NATURAID Tour Draa Valley in MTB ottobre 2009
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I partecipanti

 CRISTIANA 40 anni ASTI
 ELEONORA 23 anni VERONA
 FABIANA 39 anni TRENTO
 GIORGIA 35 anni TRENTO
 MILVA 48 anni COREGGIO (RE)
  ANTONIO 45 anni CAGLIARI
 GIULIANO 37 anni TRENTO
 WLADIMIRO 41 anni CAGLIARI
 SALVATORE 47 anni CAGLIARI
 


Le foto

 

e l'avventura continua.....

 "impressioni dei protagonisti"

 

Naturaider Cristiana (40 anni Asti)

Eccomi, ci sono anch’io!
Quella che al gruppo si è aggiunta per ultima e che ora è su di giri per le emozioni provate.
Un grazie speciale a Maurizio che prima di conoscere stimavo “solo” come atleta ed ora anche come persona, squisita nei modi, astuta, preparata e determinata ad affrontare ogni situazione con saggezza e intelligenza.
Un grazie dal profondo del Cuore a tutti i componenti del gruppo perché ognuno si è dimostrato unico e meraviglioso.
Ragazzi…in una sola settimana mi avete fatta tornare la Cristiana di sempre, carica di energia, con tanta voglia di Vivere e, ora, con una risorsa importante data da questa esperienza insieme e che egoisticamente conserverò per i momenti di debacle.
Nessuno mi toglierà l’inestimabile grandezza di Maurizio, la genuina allegria di Eleonora (e la sua frase “ma quando ti ricapita?”), il sorriso dolce e rassicurante di Fabiana, l’affiatamento di Giorgia e Giuliano, l’impareggiabile disponibilità e simpatia di Antonio, Salvatore e Wladimiro, e ultimo, ma non meno importante, il coraggio di Milva (e non Wilma!).
Grazie ancora a Giuliano, bravissimo biker, e a Salvatore per essere stati i miei “tracciatori” preferiti.
Insomma…non vorrei tediarvi…ma io mi sento più “ricca” di prima.
Sono felice di poter dire che è stata una vacanza stupenda condita da un sano divertimento.
Grazie veramente a Voi tutti perché i posti, sì, erano spettacolari ed indimenticabili ma le persone… le persone sono state un’esperienza “esagerata”, sorprendentemente positiva, di insegnamento senza eguali. D’altra parte Maurizio all’andata me l’aveva detto…”qui s’imparano tante cose!”… e come dargli torto?
Come dico io…”tanta  roba”.
Come direbbe “lui”… “va che roba!”
Vi porterò nel Cuore, con affetto e stima, ma ricordate tutti… “boia chi molla!”
KriKrì


Naturaider Fabiana (39 anni Trento)

CHE MERAVIGLIAAAA !!!!
I miei compagni di viaggio saranno stati stufi di sentirmelo dire … ma che ci posso fare era proprio così !!!
Un viaggio tanto atteso, ..mi era guardata il sito enne volte , letto i commenti dei partecipanti dei tour precendenti…. Prima di partire qualche dubbio mi era venuto ..sarà veramente così spettacolare ? avrò troppe aspettative ? riuscirò a reggere 5 giorni in bici visto che non l’ho mai fatto ?
Ma la voglia di partire era tanta e i dubbi in un nanosecondo sono spariti lasciando spazio ai preparativi .. per fortuna con l’aiuto degli amici per  smontare bici e preparare lo scatolone (vabbè il mio era un po’ sbilenco ma che ne sapevo che esistono anche le scatole della misura giusta ??? .. sarebbe stato troppo facile …)

Una MERAVIGLIA… TUTTO  !!!  Pedalare in scenari fantastici, le mille sfumature di rosso delle rocce e dei villaggi che si mimetizzavano tra le montagne, gli incontri fatti lungo strada con i bimbi sorridenti e schivi, le donne che tornavano dai campi portando il  raccolto sopra il capo, il mercatino del pesce del venerdì lungo le strade impolverate e sotto il solleone, la risalita alla duna come meta finale del nostro viaggio .. Ogni momento era diverso,  ogni situazione entusiasmante, ogni paesaggio impressionante ….

Una MERAVIGLIA … il GRUPPO  perché tutto questo non sarebbe stato uguale senza la sintonia che si è creata subito tra tutti noi… Eh sì perché le pedalate sono state condite dalle chiacchiere scambiate con Giorgia (qualcuno malignava che mi si sarebbe abbronzata anche la lingua …) dalle risate di  Eleonora, dalla grinta incredibile di Kri Kri (non mollare mai !!!), dalla tenacia di Milva, dai consigli tecnici di Giuliano Ironelli (ruota dritta, piegare e non curvare e soprattutto ….molla i freniiiii !!!! ) e di Salvatore (nonché dal suo preziosissimo aiuto a montare la bici !) , dalla simpatia di Wlady e Antonio (e dai suoi 10 kili di datteri !!!) e i deliziosi pranzetti/merende/cene del nostro cuoco che ci ha perfino preparato i krapfen in mezzo al nulla !
Non manca nessuno vero ???? Ma certo il mitico Maurizio …  l’untore … colui che ci ha contagiato il virus della voglia di avventura…. (non che mi mancasse !)..Gran personaggio non solo dal punto di vista atletico, con i racconti  delle sue imprese,  il suo entusiasmo dirompente e l’ottima organizzazione ..

 

 

GRAZIE DI CUORE A TUTTI…. ma questa è solo la prima …ormai sono contagiata…
Alla prossima avventura ! Sudafrica ????? Fabiana

 

 

 


Naturaider Antonio (45 anni Cagliari)

Ciaooo a tutti, boys and girls, soprattutto girls (non me ne vogliano i maschietti).

Vedo che l’umore è comunque ALTO, nonostante il cambio traumatico di ambiente che si è subito col rientro a casa, da quello spensierato e goliardico di qualche giorno fa a quello serioso e malinconico del rientro al lavoro/studio e alla vita quotidiana.
L’unica cosa che allevia questo status sono i ricordi, per me ancora molto vivi, dei cinque giorni trascorsi assieme: MERAVIGLIOSI E INDIMENTICABILI!  Grazie a tutti Voi, che vi siete dimostrati/e persone splendide e a Maurizio che è riuscito, con maestria e capacità quasi psicoterapeutiche, ad amalgamare  un gruppo eterogeneo e a confezionarci un viaggio/escursione  PERFETTO!
Riguardando le foto, soprattutto le vostre, ed i video sembra di rivivere quei momenti. Ha contribuito anche il racconto dei 5 giorni marocchini di Giuliano sul suo sito, con tanto di cartografia allegata, fedele, preciso e ricco di ironia (ma dimmi, prendevi appunti durane il viaggio?).
Anche io sono stato rapito al rientro da inaspettati impegni di lavoro ma ieri sono riuscito a ritagliarmi un’uscitina di qualche ora tra i miei amati boschi (Monti dei 7 fratelli, ndr),  purtroppo in solitaria, ma ormai, a causa dei miei orari,  ci sono abituato. E poi ci sarà sabato l’escursione mensile col gruppo smtb. Tutti ci stanno stressando per sentire i nostri racconti del viaggio e tra ravioli, porcetto e seadas ci toccherà accontentarli. Uffa!
Ho iniziato ad allenarmi per il prossimo giro in terra araba, faccio stretchink tutte le mattine e subito dopo mi siedo sui tappeti con le gambe incrociate a fare colazione, naturalmente a base di datteri (ne ho avuto bisogno al rientro, eh eh eh!), latte condensato, tè alla menta, un uovo in un bicchiere e qualche legnetto!
Aspettiamo il nostro GURU Mauri e vediamo cosa ci propone per il prossimo anno. Poi non dimenticate il “CORSO BASE DI PREPARAZIONE AL VIAGGIO-AVVENTURA” (mi pare si chiamasse qualcosa del genere) che verrà confezionato per la primavera prossima nella nostra SELVAGGIA isola (altro che Marocco!).
Per il momento,
Salam aleikum, Antonio


Naturaider Eleonora (23 anni Verona)

Ciao a tutti vecchi miei! ma quanto vi manco??????????????? troppo , lo so ! eccomi, finalmente ho trovato un momento per scrivervi...nella frenesia quotidiana, tra una lezione, un bisturi e un organo da sezionare, questa settimana è davvero volata...ma è bello andare a dormire con il sorriso sulle labbra pensando alle avventure vissute insieme... per non parlare di come le gambe vanno da sole quando è il momento di fare pochi km in città con la bici! il mio super rampichino è ancora insacchettato ovviamente, ma il mio ferro vecchio da città è sufficiente per farmi rivivere l'emozione del vento tra i capelli...freddo gelido però! mamma mia che freddo !!!!! Vi farà piacere sapere che le ferite di guerra si stanno lentamente cicatrizzando e che le mie tecniche di medicazione e bendaggio sono state affinate alla perfezione, ah ah ah!beh, posso dire di avere imparato dai miei errori...di sicuro ora mantengo il baricentro più posteriormente! Siete stati proprio dei compagni di viaggio formidabili e spero ci si possa vedere presto in un modo o nell'altro...nel frattempo abbiate pazienza se non ho ancora messo le mie foto( molte anche un po' sfuocate, sembrano fatte da unubriaco!)su messenger ma sono davvero impedita col computer e mi stò attrezzando...sarà questione di giorni... E a voi come vanno le cose?  Come va il finto tatuaggio Wladi? E come procede con l'n-acetilcisteina del broncosulfur forte, Milva? Quanta cioccolata stai facendo fuori Cristiana? Mi mancate molto, vi mando un forte abbraccio, a presto, Eleonora


Naturaider Giuliano (37 anni Trento)

Ciao Maurizio,
cerco di rimettere a fuoco le immagini di questo bellissimo viaggio; dico bellissimo non per piaggeria o per farti pubblicità, ma perché mi sono proprio divertito.
E' stato il primo viaggio in gruppo mio e di Giorgia e ci siamo trovati benissimo con tutti; io poi che non sono proprio una persona "facile" e con i miei viaggi e le mia avventure alle spalle mi sono trovato bene.
Ho pedalato in compagnia divertendomi, senza esagerare, chiaccherando a turno con tutti, fotografando, osservando, respirando le magiche atmosfere africane
Prima di partire avevo detto che avevo scelto te per la particolare filosofia del Naturaid che ora posso dire sposo in pieno; il modo in cui tu accompagni (che è diverso da dire "guidi" o "conduci") le persone è veramente fantastico; tu sei il primo entusiasta del gruppo ed un grande trascinatore.
Complimenti  e sappi che non ti libererai tanto facilmente di noi!!!!
Giuliano.
 

Naturaider Wladimiro (41 anni Cagliari)

Eccoci quà a tirare le somme di questa meravigliosa settimana passata a pedalare per le sterrate  del Marocco.

A Luglio quando mi proposero di partecipare al Naturaid sapevo di non avere tutti quei giorni da dedicargli, avevo già programmato le ferie e mi avanzavano solamente 5 giorni.Ero convinto di avere perso il treno, ma dopo qualche mese, ecco materializzarsi la nuova programmazione, ci faccio più di un pensierino, poi decido, ora o mai più !

Finalmente si parte ed é una sorpresa dietro l'altra: le meraviglie del Marocco sono sotto i nostri occhi.
Che gioia vedere tutti quei bambini correrci incontro per un saluto, oppure per darci una pacca sulla mano. Sembra che aspettino da tempo il nostro passaggio come i tifosi che aspettano i loro beniamini al giro d'italia !

Siamo in Marocco sterminate montagne multicolori e multiformi, sperduti villaggi arroccati in mezzo alle montagne, vallate verdi e rigogliose, tramonti incredibili, il sapore dolce dei datteri appena colti dagli alberi...
Il richiamo del Muezzin che sostituiva la nostra sveglia ...e il raglio degli asini subito dopo il richiamo del muezzin, come se anche loro volessero partecipare alla prima preghiera!


Eppoi i racconti sotto la tenda del nostro mitico Maurizio che ci faceva sognare i posti da lui attraversati in bici, gli indovinelli e gli scherzi di Mustapha e Abdul.
Il gruppo era talmente affiatato che bastava uno sguardo per scatenare le risate divertite delle "gazzelle" ( il vezzeggiativo Marocchino per le ragazze ). Quante cose hanno visto i nostri occhi e quanta polvere hanno saggiato le nostre gambe.

Rivedo ancora Antonio che scorrazza a destra e sinistra delle piste per cercare qualche variante, Salvatore e Giuliano che indicano le varie tecniche alle ragazze, Eleonora che continua a fasciare e rifasciare le ferite del suo ginocchio, Milva che si risveglia dopo l'ennesimo pisolino all'ombra delle Palme, le risate divertite di Fabiana.
E vedo ancora Salvatore che cerca di stare al passo di Cristiana ( che atleta ! )...con grande affanno  !

Abbiamo assaggiato dei piatti deliziosi confezionati dal nostro cuoco...Sarei pronto a ripartire domani...ho conservato lo scatolone, non si sa mai !
Spero di ritrovarvi presto in qualche altra avventura, non importa se sarà Sud Africa o Bolivia l'importante é che sia AVVENTURA !...oramai il virus é dentro di me e non mi voglio curare!

Grazie di cuore a te Maurizio per averci accompagnato in questa incredibile avventura e a tutti i componenti del gruppo !
Wladimiro


Naturaider Giorgia (35 anni Trento)

Ciao a tutti carissimi,
che bello leggere le vostre sensazioni!!

Prima della partenza non avevo particolari aspettative, l'esperienza in gruppo era nuova, tutto era nuovo (ad eccezione del marito ... eh eh) ed ero pronta a viverla .... è come se mi fossi portata appresso oltre allo scatolone della bici uno scatolone immaginario e vuoto con la scritta "Marocco 2009" da riempire giorno per giorno con le sensazioni che avrei provato.
Sono rientrata con uno scatolone pieno, pesante, straripante di belle persioone (soprattutto), di paesaggi, di colori, di gioia, di risate ....
E Vi ringrazio tutti .... in primo luogo ringrazio te Maurizio... mi ha impressionato la tua sensibilità, il tuo saperti stupire di un paesaggio, di un momento di vita quotidiana, come dici tu ...di una situazione (e si che il Marocco non ti è nuovo !!), e per aver condiviso con noi le tue emozioni .... si percepisce in ogni tua parola che ami quello che fai e che gli dai un significato importante ... forse è per questo che ti viene benissimo!!
e poi ringrazio tutti voi amici .... mi sono trovata benissimo!! due parole con tutti tra una pedalata e l'altra, tante risate, un'armonia da subito.
GRAZIE DI CUORE!!!
Sono rientrata al lavoro con il sorriso stampato sul viso e nello scrivere queste due parole sto ancora sorridendo.
Per concludere .... VA CHE ROBA .... VA CHE SITUAZIONE .... VA CHE GRUPPO !!! SPLENDIDO aggiungo io ....
Giorgia


Naturaider Salvatore (47 anni Cagliari)

A furia di leggere commenti 'sdolcinati' mi verrà il diabete!
E basta! Non resisto più! Possibile che avete trovato tutto perfetto? A me risulta che qualcuno si è annoiato fino alla sonnolenza, qualcun altro si è lamentato per l'acqua corrente eccessivamente veloce; e che dire, poi, di quei tramonti, si vedeva chiaramente che erano falsi, messi li per infinocchiare i turisti.
Il percorso era inutilizzato da anni, a giudicare dalla polvere, e i componenti del gruppo troppo falsi, troppo sorridenti, troppo simpatici per essere 'continentali'.
Ho subito capito, caro Maurizio, che era tutto architettato ad arte per farci credere che fosse vero!
Però era bello!!
Non si gioca coi sentimenti, prima ci fai assaporare l'avventura, conoscere gente giusta, odorare il deserto, vedere i 'panorami' (io in crisi mistica ho visto anche un Diavolo).... e poi ci togli tutto; non si fa così!!!
Pertanto il mio giudizio sul viaggio è negativo!
Detto questo, quando si riparte? Ho già inscatolato la bici e fatto i vaccini validi per il globo!
A parte gli scherzi, da quando sono rientrato sono stato ghermito dal lavoro, e almeno fino a fine mese sarò in apnea; complimenti a tutti per i commenti e gli appunti di viaggio: sono così arguti, frizzanti e forbiti che li condivido in toto, evocano fedelmente le sensazioni che anch'io ho vissuto e Vi risparmio i miei (sarebbero delle brutte copie).
I Vs messaggi mi danno energia, ho la sensazione di conoscervi da più di tre settimane; sarà il periodo dell'innamoramento?! staremo a vedere cosa succererà al prossimo Naturaid.
Intanto noi sardi ci alleniamo, molto modestamente, con le escursioni di www.Sardiniamountainbike.com  
Ciao Tore
 


Naturaider Wladimiro (41 anni Cagliari)

Il mio Naturaid inizia “lontano”:

siamo a Luglio quando Antonio e Salvatore mi fanno sapere che vi é la possibiltà di partecipare al Naturaid 2009. Sono tentato e allo stesso tempo "preoccupato" non avendo mai messo piede in un ambiente così particolare, inoltre dovrò mettere da parte qualche giorno di ferie togliendolo alla famiglia...
Temporeggio ma nel frattempo inizio a cercare le località che si dovranno toccare, mappe e informazioni per capire che tipo di terreno dovremo affrontare, le temperature che troveremo in quel periodo.
Dopo qualche giorno esce il programma 10 giorni: che sfiga, non ho tutti quei giorni di ferie per quel periodo..."Ragazzi se si riesce ad accorciare di qualche giorno sono dei vostri altrimenti aspetterò il prossimo treno…sempre se ci sarà una prossima volta !”
Nel frattempo trovo le mappe per il mio navigatore e inizio le esplorazioni virtuali del deserto…sotto l’ombra dell’ombrellone, al mare !
Qualche mese più tardi, siamo a Settembre, ricevo una mail da Antonio dove si riprende la discussione sulla fattibilità del tour partenza 25 Ottobre e rientro 1 Novembre: era saltata la gara Naturaid per cui al suo posto era stato possibile organizzare il Tour Draa Valley.
Faccio due conti, e scopro che riesco a utilizzare 4 giorni e mezzo di ferie per coprire l’intero periodo, breve consulto familiare per il “lasciapassare”, verifica della validità del passaporto, tutto OK, prontiii !!!

Chiamiamo Maurizio per avere dei dettagli sul trasferimento aereo e ci propone un ponte spagnolo ( aeroporto di Girona ) per raggiungere Marrakech, la nostra meta.
Effettuate le prenotazioni iniziamo con la check-list del materiale da portare con noi e prenoto gli scatoloni dal nostro negoziante di fiducia.
Alcuni giorni prima del viaggio Maurizio ci bombarda la cassetta postale con le varie info (utilissime ) per la preparazione al viaggio: INFO N° 1, INFO N°2, etc, etc.

Sabato 24 – CAGLIARI – GIRONA
Arriviamo al 24 Ottobre, finalmente si parte sono le 21.30 e siamo in attesa del volo che ci allontanerà dalle nostre famiglie per circa una settimana: alcuni giorni prima Giovanna ( mia moglie ) mi chiede informazioni su come comunicare una volta giunto in Marocco, la risposta sorge altrettanto spontanea alla domanda, siamo nel deserto, non comunicheremo se non quando sarà possibile!
In realtà la copertura GSM è abbastanza buona e mi permetterà di inviare con regolare frequenza notizie sul mio stato di salute: tutto bene, il culo regge, pranzo ottimo, paesaggi meravigliosi, bacioni !
Sbarchiamo a Girona, ci rechiamo subito a ritirare i bagagli e le nostre preziose Bike che fremono dentro gli scatoloni, sono le 23.00 : cerchiamo un posticino tranquillo dove riposare considerando che l’indomani mattina abbiamo il volo alle 6.00 per Marrakech. Troviamo una serie di panche libere dove ci stendiamo cercando di prendere sonno e allo stesso tempo di non farci fregare i bagagli.
Sono le due del mattino Antonio è già finito in catalessi ed io e Salvatore non riuscendo a dormire fissiamo l’orologio cercando di spingere le lancette in avanti: proprio dopo un’ora di sforzi, sono le tre del mattino, iniziamo a vedere le lancette dell’orologio che scorrono al contrario per riposizionarsi sulle due del mattino…sfiga volle che il 25 Ottobre era previsto il ripristino dell’ora solare. Rassegnati ci dirigiamo verso il bar dove troviamo un cappuccino incandescente e delle discrete paste “simil strudel”.
Si materializzano finalmente le sei del mattino e ci fiondiamo al check-in: tre bagagli e tre bike pronte per l’imbarco. Saliamo sull’aereo e già ci sembra di sentire il profumo delle spezie marocchine, il suono delle trombette degli incantatori di serpenti, il caos di tutte le grosse città nordafricane…

Domenica 25 - GIRONA - MARRAKECH
Passano poche ore dal decollo e siamo a Marrakech, primi !
Maurizio e il resto della compagnia di cui “ignoriamo” la composizione ci raggiungeranno nel primo pomeriggio arrivando dalla fredda Milano. Mustapha è fuori che ci aspetta con l’inconfondibile cartellino Naturaid, ci avviciniamo, breve saluto in un italiano-francese-arabo e caricati i bagagli sul fuoristrada ci dirigiamo verso la nostra casetta marocchina: sembra unacasa campidanese ( tipica abitazione sarda ), con un grande giardino e un loggiato attorno al quale si intravedono camerette e bagno, ci sembra di essere a casa, ma in Sardegna !
Arriva Aziz con i bicchierini e la teiera per la prima dose di the alla menta: è tanto buono che facciamo il bis.
Scartiamo le nostre biciclette, sistemiamo i bagagli per recuperare un po’ di vantaggio sulla sera e poter andare in giro per Marrakech tranquilli.
Dopo mezz’ora primo contatto con la realtà Marocchina: la contrattazione con il tassista per arrivare nella piazza Koutubia con relativa moschea e dirigerci successivamente verso la mitica Djemaa El-Fna dove la mattina si svolge un grande mercato con prodotti di ogni genere e nella sera diventa una mega “rosticceria” ambulante.
Facciamo un piccolo giro furtivo per non essere assaltati da incantatori di serpenti e altro, controllati gli orologi sentiamo il richiamo delle nostre pancine vuote. Sono le 12,30, si va alla ricerca di un posticino tranquillo per saggiare i piatti marocchini: Cous Cous , Tajine, datteri, varie ed eventuali.
Uno dei tanti ragazzi appostati per strada ( il classico butta-dentro ) ci indica un ristorantino tranquillo situato al secondo piano di un edificio il cui ingresso risulta affacciato su una stradina molto stretta: tentiamo la fortuna ( che quando abbiamo cercato ristoranti non ci ha mai abbandonato ) e ci presentiamo al cameriere chiedendo un tavolo per tre: il ristorante è carino: una serie di salottini e cuscini fanno da cornice ai tavoli in legno scuro, apparecchiati dei soli bicchieri. Nel pavimento fanno la loro bella figura tanti tappeti che sembra di essere ad un bazar del tappeto.
Il cameriere con i suoi baffetti neri e le sue prorompenti orecchie che sembrano due antenne paraboliche, vestito con una camicia rossa di seta e dei pantaloni neri, si avvicina e ci propone le specialità: optiamo per due Cous Cous uno vegetariano e uno royal e come secondo due tajine con montone e verdure.
Chiediamo al cameriere di assaggiare una dolce marocchino o dei datteri e ci presentano un piattone con sul fondo del cavolo, ornato da scaglie di dattero e granella di mandorla (buonoooooo) dopo un po’ arriva con la teierona incandescente e i caratteristici bicchierini e via con le evoluzioni, sempre più in alto…senza perdere una goccia del prezioso the alla menta Sono le 14,30 quando decidiamo di pagare il conto e inoltrarci dentro il suk: una marea di profumi e colori di accoglie, iniziamo la nostra perlustrazione cercando di schivare i vari motorini e le bici o i carretti che transitano senza alcun problema in mezzo alla gente ( per lo più turisti ).
Si trova di tutto e per tutti i gusti: pellami, spezie, capi d’abbigliamento, giocattoli, oggetti in legno d’ulivo, animali, dolciumi vari: anche la mitica lana d’acciaio dei primi ambulanti di trent’anni fa o forse più. Giriamo e rigiriamo sino alla nausea: Antonio parte per uno dei suoi giri alternativi, Ho visto una stradina, proviamo ? Gli diamo retta ma dopo poco ci ritroviamo dentro un labirinto, una sorta di rete per i tonni, sempre più stretto da cui cerchiamo di uscire al più presto !
Per rientrare alla base ci dirigiamo verso la moschea Koutubia al fianco della quale si trova un meraviglioso giardino con tanti roseti ben curati, raggiungiamo le vecchie mura e chiediamo al primo tassista di passaggio di riaccompagnarci non senza prima avere contrattato l’importo: 15 Dirham abbiamo pagato per venire e 15 Dirham ti daremo per ritornare, e non fare il furbo!
Arriviamo verso le 17,00 alla casa dove troviamo la prima sorpresa: si tratta di Milva, ragazzona over 40 di Reggio Emilia che ci racconta delle sue partecipazioni a tour in terra sarda e nel mondo.
Ci sentiamo un po’ a disagio perché noi generalmente pedaliamo tutto l’anno entro i confini fisici dell’isola sarda…tranne qualche puntata nel continenente italiano.
Aspettiamo di conoscere il resto del gruppo che Milva ci anticipa essere composto da Giuliano e Giorgia due simpatici neo sposini del Trentino, Cristiana, Eleonora e Fabiana.
Fatte le presentazioni di rito iniziamo a sballare gli scatoloni dei nostri compagni di viaggio, iniziano le prime risate divertite di Eleonora, le prime battute sui diversi imballaggi per rompere il ghiaccio.
La sera cenetta ristoratrice e Maurizio che ci delizia con i racconti dei suoi viaggi avventura precedenti: ma quante ne ha fatto !

Lunedì 26 - MARRAKECH – ANIMITER
E’ il 26 Ottobre siamo pronti: caricate le bike in macchina non senza qualche problema, si parte verso il passo Tizi-n-Tichka a 130 km da Marrakech (2260 m).
Davanti a noi un paesaggio spettacolare: a valle la strada costeggia le case costruite con mattoni di fango e paglia, vegetazione composta da alberi di eucaliptus, palme da dattero, e piante di fichi d’india. Per strada incrociamo oltre ai fuori strada dei turisti, carretti trainati dai muli, motorini che ricordano i nostri califfoni 50 cc e biciclette, tante biciclette. Si intravedono in lontananza le montagne con colori che vanno dal giallo al rosso al verde…
Arrivati al passo scendiamo per le foto di rito e successivamente proseguiamo per alcuni chilometri sino a raggiungere il punto in cui procederemo con le MTB.
Finalmente si pedala, percorriamo qualche chilometro e subito il primo incidente: Eleonora intenta a parlare con Maurizio, probabilmente poggia la ruota anteriore su un sasso che smosso, le fa perdere il controllo e via a terra…per fortuna la ragazzina è forte e si procura solamente qualche escoriazione, beata lei, io con una caduta del genere mi sarei come minimo lussato una spalla…
Continuiamo a scendere, a scattare foto e a pedalare, ad un certo punto vi è una deviazione sulla destra dove ci attendono i nostri autisti e cuochi, siamo giunti a Telouet.
I bambini corrono a vedere chi siamo e scorrazzano dietro i cespugli per non farsi vedere, noi con le nostre fotocamere cerchiamo di rubare delle loro immagini ma loro scappano non appena sentono il motorino dell’obiettivo in funzione. La tavola imbandita è costituita da un tappeto rosso con attorno i materassini che utilizzeremo anche la sera dentro le tende, piatti in ceramica posate e bicchierini da utilizzare per il the, l’acqua e udite udite: la Coca Cola !
Ripartiamo nel pomeriggio alla volta della Kasbah successivamente una breve escursione alla salina dove Salvatore ha una visione: una gnocca incastonata nella roccia, è la più grande che abbiamo mai visto, è lunedì e la crisi di astinenza inizia a dare le prime visioni.
Successivamente proseguiamo verso il villaggio di Animiter presso il quale verrà allestito il campo base con tanto di tende igloo e tendone per cena e colazione. La cosa che più ci colpisce in questo villaggio sono le donne indigene e le ragazzine piegate in due dal carico di fascine di mais e sacchi di datteri con gli uomini che le seguono con indifferenza. E’ una prassi che ritroveremo anche in altri villaggi.
La serata parte tranquilla e Mustapha, prima guida, esercita le sue doti di intrattenitore e giocoliere con il primo indovinello e successivamente con il giochino dell’uovo: si tratta d rovesciare un uovo dentro un bicchiere senza toccarlo con le mani. Gli unici che riusciranno nell’impresa saranno Cristiana e Giuliano, oltre che naturalmente Mustapha !
La notte in tenda è relativamente tranquilla: infatti gli ululati dei cani randagi e il vento freddo che scuote le pareti della tenda mi fanno immaginare un attacco di terroristi che squarciano le tende e le nostre gole…per fortuna stò sognando, mi sveglio di soprassalto e decido di infilarmi la felpa e il pantalone lungo da trekking, mi rigiro e via a ronfare sino alle 5,30 quando l’urlo del Muezzin mi sveglia “Appuuu nauuuuuuu chiiii tiiiii deppisiiiiii scidaiiiiiii a pregaaaaii” , l’urlo del Muezzin risveglia anche gli asini del circondario che iniziano a ragliare in coro…

Martedì 27 - ANIMITER – AIT BEN HADDOU.
Secondo giorno, mega colazione con pane marmellata di fichi e di fragole, latte condensato, nescaffè solubile, the.
Si parte verso Ait Ben Haddou su una pista sterrata che costeggia le montagne e il fiume lungo la Valle di Ounila: tutt’attorno montagne di un colore rosso che sono interrotte dal verde della valle; quì si scorgono i sistemi di canalizzazione dell’acqua, preziosissima risorsa di questa terra arida.
Costeggiamo anche diversi villaggi berberi dalle case con i caratteristici muri di paglia e fango, come se fossero scavate nella roccia . Ora iniziamo a incrociare anche diverse macchine escavatrici che stanno allargando e spianando le piste per poterle poi asfaltare. Effettuiamo una sosta presso un Bed & Breakfast marocchino che ci offre due dischi di pane e un tajin di uovo e formaggio, oltre che il the verde alla menta. Dopo la sosta riprendiamo il viaggio sino ad arrivare al campo sosta per il pranzo. Mustapha e Abdul hanno organizzato un “pic nic”
vicino ad un ruscello nel quale approfittiamo per immergere i piedi accaldati e impolverati.
Proseguiamo più avanti per visitare la fattoria, ricca di mosaici, con diversi decori sui portoni e sul soffitto: qui il custode si offre di scattare la foto al gruppo con la “chiave della città” appesa in alto al gruppo che emette l’urlo di battaglia, NATURAID !
La sera arriviamo presso Ait Ben Haddou per visitare la relativa Kasbah e dove ci aspetta la seconda doccia del tour e lo spettacolo delle percussioni. Dalla Kasbah è possibile iniziare ad ammirare gli immensi spazi aperti del deserto marocchino, che si colorano di rosso al tramonto, una bellissima cartolina !

Mercoledì 28 - AIT BEN HADDOU –AGZD
Il terzo giorno ci permette di superare rispettivamente OUAZARZATE e dopo poco più di una cinquantina di chilometri percorsi tra palmeti di datteri e vaste zone desertiche a pernottare presso AGDZ all’interno di un palmeto di datteri. Piazzare le tende oramai non è più un segreto, Mustapha e Abdul ci consegnano il sacchetto con tutto il materiale per allestire il campo e si dedicano alla cena. Il gruppo è sempre più affiatato e le battute riempiono il tendone all’ora della cena…Mustapha ci ripropone il gioco dei quadrati costruiti con i bastoncini…Sembra di essere al ritrovo delle giovani marmotte !

Giovedì 29 – AGDZ - TIMSLA
Con Salvatore ci svegliamo all’alba al richiamo del Muezzin“Appuuu nauuuuuuu chiiii tiiiii deppisiiiiii scidaiiiiiii a pregaaaaii” e controllato la situazione attorno a noi ci dirigiamo verso le palme da dattero più vicine e cariche dell’oro del Marocco ( dopo l’olio di argan ), iniziamo a staccare un dattero, poi un altro e un altro ancora: sembra che cogliere il dattero all’alba, lo renda più delizioso e sfizioso.
Entriamo nella vallata del fiume Draa dove le montagne ci sorprendono con i loro colori dal verde al giallo al rossiccio, un vero arcobaleno…Visitiamo delle cascate situate in fondo ad una gola e successivamente dopo un pranzo a base di peperoni e sardine riprendiamo il nostro cammino di avvicinamento a Timsla attraversando villaggi il cui ritmo è lento e l’innovazione tecnica indietro di diverse decine d’anni.
I bambini non appena ci scorgono corrono giù dalle montagne per salutarci e per chiederci una stilo o un dolcetto. Ci guardano incuriositi a cavallo delle nostre bike, non riusciamo a capire come loro possano scorrazzare a piedi nudi sulle pietre, Antonio e Salvatore si fermano spesso a dialogare e scherzare con loro…Io mi limito a fotografare considerato che non parlo una parola di francese.
All’arrivo a Timsla io, Salvatore e tre “gazzelle” ci rechiamo verso il fiume per una bagno ristoratore mentre Antonio e Giorgia vanno in cerca di datteri: ne acquisteranno una cassetta da 10 kg per una manciata di Dirham. Al nostro rientro al campo troveremo un piatto pieno di krapfen appena sfornati e il “solito” delizioso beverone nazionale, the alla menta: oramai siamo dipendenti del the in Marocco come del caffè ristretto in Italia.

Venerdì 30 – TIMSLA - ZAGORA’
Si viaggia su un magnifico pistone desertico: l’umore è sempre più alto Maurizio ci guida verso l’ultima meta, superiamo un villaggio dove troviamo con nostra sorpresa dei venditori di pesce, lungo il precorso veniamo affiancati da un gruppetto di ragazzi che ci scortano per alcuni chilometri, tra un villaggio e l’altro.
Incrociamo alcuni muli carichi di contenitori di plastica diretti verso un pozzo in cui già si abbeverano dei dromedari, il paesaggio è sempre più desertico, solamente alberi di acacia con le ben note spine bianche grosse e lunghe pronte a trafiggere le nostre gomme.
L’aria calda asciuga velocemente la gola e ci costringe a diverse soste per il rabbocco delle borracce. Effettuiamo l’ultima sosta del pranzo all’ombra di una rado palmeto, Eleonora esibisce le sue tecniche di fasciatura…mentre Milva approfitta dell’ombra per schiacciare un pisolino…uno dei tanti.
Ripartiamo dopo l’ultimo sorso di the. Verso Zagorà e arriviamo dopo una ventina di chilometri al camping dove ci attende la sorpresa del giorno o meglio della notte: dormiremo dentro una vera tenda berbera !
Lasciati i bagagli sotto la tenda ci apprestiamo per l’ultimo strappo verso la vera meta la “duna promessa”. Ci infiliamo sulla strada per la duna un lungo rettilineo di circa 15 km asfaltato con
qualche pendenza ma soprattutto controvento: il primo gruppetto composto da Salvatore Antonio Maurizio, Cristiana e Fabiana si lancia in testa e allunga mentre io rimasto a metà aspetto il rientro di Eleonora, Giuliano e Giorgia per comporre un trenino da ricongiungere ai battistrada.
Dopo qualche chilometro Fabiana si stacca da gruppetto degli scalmanati e l’accogliamo sul nostro trenino, io sono sempre davanti a tirare gli inseguitori, Giuliano mi raggiunge in testa e tira per qualche centinaio di metri ma poi ritorna dietro a coprire con la sua scia Giorgia.
Ci fermiamo per qualche foto alle montagne sulla nostra destra visto che il sole volge al tramonto velocemente, riprendiamo la corsa per cercare d raggiungere le dune prima del tramonto e dopo una mezzoretta siamo lì, ad accoglierci Maurizio con un abbraccio e i complimenti per avere portato a termine il NATURAID.
Qualche foto di rito e via sulla duna con i crampi che stanno per partire sulle nostre gambe oramai sfinite.
La gioia è tanta e lo spettacolo che ci si presenta al tramonto è meraviglioso. Ultime foto sino a bloccare le fotocamere con la sabbia rossa della duna che si infila da per tutto…e non vi dico fin dove l’ho trovata…
Ancora una mezz’oretta, siamo tutti sulla duna a fotografare tutto e tutti, il rientro al camping avverrà sui fuoristrada sempre presenti a proteggerci…

Sabato 31 – ZAGORA – MARRAKECH
400 chilometri a bordo dei fuoristrada con delle soste nei vari negozietti per i souvenir, serata a Marrakech in centro per ultimi acquisti e per il saluto alla città che ci ha accolto per due notti.

Domenica 1 – MILANO -CAGLIARI
Si rientra a casa sfogliando le foto sul display della fotocamera digitale, evocando i ricordi di questa magnifica avventura.
Alla prossima !