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VIAGGIO

 Ruta della Plata (delle Naturaider Franca ed Elena)


Ciao Mauri,
eccoci finalmente. Io, Elena e Andrea (conosciuto in un viaggio in Uganda) siamo in partenza.
Domani ci imbarchiamo a Milano con destinazione Madrid, qui affittiamo una macchina e raggiungiamo Siviglia. Domenica mattina alle 6 partenza per una nuova avventura ciclistica che ci porterà ad attraversare la Spagna da sud a nord: da Siviglia a Santiago.
Un antico percorso che si sviluppa su circa 1100 km e per tre quarti su percorsi sterrati.
In Spagna ci sono molteplici percorsi di origine molto antica che da ogni parte convergono verso Santiago.
Il percorso dovrebbe essere abbastanza segnato anche se ancora poco frequentato e relativamente poco servito soprattutto se confrontato con il più famoso cammino francese.
Io grosso problema sarà il caldo che nei primi 600 km costituirà un bel problema. Quindi siamo già pronti ad affrontare partenze molto anticipate al mattino, lunghe sieste nelle ore più calde e pedalate al tramonto.
Se sarà possibile ti terrò informato sull'andamento del viaggio. Tempo stimato per l'arrivo 12-13 giorni.
Buone vacanze a tutti!
Hasta Santiago
Franca


1°Reportage 29 Jul 2007 21:39:50
Prima tappa. Sabato torrido a Siviglia alle sei i sera il termometro segnava 45 gradi. Partenza all'alba di domenica. Bellissimo pezzo di sigle track tra gli ulivi. Alle 13 sull'asfalto si schiattava raggiunto Almaden della Plata alle 2, pranzo e bagno rigenerante in una piscina comunale. Alle sette partenza per raggiungere Real della Jara. Caldo tremendo necessarie pause frequenti per prendere fresco sotto gli alberi. Poca acqua in giro bisogna portare almeno 3 litri se no si rischia. Al trio si sono aggiunti due amici spagnoli di amico Galiziano. Ottima compagnia e stessa andatura. Trovato alloggio a casa Moliina casa privata perchè il rifugio e' pieno.
Adesso ci aspetta cena alla Cochera.....
Comunque paesaggi stupendi e pochi turisti. Alla prossima Franca ed Elena

 

Franca ed Elena le 2 amiche che hanno partecipato lo scorso novembre al 3° NATURAID MAROCCO


2°Reportage 31 Jul 2007 13:04
Seconda-terza tappa. Il nostro viaggio continua, il morale è molto buono e abbiamo già percorso 240 km con le nostre bici cariche. Abbiamo concluso la seconda e terza tappa tra paesaggi veramente splendidi, siamo passati in mezzo a sterminati campi di grano dorato, ulivi e vigne carichi dei loro frutti. Dopo l’Andalusia che ci ha impegnato per il clima, siamo passati nella Comunita Autonoma di Estremadura, ora la temperatura è un po’ più accettabile. Pedaliamo il mattino e poi ci concediamo una pausa lunga a pranzo per un bel fresco bagno in piscina. Poi si prosegue nel tardo pomeriggio. Nonostante il caldo si stà molto bene e durante il giorno si beve “clara” birra e gassosa per reidratarsi mentre alla sera, cari amici, ci concediamo un bel calice di vino “tinto” (rosso) in uno dei classici e accoglienti locali notturni. Gli amici spagnoli ci portano sulla cattiva strada.

Oggi visitiamo l’antica città romana di Merida a 217 metri s.l.m. ed è una delle città della Spagna più ricche di monumenti romani tanto da essere chiamata la Roma spagnola.

"La città fu fondata da Augusto nel 25 a.C. come colonia per i veterani delle legioni V e X e fu costruita in gran parte daTito Vipsanio Agrippa genero dell'imperatore. La nuova città iniziò subito un periodo di grande splendore sì da divenire negli ultimi anni del regno di Augusto una delle più importanti città di tutto l'impero. Era situata sulla cosidetta via dell'Argento che univa la Cantabria alla Betica, fu capitale della Lusitania e importante centro culturale, economico e strategico militare. Con la decadenza dell'impero e la calata dei popoli germanici s'indebolì e subì devastazioni degli Alani nel 409 e degli Svevi nel 439. Fu poi occupata stabillmente dai Visigoti che ne fecero la capitale di un loro piccolo regno nei secoli VI e VII. Nel secolo VI si diffuse il Cristianesimo e a questo periodo risale il martirio di Santa Eulalia che divenne la venerata patrona della città. nel 713 fu conquistata dall'esercito arabo guidato da Muza. Gli Arabi utilizzarono parte dei materiali degli edifici romani ormai in rovina e costruirono l' Alcazaba e le loro abitazioni. Nel 1320 le truppe cristiane di Alfonso IX conquistarono la città che diventò sede del Priorato de San Marcos de Leon dell' Ordine di Santiago. Con l'unificazione dei regni di Aragona e Castiglia e l'ascesa al trono dei Re Cattolici cominciò per Merida il recupero dopo il periodo arabo. All'inizio del XIX secolo l'invasione francese arrecò molti danni in tutta l'Estremadura e diversi monumenti di Merida furono distrutti. Successivamente, divenuta un nodo ferroviario, la città s'industrializzò e aumentò la sua popolazione. Nel 1993 venne dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Hasta Santiago Franca ed Elena


3°Reportage 1 agosto 2007 16:14
Quarta tappa. Pedalata veramente splendida, paesaggi da sogno e rilassanti. Fino ad ora abbiamo percorso  300 km, sono volati. Oggi abbiamo raggiunto la città di Caceres, capitale medioevale della Ruta della Plata. Si fanno molti incontri veramente spontanei, qui abbiamo conosciuto Alejandro, un amico spagnolo, che oltre ad essere un ciclista di notevole portata, è anche un professore di storia dell’arte e ci fa da guida in questa interessante città. La temperatura perfetta e la visita ci rilassa ancor più. Più tardi riprenderemo il cammino. Franca ed Elena

4°Reportage 2 agosto 2007 20:50
Quinta tappa. Nuova giornata entusiasmante e diversa, percorso che a tratti ci sembrava di pedalare nella savana africana, poi ci sembrava di essere in Argentina, nella pampa. Interminabili e infinite distese abitate solo da, mandrie di mucche e greggi di pecore, naturalmente non mancavano i tori in libertà che qualche volta giravano nei nostri pensieri a vederli talmente vicini che ci spaventava l'idea di avere un incontro troppo ravvicinato "non saranno mica quelli che useranno nelle corride?". Oggi abbiamo fatto una pausa pranzo con un numeroso gruppo di ciclisti spagnoli. Qui amano moltissimo la bici visto anche i grandi nomi di professionisti pasati.Naturalmente non manca il nostro consueto tuffo in piscina per combattere il gran caldo. E poi via alle 19 inforchiamo la bici e in relax siamo arrivati a Carcaboso. Buen camino   Franca ed Elena

5°Reportage 3 agosto 2007 19:58
Sesta tappa. Oggi è stata una giornata veramente indimenticabile per i bellissimi paesaggi e anche per la sua difficoltà. Abbiamo pedalato su sterrati per 90 km e superato due passi di montagna, ma noi stiamo proprio bene, ci sono volati, siamo ben integrate e la forma è buona. E’ stato un piacere pedalare qualche ora in un bosco di antiche querce, un posto molto speciale, l’ombra è stata proprio un toccasana. Abbiamo percorso tratti di antiche calzade Romane ed era piacevole immaginare che in queste zone fosse transitato qualche condottiero famoso. La nostra avventura continua. Franca ed Elena

6°Reportage 4 agosto 2007 15:58
Settima tappa. Fortunatamente oggi la tappa prevedeva uno spostamento breve: solamente 60 km, ma ai me veramente dura, un impegnativo passo di montagna e tanta, tanta “meseta” (infinite distese ondulate di dorati campi di grano tipici della Pastiglia y Leon) La temperatura poi, era veramente al limite, un caldo  che nell’ultimo tratto della “maseta” ha raggiunto i 46 gradi. Per nostra fortuna e della nostra pelle, molto secco e un pò ventilato da rendere questa situazione sopportabile. Ora ci aspetta la visita alla città di Salamanca e un pomeriggio di meritato relax, naturalmente con serata da “sabato sera”. Ciao a tutti Franca ed Elena

7°Reportage 6 agosto 2007 18:09:08
Ottava e nona tappa. Domenica partenza all'alba da Salmanca. Due degli amici spagnoli hanno festeggiato un po' troppo e sono cotti come zucchine....ma non mollano
Si pedala tra i campi di girasole...
Oggi ci aspetta anche un po' di asfalto. Ogni tanto il cammino è' interrotto da lavori e talvolta si perde anche la freccia gialla che poi per fortuna riappare sul nostro cammino.
Il tempo non e' buono il cielo e' pieno di nuvole e minaccia un bel temporale. La temperatura e' buona tuttavia l'umidita' e' tale che si soffre parecchio.
Arriviamo di buon ora a Zamora, pranzo veloce a base di Boccadillo e cerveza. Quindi andiamo a visitare la citta' con le sue ben 19 chiese e cattedrali. Ripartiamo sempre pedalando in mezzo ai campi di girasole e di grano e raggiungiamo Montamarta. Qui c'e' un rifugio molto spartano. Una camerata dove dormiremo in una dozzina. Sono tutti ciclisti. In questo periodo e' praticamente impossibile trovare pellegrini a piedi, con questo caldo la ruta per loro e' una penitenza troppo grande.
Il villaggio e' un insieme di case, non c'e' neanche un negozio dove poter comprare qualcosa per la colazione di domani. Ogni tanto incontriamo dei villaggi cos¡ piccoli e dall'aspetto tetro' che sembra di essere in qualche altra parte del mondo magari in sudamerica.
Dopo cena tutti a nanna presto anche se tra il galiziano che russa come un trattore, il caldo opprimente e le mosche...la notte non e' delle piu' rilassanti.
Alla mattina si riparte. Nuovamente pedaliamo in mezzo ai campi di grano e di girasole ma gli orizzonti sono molto particolari...a momenti sembra di essere sulla luna.
Anche oggi dobbiamo pedalare per una ventina di km sull'asfalto poi pero' riprendiamo il cammino. Oggi vento contro e cielo coperto...chissa' se arriviamo a destinazione senza prendere la pioggia.
Arriviamo a Ganja del Moruruela. Qui la ruta della plata si divide in due percorsi. Se si tira dritto verso nord ci si ricongiunge con il cammino francese ad astorga. Mentre girando a sinistra verso ovest si prende il cammino mozarabe o oruense, passando per Sanabria e la galizia del sud. Noi optiamo per la seconda soluzione.
Oggi e' un continuo su e giu' tra campi e boschi e la stanchezza di 9 giorni di bici si sente tutta. Superiamo i 700 km!!
Arriviamo a santa croya de tera all'ora di pranzo dove decidiamo di terminare la giornata ciclistica (comunque abbiamo macinato piu' di 70 km). Ci prendiamo un pomeriggio libero e di riposo in un rifugio per pellegrini, suggerito dal mio amico galiziano Angel, Casa Anita.
Qui il padrone di casa con la moglie ci accolgono come se fossimo a casa. Ricorda anche il passaggio 3 anni fa della mia amica Anna con il mio amico Angel.
Ci prepara dei maccheroni fantastici!!!
Dopo 9 giorni di pedalata il gruppo e' molto compatto nonostante la lingua diversa ci comprendiamo senza tanta fatica e anzi tutti parliamo un misto italiano spagnolo inventato che e' fantastico. Il piu bravo di tutti a tradurre direttamente dal veneto allo spagnolo e' andrea...alle volte ci fa piegare dalle risate perchè' fad delle traduzioni molto originali. Contiamo di arrivare a a santiago venerdi' e ci aspettano 4 tappe abbastanza impegnative soprattutto quelle della Galizia, salite e ancora salite!!
Saluti Franca ed Elena
8°Reportage 8 agosto 2007 13:21
Decima tappa. 10 tappa,85 km di splendidi sentieri (a volte anche parecchio tecnici) tra boschi e radure! Pedaliamopin tre perchè uno spagnolo ha fatto bagordi e questa mattina è cotto, Alejandro rompe il deragliatore e decide con Juan di proseguire per strada per raggiungere la città di Sanabria e forse un'officina. Ci ritroviamo nel pomeriggio per visitare Sanabria, città arroccata su un colle. Siamo molto vicini al Portogallo e domani dovremmo arrivare in Galizia.
Saluti Franca ed Elena

8 agosto 2007 20:38 Undicesima tappa. Partenza con otto gradi e vento gelidi. Non siamo preparati a questo freddo e ci vestiamo a strati. Con il passare delle ore per fortuna il sole inizia a scaldare.  Entriamo in Galizia e questo significa salita e ancora salita. per fortuna il cammino si sviluppa un pò  sull'asfalto. Percorsi 850 Km!   Saluti Franca ed Elena

8°Reportage  9 agosto 2007 21:24

Dodicesima tappa. Tappa durissima :120 km e almeno 2000 mt di dislivello. Siamo cotti.Fatti 900 Km ,ancora 60 Km e arriviamo a Santiago! Questa mattina freddo becco 8 gradi,mentre durante il giorno il sole cucinava sopratutto sulle salite cattiva (35°)! La Galizia è un continuo sali scendi spacca-gambe! Bellissimi paesaggi.
Saluti Franca ed Elena

9°Reportage 10 agosto 2007 18:17
Tredicesima e ultima tappa. Ultrei SANTIAGO! Fino in piazza le salite della Galizia non hanno dato tregua!   E' sempre  una grande emozione portare a termine un sogno! in piazza Obraidoiro sono venuti a festeggiare anche gli amici galiziani conosciuti nella cammino francese quattro anni fà!      Emozioni,caldo, freddo e fatica nei 1050 km percorsi!!
Saluti Franca ed Elena