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VIAGGIO |
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Santiago
de Compostela in bici
(del Naturaider Fabrizio)
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Le
impressioni di fine viaggio degli amici spagnoli
10
LUGLIO 2009
Jaime
Bueno pues yo he disfrutado mucho del camino, y aunque
penséis lo contrario ha habido días en los que he sufrido
mucho, lo mejor la compañía, los lugareños, los paisajes, la
gente del camino, peregrinos, bicigrinos.
Juampe que voy a
decir de ti que no sepamos si tienes dos niñas eso si que es
duro, entonces como que no ibas a terminar el camino, aunque
yo era uno de los de que tenia dudas, pero bueno te pido
perdón, nunca dudare mas de ti “no sabes lo que puedes hacer
hasta que lo intentas”.
Fabrizio increíble eres un maquina, vaya risas que nos hemos
echado, con tus ronquidos, con tus llantos a mitad de la
noche, y con la avalancha del ultimo día, cuando quieras y
digas yo voy a Sardinia, pero no a montar en bici, si no a
hacer turismo, comer, beber, y lo que se tercie, un placer
haberte conocido.
Jose A. el hombre sin palabras, mención especial como
gregario yo no podría haber echo lo que tu hacías quedarte
siempre con los que mas sufren, en la cola del grupo, me
gustaría haberte conocido un poco mejor, otra vez será. Lo
dicho enhorabuena.
Simon, el sufridor, animo tío tienes toda una vida por
delante para hacer todos los retos que te propongas, y no
tengo ninguna duda que después de esta experiencia lo
lograras.
Hoy tenemos la etapa más dura de todas
la vuelta al trabajo y el día a día.
Pero nos queda el recuerdo
de todo lo vivido y sobretodo las fotos para recordar estos
días.
He pasado unos días "
cojonudos " con todos vosotros , hemos sufrido , reído ,
cantado , comido , bebido......
A parte de los recuerdos ,
de momento a mí me queda una marca de un sillín serie italia
marcado a sangre y fuego en el trasero, espero que se pase
pronto.
Jaime , como organizador de
las rutas y encargado de todos los hospedajes, tengo que
felicitarte " chapó " , creo que hacerlo mejor hubiera sido
imposible.
Fabrizio, ha sido un placer
, conocerte un poco más y aprender algo de italiano .Seguiré
practicando los 4 pasos del spinning.
Esta vez ganó Italia en la
última cuesta de llegada a Santiago.
Piri, tu has sido mi mejor
guía , he chupado rueda en todas las subidas y me has
ayudado a poder terminar este reto .
Cuñao, ánimo y no tenemos
que pensar en el pasado sino en el presente y futuro e ir
pensando ya en la siguiente.....
Aunque sé que la mayoría de
vosotros no creía que lo pudiera conseguir ,y aunque sólo
he realizado con vosotros la mitad del camino,
intentaré mantenerme y no
bajar el nivel, para poder acompañaros en futuros retos,
sobretodo ahora que soy el " hombre-gel ".
Un abrazo a todos, y
recordar el lema...........
NO
MOLARE MAI ¡¡
Lo que es justo es justo y yo también me quiero sumar a los
agradecimientos, así que…
Gracias Jaime por los consejos y por tener siempre cinco
minutos para mancharte las manos de grasa para ajustar la
bici a un compañero (y gracias también al camarero que no te
sirvió más botellas de Txacolí porque sino no se yo si
hubieras acabado el Camino eh!!)
Gracias Fabrizio
por los ánimos y por demostrarme que “si lo piensas lo haces”
aunque tarde no se me olvidará la próxima vez.
Gracias Piri por tu
compañía y tu disposición SIEMPRE, y no lo digo solo por el
Camino.
Cuñao a ti solo
puedo Felicitarte porque me consta que has cumplido con
creces y sabes tú que no son muchas las veces que sacas a
relucir esta virtud jejejee, por lo demás ya sabes que al
final lo que queda son sensaciones y que tú en 4 etapas
sientes como si hubieras subido el Kilimanjaro y yo con 3
etapillas se me ha quedado la misma cara que cuando te
compras coche nuevo y el primer día lo aboyas metiéndolo al
garaje aún así a ver si es cierto que hacemos grupo y
organizamos una salida por año que sin duda son experiencias
enriquecedoras en todos los sentidos.
G
racias bicigrinos y
hasta pronto
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Le
impressioni di fine viaggio 8
LUGLIO 2009
Eccomi
qua l’una della notte, da quasi 3 giorni è finito il mio
cammino verso Santiago. Ormai questi orari della notte, sono per me
l’unico momento di riflessione e tranquillità, la mia vita da
qualche mese, è cambiata.
La mia voglia di
conoscere e di sperimentare, mi ha portato qua in Spagna, dove
passerò un periodo della mia vita o chissà…..
Come dicevo la
mia nuova condizione di “straniero in terra straniera” ha cambiato
in me alcuni modi di pensare e di agire. E’ per questo motivo che
circa un mese fa quando un collega mi ha prospettato la possibilità
di poter fare con lui e con 3 suoi amici il cammino di Santiago de
Compostela in bici, non ci ho pensato su due volte, accertata la
possibilità di ferie ho deciso di partire.
Avevo snobbato
questa esperienza in altre occasioni, ma adesso è diverso, io sono
diverso.
L’esperienza
è: il bagaglio delle situazioni che viviamo. Dal momento in cui
veniamo al mondo, iniziamo ad accumulare situazioni di ogni tipo,
sensazioni, immagini, suoni, conoscenza delle persone e tanto altro,
tutto questo va a finire in un grande bagaglio che è l’esperienza,
è per questo che oggi sono qui a raccontarvi (e credetemi per me non
è facile) una parte di questa mia mini avventura.
Allora partiamo dai compagni di viaggio:
Simon,
appunto il collega che mi ha proposto questo viaggio, 2 metri per
100 Kg il gigante buono, purtroppo per lui e per noi ha lasciato
il viaggio dopo 3 giorni , la sua mente, non ha retto la fatica
necessaria per questa avventura.
Jaime :
da Madrid con furore, buon atleta, con un allenamento costante alle
spalle, nonché ottimo organizzatore sia delle tappe che della
logistica del viaggio, gli hostal, le case rurali sapientemente
scelte, sono stati sempre al di sopra delle aspettative, spesso
siamo stati compagni di tappa insieme.
Jose Antonio
(detto Pirana) taciturno timido e riservato, ma sempre
disponibile, la sua performance durante tutto il viaggio è stata un
crescendo continuo.
Juan Pedro :
(Juanpe) Prossimo papà a giorni, ha dovuto per doveri di padre,
raggiungerci a metà del cammino, per lui un premio speciale, la sua
determinazione è andata molto oltre la sua preparazione fisica, ha
sempre fatto tutte le tappe col sorriso sulle labbra, (e col dolore
al fondoschiena) sempre pronto alla battuta, un ottimo compagno di
viaggio.
El Pescadito
Pepe: Un pesce in peluche che ha fatto tutto il nostro viaggio.
Queste sono le persone, e il peluche, che mi hanno accompagnato per
8 giorni .
Le
tappe:
Pamplona - Logroño
95 Km, Logroño-Belorado 93 Km, Belorado - Castrogeriz 90 Km,
Castrogeriz-Sahagun 85 Km, Sahagun – Castrilleco de los Polvazares
115 Km, Castrilleco de los Polvazares - Ambasmestas, 97 Km, Ambasmestas
–Ligonde 91 Km, Ligonde -S.Compostela 80Km.
Totale 746 Km e
11175 mt di dislivello accumulato.
Sono
felicissimo di aver fatto questa esperienza, sono felice di aver
conosciuto queste persone, di aver incontrato durante questi 8
giorni tante persone, tanti visi, tante lingue differenti. Come ho
avuto modo di scrivere qualche giorno fa questo percorso, che dal
1987 è stato proclamato Itinerario Culturale Europeo, ha una forza
incredibile, che è quella di muovere e portare a Santiago centinaia
di migliaia di persone, che arrivano veramente da tutto il mondo, e
si incontrano per questi sentieri.
Ho avvertito questa
forza durante tutto il cammino, e non c’è stato un giorno in cui non
ho pensato “ma perché lo fanno”.
Credo che una
risposta a questa domanda non esista, ci sono centinaia di migliaia
di risposte ogni anno. Ognuno ha il suo perché, ognuno ha la sua
motivazione, ognuno è spinto da qualcosa che non si può spiegare.
Il mio approccio è
stato quello sportivo, una sfida col mio corpo e con la mia mente,
sono partito senza aver avuto la possibilità di fare prima una
adeguata preparazione fisica, non salivo in bici da un mese.
Nonostante questa
sia stata la mia spinta iniziale, durante gli otto giorni, qualcosa
è cambiato, la visione del viaggio era diversa, certo l’aspetto
sportivo era sempre li, (le mie gambe me lo ricordavano ogni salita,
e ogni fine tappa) ma il vedere tutta quella gente decisa a
camminare a piedi anche per un mese, attraversando spesso Km di
campi di grano e cielo azzurro, e nient’altro, sotto un sole
cocente, con uno zaino gigante, mi ha fatto riflettere sul perché di
questo cammino.
La risposta ? non
ce l’ho. Non ho risposte. Ma ho per un attimo perso di vista il mio
corpo, e per un attimo ho nutrito la mia mente, e questo vale tutto
il viaggio.
Scusate se non vi
ho parlato dei panorami della Galizia o dei tramonti vissuti, ma
tutte queste cose sono li, e sono alla portata di tutti, sono
facilmente descrivibili, una foto vale più di mille parole, ciò che
non si può descrivere o fotografare sono le sensazioni, ognuno di
noi le vive a modo suo. Io ho cercato in queste poche righe di
raccontarvi sensazioni, quelle che non ho potuto fotografare, ma che
sono ben impresse nella mia mente.
Chiudo
ringraziando tutti i Naturaider e non che hanno seguito questa
piccola avventura, siete stati la mia benzina, nei momenti duri
sapevo di dovercela mettere tutta, perché dovevo rendere conto a
voi, dovevo raccontarvi anche solo l’aspetto tecnico della tappa, ma
dovevo. Mi avete dato una carica enorme, e sapevo di avere una
marcia in più.
Un ringraziamento
enorme è per te Mauri per avermi dato la possibilità di raccontare la mia
Piccola “grande avventura”. Ti ho già detto personalmente quello
che penso di questa opportunità e non mi ripeto, tu sai.
Ciao Naturaider alla prossima. Fabrizio (CA) |
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Spagna 25 giugno 2009
Ciao
Mauri e a tutti i Naturaider. Qualche tempo fa qualcuno a me
caro mi aveva proposto di fare il cammino di Santiago de Compostela
in bici, la mia risposta fu: non lo faro’ mai.
Eccomi qua, è quasi l’una della notte e ho appena finito di
preparare i bagagli sulla bici. Tutto sembra pronto, portapacchi e
borse sono già li in bella mostra, anche se la sensazione di aver
dimenticato qualcosa è forte. Ormai è andata, tra qualche ora si
parte.
L’idea e’ quella di fare il cammino partendo da Pamplona, fino a
Santiago de Compostela sono circa 700 Km
le tappe:
Pamplona - Logroño 93,5 Km, Logroño-Belorado 71 Km, Belorado - Castrogeriz
87 Km, Castrogeriz-Sahagun 83 Km, Sahagun – Astorga 102 Km, Astorga
- Ambasmestas 90Km, Ambasmestas –Ligonde 91 Km, Ligonde -S.Compostela 80Km.
I miei compagni di viaggio saranno:
Simon, Jose Antonio, e
Jaime, non ho mai pedalato con loro, e praticamente non li
conosco, questa sarà un'altra avventura. Ho montato sulla bici 2
borse laterali e un borsino anteriore per la macchina fotografica e
altre piccole cose. Nelle borse poche cose 3 completi da bici,
biancheria, e il necessario per l’igiene personale, ho voluto
inserire questa volta il mio piccolo computer portatile.
Grazie a Maurizio, il mio diario di
viaggio sarà on line, seguitemi e vi racconterò la mia avventura,
(anche questa novità mi piace).
Ora a dormire l’avventura sta per iniziare….a presto Fabrizio

Fabrizio è fotografo ufficiale della gara estrema Naturaid
Marocco
Eccolo in azione al Naturaid Marocco 2008 (www.naturaid.com). |
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1°Reportage
28 Giugno 2009
Ciao Mauri, e ciao a tutti i Naturaider.
Oggi
partenza del cammino di Santiago de Compostela una tappa dura 95 Km
con 1600 mt di dislivello, da Pamplona a Logrono.
ore 08:00 dopo una buona colazione siamo tutti pronti sui pedali, la
voglia è tanta, e siamo belli carichi (in tutti i sensi).
I primi Km scorrono lisci per prendere un po di confidenza con le
borse, poi iniziano le prime salite, la prima parte è tutto un
saliscendi, con alcuni tratti tecnici che mettono a dura prova i
portapacchi.
infatti dopo soli 15 Km ecco il primo problema, Simon spezza il suo
portapacchi. A questo punto non resta che caricarci anche il suo
bagaglio, così io e Jaime ci troviamo presto a faticare un po di
più.
Al km 60 circa arriviamo con 10 minuti di anticipo sulla chiusura ad
un negozio di bici dove fortunatamente troviamo un portapacchi
nuovo.
Dopo un pranzo veloce riportiamo sotto un sole feroce che ci rende
tutto molto piu' complicato, al Km 80 circa la ciliegina sulla
torta, una salita impossibile che ci mette veramente alla prova,
dobbiamo spingere le bici su pendenze veramente cattive e fondo
disastrato. Infine ultimi 7 Km su asfalto per arrivare all'hostal di
Logrono.
La compagnia è bella cotta.
Ora a nanna domani ci aspetta una tappa un po più corta ma con circa
2000 mt di dislivello, ma questo ve lo racconto domani.
Un abbraccio a tutti Fabrizio |
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2° Reportage
30 Giugno 2009
"Ciao Mauri come stai? purtroppo in
queste zone la copertura internet non è il massimo, ti mando alcune
riflessioni dei giorni scorsi e non so se riuscirò a mandarti anche
qualche foto.
La truppa prosegue determinata verso la meta, oggi tappa piana e le
gambe girano che una bellezza.
Ciao alla prox"
28 Giugno 200928.06.09
domenica
Seconda tappa,
Logrono - Belorado 93 Km 1260 mt di dislivello
La tappa di oggi molto tranquilla, fortunatamente le previsioni
fatte sul dislivello erano errate e alla fine il dislivello
accumulato è' stato solo di 1160 mt.
Il gruppo procede spedito, si sono formate gia' le prime coppie,
Jaime - Fabrizio e Il Pirana (Jose Antonio) e Simon.
L'umore è alto, anche se Simon inizia ad accusare i primi crampi.
Speriamo che una notte di riposo porti consiglio.
Un saluto a tutti i Naturaider ci sentiamo domani.
Mauri di seguito ci sono alcune riflessioni che Jaime ha fatto sui
primi giorni, sono in Spagnolo, ma i Naturaider sono planetariiiii.
Dia 27 Panplona-Logrono. 93Km
Un dia un tanto extrano, todo comenzo a las 7.00 de la manana sono
el despertador y nos pusimos en pie como autenticos posesos deseando
dar pedales, el desayuno fue un poco mediocre y alguno tenia un poco
de resaca debido al txacoli de la cena,el txacoli no es vino tinto
ni blanco simplemente es txacoli.
8.10 de la manana salimos en busca del camino, que lo temos a 500m
del apartamento de solteros que teniamos alquilado.
La salida de Pamplona es facil solo tenemos el inconveniente de las
alforjas, uno no esta acostumbrado a llevar ese peso en la bici,
pesos de las alforjas:
Fabrizio 10 Kg lleva el orenador portatil, dos camaras de fotos,
ropa, cosas de aseo, y utensilios varios.
Simon lleva 16 kg no tengo palabras para describir lo que lleva,
pero claro solo sus zapatillas del numero 50 pesan 1Kg cada una
Jaime 7Kg llevo herramenitas, repuestos ropa, cosas de aseo y
utensilios varios.
Jose antonio (Pirana): 2Kg lleva un culote un maillot y chanclas
jejejeje.
En el Km 13 primera averia del dia Simon a roto el transportin y no
tiene reparacion, se toma la decision rapida de que Fabrizio lleva
una alforja, y yo llevo las dos restantes.
Esto duraria durante 25Km hasta que llegamos a un pueblo llamado
Estella bendita tienda de bicis que tenian transportin de repuesto,
montamos el transportin y nos vamos a comer y ver moto GP por cierto
gano Rossi y Fabrizio el tio mas contento del camino, nos metimos en
una tasca de un vasco con la carta del menu en vasco no nos
enterabamos de na, total unos bocatas y unos platos combinados, y de
vuelta a la bici, llevamos 38 km y son las 15:15 nos quedan 55Km
hasta logrono cuando llevamos andados 10Km el Pirana tiene el cambio
desajustado y pierde un ruedin del cambio, menos mal que el tornillo
no se perdio por que sino no hubiese tenido solucion, 15 minutos de
reparacion y listo, salimos los dos en busca de Simon y Fabrizio,
los encontramos 15 minutos mas tarde, y Simon tiene otra averia, el
transportin nuevo le esta jugando una mala pasada esta haciendo que
apriete una pieza del freno y la rueda se frena, 10 minutos de
despieze y colocacion del freno, la averia parece que se soluciona
pero pierde efectividad en la frenada.
Esta iba a ser la ultima averia del dia por Dios que suplicio.
Simon tiene un rato de pasarlo muy mal cuando quedan 20km se queda
sentado en el comienzo de un rampon con el pirana, se toma un gel de
energia retardada, dice que tiremos para delante, y que el ya
llegara cuando sea, le esperamos al final de los rampones, parece
que se ha recuperado un poco, Fabrizio y yo tomamos la decision de
tirar y le dejamos tumbado en el cesped de una gasolinera esperando
a Piri, quedan 15Km y a lo lejos ya se ve Logrono.
Desde que dejamos a Simon tardamos una hora en llegar a Logrono, los
dos estamos desfallecidos y nos sentamos en la plaza de la Catedral
a ver el ambiente y a esperar a los dos que faltan.
Llega Simon el pobre llega echo un asquito parece un zombi como el
de la pelicula de Michael Jackson (RIP).
Llega el Pirana y nos vamos al hostal La Numantina que esta a 100m
de la catedral, nos duchamos para ir a dar una vuelta, Simon sigue
igual esta apajarado, y no se le pasa, esta metido en la cama tapado
con el edredon hasta las orejas y solo hace 30 grados ???????.
Le convencemos para que salga y cene, parece que se le va pasando
cuando se toma su sandy, y empezamos a cenar nos ponemos hasta las
orejas de Pasta y Pizza, postre un helado, y a dormir son las 12:00
Ciao Jaime
P.D este ordenador no tiene N es italiano. por eso las faltas de
ortografia. |
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Lunedì 29.06.09
Un
saluto a tutti i Naturaider
Terza tappa,
Belorado - Castrojeriz 90 Km 805 mt di dislivello
La tappa di oggi è stata una tappa abbastanza facile, una partenza
decisa, i primi 500 mt di dislivello erano nei primi 18 Km con una
salita abbastanza impegnativa all'inizio, rotto gli indugi, e dopo
una bellissima discesa di 6 Km il percorso spianava. Il
paesaggio di oggi era caratterizzato da enormi distese di
campi di grano, e un bel sottobosco nei pressi di Burgos.
Oggi la truppa ha avuto la prima defezione, la salita iniziale si è
rivelata fatale per Simon che rimasto a secco di energie non ha
retto la giornata e ci ha salutato al km 50.
Più che il suo corpo (2 mt per 110 Kg) ha abbandonato l'avventura la
sua testa.
Oggi abbiamo anche avuto un incontro curioso, un anziano signore, al
suo 13° camino di Santiago, ci ha accompagnato, o meglio preceduto
(andava come un siluro) per circa 30 Km, raccontandoci diversi
aneddoti vissuti durante le sue precedenti avventure lungo queste
piste.
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Un altro incontro quantomeno inaspettato è stato con un altra
Naturaider, Alessandra, mentre trovavamo ristoro ad una fonte la mia
maglia e la borraccia Naturaider hanno fatto da collante per un
piacevole incontro. Mauri ti conoscono ovunque.
Domani ci aspetta un altra tappa di riposo che gioverà alle nostre
gambe un po stanche per questi primi Km, in attesa delle tappe
dure che arriveranno nei prossimi giorni, nonostante aver lasciato
Simon il nuovo trio procede con animo e determinazione.
Alla prossima giornata ciao Fabrizio |
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3° Reportage
30 Martedì 30.06.09
Quarta tappa, Castrojeriz -
Sahún 85 Km 580 mt di dislivello.
Un
Saluto a tutti.
La tappa di oggi è stata una tappa veloce, praticamente a parte una
salita intensa nei primi Km il resto tutto in piano.
Sono le tappe per le mie caratteristiche, pessimo scalatore, ma sul
piano oggi, nonostante la stanchezza accumulata, le gambe giravano
alla grande.
Anche oggi gli incontri durante il cammino sono stati tanti, si
incontrano veramente tante persone, ogn'una con le sue storie e con
le sue curiosità, ogn'una con la sua motivazione, non importa se
spirituale, sportiva o chissà chè, ciò che è impressionante, è che
questo cammino muove ed unisce milioni di persone ogni anno,
arrivano da tutto il mondo per portare a termine questa esperienza.
C'è il vecchietto in giacca, cravatta ed ombrello a scacchi per
ripararsi dal sole, c'è una coppia di spagnoli che portano una
paelliera gigante sulle spalle, ci sono i ciclisti e i pellegrini a
piedi ci sono persone di tutte le nazionalità, si sentono parlare
tantissime lingue, e tutti verso la stessa meta.
Dopo 4 giorni si inizia a fare conoscenza con i vari ciclisti sia in
gruppo che in solitaria, ci si incontra nelle piazze dei paesini a
trovare piacere in una bibita fresca, o sulla cima delle salite a
cercare un po di riposo, dopo quattro giorni iniziamo a
riconoscerci, e le battute sono d'obbligo quando ci si incontra.
Adesso ci salutoi e ci risentiremo per nuove notizie nei prossimi
giorni.
Oggi a letto presto domani tappa un po più dura.
Un abbraccio a tutti i Naturaider, Fabrizio
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4° Reportage
Mercoledì 01.07.09
Quinta tappa, Sahún -
Castrilleco de los Polvazares 115 Km 750 mt di dislivello.
Ciao a tutti, la tappa di oggi è stata una tappa un po strana, i
primi 50 Km sono volati (quasi tutti su strada) ad una media
abbastanza buona, a parte una salita iniziale non ci sono stati
dislivelli importanti.
Arrivati a Leon abbiamo incontrato il nostro nuovo compagno di
viaggio Juan Pedro, che ci ha raggiunto oggi.
Leon oggi mi ha anche riservato un episodio che io definirei
fortunato: ho dovuto cambiare una ruota della bici.
Vi chiederete cosa c'è di fortunato in questo, ora vi spiego: in
attesa di incontrare Juan Pedro, abbiamo cercato un negozio di bici,
avevo bisogno di pastiglie di ricambio per i freni, acquistato e
montato le nuove pastiglie, appena uscito dal negozio, alla 2°
pedalata mi si è rotta la ruota libera dei pignoni.
Quindi rientrato nel negozio ho dovuto lasciare la mia ruota (che
forse arriverà a casa) e acquistarne una nuova.
Da Leon abbiamo ri iniziato a pedalare nuovamente in 4, quindi dopo
una sosta per un pasto meritato abbiamo ripreso la marcia.Gli ultimi
25 Km sono stati abbastanza duri, la stanchezza si fa sentire, una
salita su pietraia smossa al Km 90 circa, mi toglie tutte le energie
rimaste, finalmente arriviamo a Castrilleco de los Polvazares, dove
una lunga doccia è una cena energetica ci ridanno forza e animo per
domani.
Personaggi di oggi: meccanico della bici, un po distratto e poco
pulito nel lavoro, e Ana la cuoca tutto fare dell'Hostal,
simpaticissima e svampita. Credo di essere uno dei pochi che facendo
100 km al giorno, riesce a prendere peso, ma le nostre pause e le
nostre cene sono veramente mooooolto energetiche.
Ora via a riposare, Domani è un altro giorno ...........
Un abbraccio a tutti i Naturaider, Fabrizio |
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5° Reportage Giovedì
02.07.09
Sesta tappa,
Castrilleco de los Polvazares -
Ambasmessas 87 Km 1120 mt di dislivello.
Ciao Mauri tutto bene? anche se domani è la tappa per me più dura,
tanta montagna ma tu mi insegni che si può fare, quindi la farò.
Sai che questo del reportage è un bell'impegno, so che non sempre
riesco a farlo come si deve, ma non è facile trasmettere ciò che si
prova, che si vede, che si sente. ciancio alle bande, il mio
compagno di camera già dorme e non posso disturbarlo troppo.
Ti mando 2 righe relative a questa giornata appena passata, non
posso mandarti foto perchè la copertura non è delle migliori e ci
impiegherebbe tutta la notte, appena posso ti mando un po di foto.
Ciao a tutti
Tappa abbastanza facile quella di oggi, Per colazione una bella
salita, 600 mt nei primi 25 km dei quali 400 (mt) in 5 km, arrivati
però in cima quasi 1500 mt, una bellissima discesa di quasi 15 Km e
poi via tutto su falsopiano senza grosse difficoltà. Il caldo
sopratutto dalle 14:00 alle 17:00 è devastante, e ogni fonte, se ne
trovano tantissime lungo il percorso, è una tappa obbligata, per
trovare un po di solievo.
Il quartetto procede ben affiattato, Il Pirana migliora di giorno in
giorno, e il nuovo acquisto Juan Pedro, regge bene, nonostante le
previsioni, lo davano come 2° ritiro.
Oggi abbiamo continuato a pedalare nella regione di Leon diretti
verso la Galizia, i paesaggi iniziano a cambiare, la vegetazione è
molto più verde,le costruzioni sono in pietra, e i molti paesini si
affacciano sul fiume, dal quale hanno ricavato piscine naturali,
dove è possibile trovare refrigerio dalla calura. I campi di grano
dei giorni scorsi sono ormai solo un ricordo.
Volevo scusarmi con tutti voi per il reportage di ieri, ma l'ho
scritto col cervello ancora annebbiato dalla stanchezza e le parole
stentavano a trovare forma. Vorrei riuscire a trasmettervi le
sensazioni che si provano durante questo percorso, sono un mix, che
va dallo stupore nel vedere posti sempre nuovi e scoprire tradizioni
e usi diversi dai nostri, alla sofferenza fisica che si affronta nei
tratti più impegnativi, le immagini dei posti e delle persone sono
tante e scorrono nella mente in maniera quasi casuale e confusa, ma
sono tutte li. C'è un termine spagnolo che mi piace tanto in queste
occasioni che è DISFRUTAR, credo che la traduzione letterale sia
qualcosa come beneficiare, quì viene usata appunto per dire godere
di qualcosa.
Questo viaggio ha un alone quasi misterioso, centinaia di migliaia
di persone si spingono ogni anno a compiere questo viaggio, partendo
letteralmente da tutto il mondo, per convergere su questo cammino, a
piedi, in bici, a cavallo ma sempre per questi sentieri, per questi
paesi e verso la stessa meta.
E' una forza incredibie y yo quiero disfrutar lo mas posible.
A domani Fabrizio |
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6° Reportage Venerdì
03.07.09
Sesta tappa,
Ambasmestas –Ligonde
Ciao Mauri
Tappa durissima quella di ieri, 115 km e 2200 mt di dislivello.
Il quartetto regge alla grande. Io e Jaime arriviamo verso le 20 in
un agriturismo a 7 km da Palais de Rei e dopo una mezzora ecco anche
la coppia. Jose Antonio, Juan Pedro. Il pirana (J.A) ha forato, e si
deve fermare spesso a gonfiare la ruota. Siamo tutti belli cotti ma
il morale e' alto, ormai ci separano solo circa 70 km dalla meta. La
sera a cena una buona bottiglia di vino tinto per festeggiare il
compleanno di Juan Pedro, FELIZ CUMPLE JuanPe.
Ora via nuovamente sui pedali per l ultima fatica di oggi.
Un saluto a tutti,
Fabrizio
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7° Reportage Domenica
05.07.09
Settima tappa,
arrivo a Santiago
de Compostela
Ciao Mauri ciao a tutti
Ci siamo, Ieri sera siamo arrivati a Santiago de Compostela,
purtroppo ora si rientra subito, ci separano dalla vita di tutti i
gg gli ultimi 1000 km (in macchina).
Prima di potervi descrivere qualcosa di questa meravigliosa
esperienza, volevo ringraziarvi tutti, per aver seguito, questa
picccola avventura, che però per me è stata grande.
Poterla, anche solo con poche righe al giorno, condividere con voi è
stato bello.
Grazie a tutti Fabrizio |
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