Quando
ci siamo salutati alla fine del viaggio nella Draa
Valley, mi avete detto un po' tutti "mi raccomando,
adesso non mollare, eh?"
Probabilmente vi era
chiaro quanto fosse stato faticoso per me quel
viaggio: poco allenata e alle prime armi, mi ero
distinta nel restare sempre indietro rispetto al
gruppo!
Ebbene, non ho mollato.
Mi sono comprata la mia prima MTB (bellissima, tutta
nera opaca! :), ho continuato ad allenarmi ed a
pensare al prossimo viaggio in bici: le Azzorre.
Sotto consiglio della
nostra amica, io, il Naturaider Giacomo (ora
impegnato in ben altre fatiche in Madagascar) e
Davide abbiamo volto lo sguardo ed i nostri manubri
verso l'Oceano Atlantico, alla volta di queste
verdissime isole sperdute, di cui molti ignorano
l'esistenza.
I profili ondulati,
completamente ricoperti di fiori coloratissimi, il
profumo della menta selvatica, i boschi di
Eucaliptus; le case bianchissime dagli infissi
pitturati di colori vivaci acquistavano tonalità
irreali al continuo mutare del tempo e il silenzio
era rotto solo dall'abbaiare dei cani da pastore al
nostro passaggio.
Sono state due settimane
indimenticabili grazie alle persone che abbiamo
incontrato, aperte ed estremamente ospitali con noi
tre strani cicloturisti alle prese con problemi
meccanici, alla ricerca di un pratino per la tenda o
di un posto dove mangiare, per non dimenticarci dei
ragazzi di un campeggio che, come vecchi amici,
hanno condiviso con noi una cena da favola!
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Non sono mancati neppure
momenti difficili, come quando, invece di una larga
pista sterrata, ci siamo ritrovati a salire un
dislivello di circa 500 mt su una mulattiera a
gradoni, dovendo ricorrere a quello che mi è stato
riferito essere il "metodo Naturaid", ovvero: bici
in spalla.
È stata durissima, era
la prima volta che arrivavo così vicina al mio
limite e credevo di non avere più un briciolo di
forza in nessuno dei muscoli del mio corpo, ma ormai
il virus del Naturaider è dentro di me e ha fatto sì
che questo sia uno dei momenti del viaggio che
ricordo con più piacere! :)

spero di avere
presto altri viaggi da raccontarvi, nell'attesa mi
auguro di leggerne di vostri.
Ciao Giulia