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Val Rendena: "La mia prima 24h"
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5-6 Settembre a Strembo (TN)
Deciso…!
Dopo la 12 ore della Val di Sole avevo deciso di provare a fare una
24h ….. ed eccomi qua di venerdì…. il 4 settembre per la precisione,
a preparare il camper e l’attrezzatura…... è la mia prima
esperienza ho una vaga idea di cosa mi aspetta ma niente di
più….carico la cassetta degli attrezzi, ho riesumato due ruote,
camere d’aria nuove come anche i copertoni rigorosamente da asciutto
( le previsioni sono di bel tempo). Ore 13:00 parto da solo in
quanto mia moglie dovrà accompagnare William nostro figlio (9 anni)
a fare una gara su strada la domenica.
Bene… solitario in senso assoluto… ripensandoci la mia 24h è già
iniziata il venerdì, il viaggio in camper fila via come l’asfalto
sotto le ruote se non per un piccolo disguido tecnico del navigatore
che ad un certo punto mi fa fare una deviazione…. carina dal punto
di vista del paesaggio ma accidenti che strade strette…… comunque
arrivo in prossimità del lago d’IDRO, bello vero….. come si dice non
tutti i mali vengono per nuocere…. pensai… che se non avrei percorso
questa stradina non avrei potuto godermi questa vista…. Via bisogna
andare che si fa tardi in Val Rendena mi aspetta Maurizio Doro (
conosciuto alla 12h della Val di Sole) che gentilmente mi tiene il
posto per il camper vicino al percorso.
Finalmente verso le 18:30 arrivo in Val Rendena, posto bellissimo;
chiamo Mauri e sistemo il camper vicino al suo accampamento proprio
di fianco all’isola dei solitari, nell’occasione faccio conoscenza
con due Naturaider d’eccellenza Pierpaolo Bresciani e Miorelli
Mauro, che correranno la 24h in Coppia.
Cena a base di pasta e a letto domani mattina la sveglia suonerà
alle 7:00 ci sarà un sacco da fare prima della partenza fissata per
le 12:00.
Fortunatamente
dormo come un sasso ed alle 7:00 quando suona la sveglia sono pronto
ho una voglia di iniziare la 24h che non sto nella pelle……. Consumo
un’abbondante colazione , vado a ritirare il pacco gara, il numero,
il chip, passo in panetteria a prendere i panini che poi riempirò
con prosciutto cotto, crudo, bresaola e salame.
Tornato al camper preparo la bici, piazzo il numero, il chip alla
caviglia… via almeno un giro sul percorso lo devo fare ..! Parto….
Tratto di asfalto, piccola rampa, giù nel prato, pavé in mezzo alle
case, discesa su asfalto, curva secca a sx, di nuovo nel prato sul
limitare del campo da golf….bellissimo…. rampa su asfalto un
tornante ponte di legno, rampa su terra due tornanti 20m al limite
del ribaltamento, dx falsopiano, discesa su prato con salto, altra
rampa di 20m dx, falso piano, discesa veloce, curvone a dx poi un sx
stretto, altro falsopiano, sx rampa 50m su asfalto, dx discesa tra
le case con gradini, risalita su asfalto, discesa veloce su asfalto,
dx curvone su sterrato, falsopiano su sterrato, rampa su prato,
discesa su sterrato, contropendenza, discesa ripida, sx tornante,
falsopiano, dx ponte di legno, sx asfalto prato ondulato greto del
fiume, dx ingresso nel prato, curva dx, sx, traguardo.
In
tutto 6,6km con 100m di dislivello; bel percorso tutto
illuminato,veloce, poco tecnico.
ORE
12:00 si parte 1200 i partecipanti l’andatura è subito sostenuta, i
primi giri li faccio fuori soglia, poi ragiono… se continuo così non
vado lontano e riduco la velocità…. Le prime tre ore volano, mi
stabilizzo sui 3 giri l’ora molto bene penso….. ad un certo punto
sento uno strano rumore provenire dalla ruota dietro abbasso lo
sguardo nulla, ma il rumore persiste….rallento provo a cambiare
rapporto …tutto a posto, il cambio è ok il deragliatore anche …. ma
il rumore persiste anzi aumenta, Maurizio mi supera in punta alla
salita decido di fermarmi……. Faccio girare la ruota posteriore
constatando che il cerchione si è rotto la camera tiene ancora
risalgo e parto sperando di poter almeno fare la discesa in sella
alla bici, sono a metà percorso, la camera mi mollerà alla fine
della discesa a 3km dal camper ….. con il morale sotto i piedi
prendo la bici a spalle ed inizio a correre … lungo il percorso
verso il camper….. penso che se non avessi la ruota di ricambio la
mia 24h sarebbe già finita….arrivo al camper con le gambe inchiodale
le spalle rotte… cambio la ruota regolo il freno, mangio qualcosa e
riparto.
Fatico per due giri a riprendere il ritmo….. ma poi via come prima
verso le 6:00 la temperatura inizia a scendere mi sento più a mio
agio e continuo a pedalare verso le 19:30 decido di fermarmi a
mangiare un po’ di pasta e a prepararmi per affrontare la
notte…Riparto alle 20:30… tutto bene le gambe girano il morale è
ritornato alto ogni due giri mi fermo al punto odi ristoro per
mangiare frutta e qualche tortina bere un po’ di caffè …….così fino
alle 23:00 circa quando decido di fare
una
sosta più lunga al camper per mangiare di nuovo un po’ di pasta…..un
po’ prima di mezzanotte riparto voglio godermi lo spettacolo dei
fuochi d’artificio. Così pedalo fino alle 3:30 in quelle tre ore
sul percorso non c’è quasi nessuno la temperatura è accettabile un
pò troppo umido forse…il percorso è illuminato, ma anche se non lo
fosse stato, dopo tutti quei giri era impresso nella mia mente
centimetro per centimetro… pietra su pietra….curva dopo curva, il
rapporto giusto al momento giusto….la traiettoria migliore per ogni
situazione tutto registrato anche perché se sbagli sei fuori e
rischi di cadere.
Alle 3:30 decido di fare la sosta più lunga,, mi fermerò fino alle
6:30, una buona colazione ed alle 7:00 sono di nuovo in sella,
penso…. son passate 19 ore mi sento bene faccio due conti e mi do
un termine 50 giri ….devo farcela….sorge il sole sul campo da golf
mancano ormai poche ore alla fine…….l’emozione sale insieme alla
temperatura i raggi del sole iniziano a riscaldarmi…un sorriso di
soddisfazione pervade il mio viso alle 12:00 taglio il traguardo con
50 giri.
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Saluti André |
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IMPRESA IN MTB
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Tour dell’Assietta By Nigth 03-10-2009di Andrè Lapisa |
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Da
un paio di mesi mi balenava nella mente di fare qualcosa di
diverso dai soliti giri in MTB in valle ( abito a Pomaretto piccolo
paese in Val Chisone) ecco che un pomeriggio di rientro in macchina
da una trasferta di lavoro, si accende la classica lampadina……! Si
potrebbe ripercorrere il tracciato della famosa Gara in MTB
denominata Tour dell’Assietta Marathon 83 km, e fino qui direte che
c’è di diverso? Nulla !! Si, ma farla tutta di notte ….. non mi
risulta l’abbia mai fatto nessuno.
Perfetto… l’idea c’era… bisognava solo trovare dei compagni
d’avventura……..incomincio allora a spargere la voce tra gli amici
bikers, quasi tutti mi danno il classico 2 di picche, trovando un
mucchio di scuse, ma tu sei matto andare lassù ci sono i lupi ( ci
sono veramente li ho visti in inverno ), oramai siamo ad ottobre
farà un freddo cane…. Etc etc.
L’unico a rispondere al mio invito è l’amico Piero che riesce anche
a coinvolgere suo fratello Onorato alla sua prima ( speriamo non
ultima ) esperienza in notturna.
Bene tre il numero perfetto……
Ci
diamo appuntamento per sabato 3 ottobre a Perosa Argentina ( 630m
slm) partenza alle ore 22:00 ; non a caso è stato scelto quel
giorno, anzi quella notte, per via della presenza della luna piena.
Il percorso Perosa Argentina - Bivio Depot - Direzione
Pracatinat - Colle delle Finestre (2100m slm) Bivio Colle
Ciantiplagna (2789m slm) – Colle dell’Assietta (2350m slm) - Colle
Bleger (2340m slm) Colle Generis (2533m slm)- Col Basset (2440m slm)
– Setriere (2000) - Perosa Argentina (630m slm) per un totale di
103km.
Come da programma alle ore 22:00 siamo partiti, in cielo le nuvole
trasportate dal vento lasciavano intravedere una splendida luna e
delle lucenti stelle, tra di noi una sola speranza…. se tiene il
vento in quota no pioverà.
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Così passano i primi 14 km di leggera salita che ci servono per
riscaldare le gambe e raggiungiamo l’abitato di Depot svoltiamo a dx
e da qui in poi avremmo avuto pochi tratti di strada per rifiatare
anche perché ci aspettano circa 20km di salita prima di raggiungere
il suo punto più alto, il Colle di Ciantiplagna a quota 2789m slm.
Raggiunto l’ex sanatorio di Pracatinat finalmente il cielo è
completamente stellato la luna risplende in tutta la sua
dimensione, che spettacolo………!!!!!!!! Le luci di fondo valle si
allontanano sempre di più e noi continuiamo a salire…. salire…..
Superato il complesso di Pracatinat raggiungiamo il forte Valli la
sommità della più grande fortificazione Europea , il Forte di
Finestrelle.
Foto di rito e via che fa freddo (7°C). Breve tratto in discesa 2km
di falso piano, un tasso e due caprioli ci attraversano la strada
spaventati forse dalle nostre luci e via si ricomincia a salire……
fino a raggiungere il bivio per il Colle delle Finestre, mancano
ancora 300m di dislivello e 3km di strada.
Sembra di pedalare di giorno la luce della luna è così intensa da
creare perfino le ombre… bello davvero… un mondo senza colori, ma
con tutte le tonalità del grigio fino ad arrivare al nero, tra un
pensiero e l’altro arriviamo al Colle delle Finestre, ci mancano
soltanto 600m di dislivello per raggiungere il punto più in alto il
Colle di Ciantiplagna a 2789m slm. con circa 4km di strada da
percorrere….. saranno i più duri con passaggi mozzafiato su cenge
scavate nella roccia viva dai militari durante i vari conflitti
bellici, ma che vita faceva questa gente….lassù in montagna estate
ed inverno con metri di neve…altri tempi altra gente.
Alle 03:00 siamo in vetta al Colle di Ciantiplagna 1,4°C umidità
oltre 80% il tempo di fare due foto goderci una vista da sogno…. Da
lassù si possono vedere in contemporanea la Val Chisone e la Val
Susa, sembrava di vedere due lingue di lava scendere lungo le due
valli erano le luci della notte.
Ora
ci godiamo una bella discesa con qualche strappetto, passiamo dal
Colle delle Vallette al Gran Serin fino al Colle dell’Assietta a
2472m slm. La discesa non è tecnicamente difficile, ma di notte
bisogna fare molta attenzione la percezione che si ha è diversa che
di giorno anche il senso dell’equilibrio viene un po’ compromesso.
Raggiunto il Colle dell’Assietta ci fermiamo a mangiare un
panino….anche due….l’appetito non manca di certo, foto di rito e via
ancora un po’ di sali scendi e raggiungiamo la base della penultima
salita il Col Generis 2533m slm .
Raggiunto il quale non ci resta che buttarci a capofitto alla volta
del Col Bourget 2299m slm per poi risalire al Col Basset 2424m slm.
Ultima asperità della nottata…..foto e via verso Sestriere 2000m slm….Ad
un certo punto praticamente al fondo della discesa in un tornantino
vi erano dei fuori strada parcheggiati che appena ci vedono arrivare
accendono i fanali di colpo ….. e ci guardano come se avessero visto
degli extra terrestri… noi tre ci guardiamo in faccia e ci scappa
una sonora risata !!!! Capiamo dopo dal loro abbigliamento che erano
dei cacciatori in attesa della selvaggina…
Forse neanche un chilometro più a valle ci attende un’altra sorpresa
un po’ meno piacevole….ad un certo punto forse per la stanchezza o
semplicemente per esserci rilassati un po’, visto che oramai la gita
volgeva al termine, ci troviamo all’improvviso di fronte ad un
tratto di strada completamente ricoperto da 20 cm di fango e con
evidenti binari lasciati dal passaggio dei fuori strada….. attimo di
panico Piero ed io che eravamo davanti incominciamo a sbandare a
destra e a sinistra urliamo ad Onorato per avvisarlo del pericolo,
ma anche lui inizia a sbandare fermandosi in mezzo al pantano, Piero
ed io cerchiamo l’equilibrio continuando a pedalare e riusciamo a
passare oltre, 20 metri più avanti ci fermiamo ad aspettare il
compagno ed a tirare un sospiro di solievo.
La
sfortuna vuole però che buco la ruota dietro a meno di 50m
dall’asfalto….. Grazie all’aiuto dei miei due amici Piero e Onorato
riusciamo a riparare la ruota e ripartiamo alla volta di Perosa
Argentina 630m slm. Dove arriviamo alle 8:30 di domenica mattina.
In
conclusione di questa modesta “ Avventura” mi sento di dire che con
lo spirito giusto, rispettando la natura, si possono affrontare e
superare situazioni impegnative; mettendo anche in preventivo la
rinuncia, perchè vi assicuro che se sul Ciantiplania a 2789m slm se
invece del cielo stellato fossimo incappati in un temporale c’era da
rischiare inutilmente veramente molto.
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Ancora un GRAZIE a Piero e Onorato Rivoira per avermi accompagnato,
André Lapisa |
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IMPRESA IN BICI DA CORSA E MTB |
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Un giornata sul Ventoux
(21
giugno 2008 di Andrè Lapisa) |
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Ne
avevo solo sempre sentito parlare dagli amici, da quando nel 2003 ho
iniziato la mia avventura di ciclista. Alcuni avevano salito “il
gigante” una volta sola, altri, per ben tre volte, altri ancora ne
avevano solo sentito parlare, tutti erano d’accordo sul fatto che
fosse un’impresa ed un’emozione grandissima il raggiungimento di
quella meta, famosa in tutto il mondo del ciclismo amatoriale e
professionista.Quest’anno per
diversi motivi in famiglia decidiamo di passare le vacanze
esplorando il centro della Francia meridionale, sapendo che
porteremo anche le bici (una MTB e due da corsa) e che il “caso”
vuole che il Vantoux si trovi proprio sul nostro itinerario
incomincio a pensare che il sogno si possa trasformare in realtà.
Sta di fatto che venerdì 20 giugno
2008 mi trovi a cercare un campeggio nel bel paesino di Bedoin
proprio ai piedi del “gigante”. Non sapendo come iscrivermi per il
brevetto, chiedo informazioni in un negozio di bici in piazza,
<<nessun problema>> mi dicono, basta compilare un modulo con i miei
dati personali specificando il tipo di brevetto da conseguire: Io
ero a conoscenza solo di quello dei “matti” (cingle) e non di quello
dei “galeotti” (Galerien), i primi fanno tre salite e secondi ne
percorrono tre su strada ed una in MTB attraverso una pista
forestale sterrata. Naturalmente Vi chiederete a quale mi sono
iscritto.... chi un po’ mi conosce già lo deduce: i Galerien.
Sabato
21 giugno alle ore 4,30 timbro al bar di Bedoin la carta di viaggio
e parto per la mia avventura. Decido di affrontare per primo il
versante con le pendenze massime per l’appunto quello di Bedoin.
Pedalare di notte non è un problema, ormai, dopo la
Parigi-Brest-Parigi fatta nel 2007, ne sono abituato, e devo dire
che mi diverte anche, entro in un’altra dimensione, dove non ci sono
colori ma solo milioni di tonalità di grigio fino ad arrivare al
nero, inoltre con il buio non si vedono le pendenze delle salite il
che a livello di percezione aiuta tantissimo.... Dopo 21 km arrivo
per la prima volta in cima al Vantoux e divento spettatore di
un’indimenticabile alba. Dopo aver mangiato qualcosa indosso
manicotte e gambali poi mi lancio a capofitto nella discesa verso
Malacene, il secondo versante. 30 minuti di discesa e sono a porre
il secondo timbro della giornata sulla carta di viaggio... poi
ricomincio a salire sono altri 21 km con pendenza media 7,5%,
leggermente più regolare del versante precedente. Finalmente
incrocio altri ciclisti, cosa che non era capitata nella salita da
Bedoin, solo due caprioli ed il rumore di alcuni cinghiali che si
apprestavano a consumare in fretta e furia il loro pasto. Arrivato
in cima per la seconda volta e fatto timbrare la mia carta decido
che a Sault farò sosta per il pranzo. Ed eccomi di nuovo in discesa
questa volta verso Sault alle 11,20 sono all’ufficio del turismo
dove mi appongono il 4 timbro e... finalmente mangio.
Alle
ore 12,00, nonostante il caldo, decido di ripartire, eccomi ad
affrontare la terza salita, 26 km con pendenza media del 4,6 %,
certo che rispetto alle due precedenti sembra una passeggiata....
sembra.... ma non è così....
Dopo una sosta allo chalet per un
caffè, alla francese, e precisamente alle 14,30 sono di nuovo sulla
“testa” del gigante... EVVIVA LA 3° sto per raggiungere il mio
obbiettivo....
A quell’ora il gigante sembrava
essere un formicaio, ciclisti ovunque, fortunatamente quasi nessun’auto,
qualche moto. Scambio due chiacchiere con un americano che mi dice
di aver salito il versante di Bedoin in 1 ora e 50 minuti mi
complimento con lui e gli dico che a me manca ancora un ascesa:
quella sulla pista forestale, strabuzzando gli occhi mi dice: Bon
Courage... e si ha proprio ragione... Dopo esserci salutati
ridiscendo verso Bedoin per il quinto timbro ed il cambio di
bicicletta. Manca l’ultima salita 24 Km di cui 8 sul versante di
Bedoin e 5 su quello di Malacene. Sono stanco e decido che ripartirò
verso le 18,30 sperando in un abbassarsi della temperatura. Installo
le luci sulla MTB di mia moglie e riparto, il primo tratto è il più
duro poi arriva la deviazione per la pista forestale, 12 km circa in
mezzo ad una pineta stupenda, le pendenze non sono elevate ma le
gambe cominciano a farsi sentire, la pedalata si fa pesante, mancano
ancora 5 km alla sommità della vetta, sembra un eternità, i crampi
sono alla porta, alle 21,00 sono in vetta ed è LA 4° VOLTA, quindi
c’è l’ho fatta.... il bar è ormai chiuso, per l’emozione gli occhi
diventano lucidi ed un nodo mi stringe la gola... e’ fatta.
I crampi mi piegano in due, salgo in
sella e per la seconda volta ritorno a Bedoin dove mi aspetta la mia
famiglia, a cui va un ringraziamento particolare per avermi
assecondato in questa mia “passione”

Ciao a tutti Andrè |
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