tappa unica con la MTB
in inverno e portata a termine in 7gg. e 11 ore, non sarei più tornato a
ripetere quell’avventura così impegnativa e difficilissima che mi aveva
consumato veramente; invece ci sono ritornato 2 anni dopo, nel 2001
tentando di arrivare da KNIK (a 100 Km da Anchorage) a NOME sulla mitica
IDITAROD per 1800 Km passando dal percorso SUD, purtroppo bloccato a
Kaltag dal maltempo, dopo 20 giorni e percorso solamente 1200 Km di cui
800 spingendo la bici,vivendo situazioni a volte drammatiche.
Ora dopo un anno mi ritrovo a
parlarne assieme al mio amico di avventure Eris Zama, molto conosciuto
nell’ambiente dell’endurance, sia in bici che a piedi (ha fatto anche
il decaironman).
Il progetto è quello di
ripercorrere tutta la IDITAROD dal percorso NORD sul fiume Yukon
in autosufficienza seguendo la pista dei cani da slitta.
Esiste anche il mal d’Alaska?
Non lo so!
Stà di fatto che il profondo
rispetto che io porto per questo territorio così selvaggio, spaventoso,
pericoloso, ma affascinante, mi porta a ribussare alla sua porta con
grande umiltà.
L’anno scorso mi sono
ritirato in sofferenza, ma ho capito che la dura esperienza non è stata
una sconfitta e, spero che questa volta mi venga data la possibilità di
passare indenne, per poter attraversare questo grande deserto bianco.
Mi sto avvicinando molto più
rispettoso, lascerò questa natura nella sua quiete, non la disturberò
perché ho capito che solamente l’Alaska ti può lasciar passare, e che
quando vuole può fermarti.
Partirò dall’Italia il 19
febbraio e sarò ad Anchorage qualche giorno prima della partenza che è
fissata da Knik per il giorno 24 febbraio alle ore 12:00, per aver modo di
acclimatarmi alle temperature rigide che possono anche scendere a oltre
–40°, ma non avrò nulla da temere perchè userò capi sintetici
caldi e traspiranti che allontanano il sudore dal corpo e lo portano all’esterno,
mentre per quanto
riguarda l’abbigliamento più pesante esterno la Montura mi ha fornito
del materiale invernale di alpinismo di alta montagna.
Terrò dei collegamenti via
internet e si potrà così seguire il reportage della gara in diretta
Vi aspetto, a presto
Mauri
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