Spazio Naturaider...... 
 
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 INDIA: I NATURAIDER NELLA SPITI VALLEY

AL VILLAGGIO PIU' ALTO AL MONDO

9 tappe, 700 km e 9000 m+, quota max 4800m

 

 

 

 

IL VIAGGIO VERRA' RIPROPOSTO IN AGOSTO 2019

 

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 UN GRAN VIAGGIO PER I NATURAIDER

 ATTRAVERSO UN SELVAGGIO KIRGYZSTAN

 11 tappe, 700 km e 9000 m+, quota max 4000m

UUUU, come mi piace questo "pastello" della Naturaider "Lella"... Emanuela Tellatin

LEGGI SOTTO LA POESIA

QUI LE FOTO DELL'AVVENTURA:
https://www.facebook.com/naturaidermaurizio.doro/media_set?set=a.10215014870672675&type=3&fb_dtsg_ag=Adx6fK2tVcLieH7o6uSnWV7wDtwgd4tcxau8BtTw8XysqQ%3AAdxOAX9IsySSHhyrGRbiD1enIKuYryBqyAdL3ZwPxeOT5g

 

SUPER KIRGHIZISTAN

1° GIORNO
All’imbarco moscovita il “collettivo” prende vita,
Ma c’è subito un problema: senza fare tanta scena
Walter dice che quel dì, non ha fatto la pipì...
Una volta sull’aereo tutto appare molto serio
ed è Luca che, alle strette, fa stoppare il 737.
A Bişkek siamo sfiniti ma montiam tutte le bici
Se fai bene cosa vinci? Una bella chiave del 15....
Primo giro per capire che qui ci faran soffrire
Sella bassa? Non importa, giù i pedali un’altra volta.
Questi qui non hai capito che noi non abbiam dormito...
Il furgone salta la fila, siamo già a 4000
e nel tunnel della morte nella nebbia corre forte,
tir di fronte, scansatine, noi pensiamo “questa è la fine”
Il rifugio è una palestra ma al cuscino facciam festa.

2° GIORNO
Prati verdi e fiori viola lasciano spazio a una gola
circondata da montagne bianche rosse e verderame
Giù i pedali su in furgone siamo già sullo stradone
Scalzi entriamo - scarpe fuori, nella casa dei colori
Dolci, yogurt, marmellata, una bimba vien cullata

3° GIORNO
In bici andiam per contrada, Wlady sbaglia qualche strada
Finalmente ce ne usciamo e spazi aperti percorriamo.
Toh, un ponte qui è caduto, Emanuele fa il cocciuto
anche se poi la soluzione... è rientrare nel gruppone.
La salita prima è piana, poi mi sembra “gaussiana”
e a 3000 si scollina con gli alveoli in rovina.
Quindi inizia una discesa che ripaga dell’impresa
nella tundra sconfinata verde ottanio verniciata.
Sarei lenta come un mulo senza questo vento in culo
Tra cavalli in libertà, vuoi una yurta? Eccola qua!

4° GIORNO
Un bidet nel lago “a destra” poi ci aspetta la “minestra”
unica vera garanzia che ci offre l’agenzia...
Poco ossigeno in quota, o il Diamox che svuota
e in aggiunta un po’ di sballo, qui le girls si danno al ballo...
Poco dopo, questi ...in moto...
ci sorpassan senza affanni, sono in giro da 5 anni...
Oh! sto sasso sta nel vuoto... ci facciamo un po’ di foto
In discesa come treni è proibito usare i freni.
Alla fine nel pianoro tutti in acqua tranne Doro
e a pranzo si mordicchia... una zuppa di lenticchia...
Ci aspetta un 500, ma il pedale va contento
che la strada sale piano, curva tonda, mondo strano:
mammelloni di velluto, ogni nuvola un saluto, ogni fiore un benvenuto.
La discesa è disegnata da una mente ispirata
fiori viola tutto intorno, che bellezza questo mondo.
A Tamga si cena fuori, birra a nastro sennò muori,
finalmente ci si abbuffa, questa sera niente zuppa...
e Dimitri se ne va... certo non ci mancherà simpatia e cordialità...

5° GIORNO
Tempi bui per i ciclisti che al passo arrivan tristi:
pioggia e vento sui 3000 rappresentano la sfida...
umbi-fabi-doro -ema -fede, sin infagottano, mai zede...
e arrivano contenti con il fango anche tra i denti.
Scarpe fuori stufa accesa, questa casa ci voleva
tutti a terra pollo arrosto acqua calda in ogni posto.
Poi un bimbo vien fasciato, alla culla ben legato
Lui è triste, già lo sa, quello che succederà:
con sovietici ideali nonna afferra i genitali
poi li schiaccia senza appello nel hand made portapisello.
Ogni maschio è sotto attacco... scappa via e protegge il pacco...
Arriviamo è quasi notte, nella val delle marmotte
Il serraglio incantato viene al freddo visitato
Ma ci toglieremo la muffa nella yurta con la stuf(f)a.

6°GIORNO
Traballiamo sullo stradone tutto rotto, polverone
Finalmente poi a sinistra ci inoltriamo in una pista
che costeggia divertente un gran canyon irriverente
E ci rinfreschiamomi lumi all’incrocio di 2 fiumi.
Su nel bosco, degli spiazzi, poi si scende come razzi
ma facciamo il vero en plain nell’incontro con Belen
‘na cammella arrapata che le labbra si è rifatta
e a Luca fa l’inchino... forse è l’ora del p.....o
Qui il freddo non trascende, presto su montiam le tende
e se tremi come un verme pochi som e vai alle terme
E sennò ti scaldi i piedi fino a che 3 laghi vedi.

7° GIORNO
E’ ormai d’obbligo affrontare il risveglio muscolare
Donatella fa sul serio, da ogni fibra vuole il meglio:
su le braccia dentro la panza respirare con creanza.
C’è un bel sole, tutti pronti ad andar su per i monti
Oggi il 4000 attende e chi è forte non si arrende
Solo in 2 ci spaventiamo e in furgone ci ammacchiamo
Si arriva di buonora alla guest house della signora
dove cresce l’illusione ma ... la zuppa ripropone...

8° GIORNO
La mattina ci godiamo un glaciale bagno al lago
E a Karakol facciam cultura tra un cippo e una scultura
a alla chiesa ortodossa ci si sgretolan le ...ossa... (Solo per la rima...)

9° GIORNO
Tappa piatta pedalare non c’è molto da sognare
ma stasera sarà sballo con la carne di cavallo
Il pedale non si placa e siam già in terra kazaka,
sono ormai le nostre case le tendine al campo base
E infatti nel giardino di anto e ema c’è un festino
con acciughe e pecorino...

10° GIORNO
Elicotteri in attesa di alpinisti per l’impresa
noi invece contro vento ci avviamo nel silenzio
per la valle che ci appare così tanto familiare.
Una sosta è obbligata perché l’acqua è terminata
in ritardo è il furgone che non sa la direzione:
meno male che c’è Shasha a cercar la nostra traccia!
A 3000 e 300 il respiro marcia a stento
ma adesso c’è uno slargo, come uscire dal letargo
e restiamo ammaliati da orizzonti innevati
a formare una cortina che divide dalla Cina.
Altro campo, freddo becco, chiedo solo un po’ di sterco!
Nella tenda umidiccia mangiam ...zuppa con la ciccia...

11° GIORNO
Anche oggi è impresa, il 3e8 è in attesa
di stecchirci con la quota ...ma la gamba non è vuota
quindi lancia la tempesta ... e noi allora andiam di testa
Così in cima tutti arriviamo e col tè poi festeggiamo
e vestiti da trichechi la discesa affrontiam lieti...

LA CHECK-LIST DEL NATURAIDER
E’ “diremo” già insider:
1 -va per la natura a cercar la fenditura
poi si arrende, che in radura scomparire è proprio dura
2 -il bidet si fa al torrente, bello fresco “restringente”
3 -colazione con nutella, dopo un giorno neanche quella
e allora insieme a Doro mangiam uova e pomodoro.
4 - è il turno del borsone... niente entra con le buone
5 -affrontiam la tenda con un ritmo da leggenda
6 -borraccia
7 -catena
8- si parte di gran lena

NATURAIDER AD UNO AD UNO

DONATELLA
A Venezia si presenta con lunghissimo kaftano e un palloncino in mano
Sculettando da gran diva va da Luca, che è in fila,
e le dice riverente “guardi, no. Non compro niente”
E’ un pochino bipolare ma si può indovinare
da come è pettinata qual sarà la sua giornata.
Se signora cotonata elegante e raffinata
o monella con treccine che pedala tra le cime.
Col risveglio muscolare ogni fibra fa allungare
Poi un chilozzo di nutella ma lei resta magra e bella

UMBI
Vero ex imprenditore, lui nel cuore ha un motore e nella mente il frullatore
tanta è la fantasia per risolver tutto e ...andar via...
Dopo un tuffo in acqua fredda, lui nel geyser si vezzeggia.
E’ un po’ matto, molto saggio e a tutti da’ coraggio

MAURO
Si distingue per lo stile, piace molto al femminile,
questo uomo elegante per il mondo “pedalante”
Sta in coda spesso al gruppo per gustarsi come un succo
ogni strada che percorre così gli ultimi (ultime...) soccorre...

EMA
Sembra placido e flemmatico, ma è un cervello affatto statico
e quando parla lentamente , tutti ascoltan attentamente.
Ha un fisico possente in discesa va con niente,
niente guanti ne’ gambali, mette solo su le ali.
Poi non sente la fatica, Anto guarda, divertita.

ANTO
Così dolce e sorridente, si lamenta mai di niente
Con le gambe lunghe e belle come le fotomodelle
spinge in bici, va in salita, se la spassa divertita
e in discesa come un treno senza mai toccare il freno.
Lei è un poco come TITTI
e un micetto ancor maldestro sembra già GATTO SILVESTRO...

FRANCI
Ha due occhi divertenti e un sorriso a 1000 denti
che a capir ti invita, come intende lei la vita.
La maglietta a fiorellini può confondere i tapini
che il sorpasso voglion fare senza neanche faticare:
sai, se lei schiaccia il pedale al ciclista può far male.

FABI
Ogni riccio un capriccio? Tutto quel che vuole fare
è viaggiare e pedalare... e anche bere e chiacchierare...
A lei il freddo le fa un baffo, alla fatica dà uno schiaffo.
Maglia e calze ha abbinate, non importa se infangate...
Il polpetto non demorde? Lei lo ammazza di steroide!

MONICA
è la giovane del gruppo, un sorriso pigliatutto
Lei pedala con gran classe, ride e va con le ragazze
ma se è stanca sa apprezzare, del furgone l’arrancare.
Alla fine cosce intere sono a righe bianche e nere
perché qui l’abbronzatura non prevede grande cura.

ROBERTO
Ecco qui un pallavolista travestito da ciclista
Con le gambe lunghe a stecco e 2 spalle da stambecco.
Ha un rapporto delicato coi bagagli e l’imballato,
ma il carattere gioioso gli risolve ogni maroso.
Lui e Gomma hanno un contratto, una coppia son di fatto:
come Sandra e Raimondo bisticcian per il mondo.

GOMMA
Un passato da leone affiora in qualche situazione
ma il gomma che ci appare sembra proprio un buon affare.
Acqua calda idratazione, niente birra (...a colazione...),
Pedalata tonda e liscia, non gli costa gran fatica
l’entusiasmo lo assale quando a piedi ai laghi sale
e fa senza protestare il risveglio muscolare...

LUCA
La finanza fa felici, ma lui gioca con la bici
A Milano ha un modello, qui invece fa il monello...
Gira con un puppazzetto: sbuca dallo zainetto,
dalla tasca del telaio o, nella yurta, dal solaio...
come un gioco poco serio arrestato ha un aereo.
La sua droga a colazione è nutella e minestrone...

FEDE
Io che lo conosco bene, so quanto ci tiene
a staccarsi dagli impegni e andare per quei regni
dove i cieli e la natura gli distruggon l’armatura.
La sua doccia è bollente ma si gela nel torrente
quando in quota è rilassato e dai sobbalzi sconquassato.
Si trascina, ahimè la moglie, che in lacrime si scioglie
anche solo al pensiero di andare in un sentiero.

DORO
Battaglia bottiglia bottarga è il suo urlo in terra sarda
ma è un inno a tutto tondo per le strade del suo mondo...
Ha un passato colorato, non c’è un giorno uguale all’altro...
Non esistono confini che non abbia superato
non esiste avventura che lo abbia spaventato
e poi ama veramente rapportarsi con la gente
lo si vede ogni giorno dall’affetto che ha intorno.

Cari amici questa storia ha un bellissimo finale
l’entusiasmo ha contagiato ogni amico del pedale
e si spera che le terre non conoscano altre guerre
perché Doro è i suoi amici voglion il mondo fare in bici

Un abbraccio a tutti voi
Lella

 

Roberto Puccini:

L’esuberante coinvolgimento di Emanuele

La costante determinazione dell’Antonella

Il bagaglio di esperienza di Federico

Il sorriso giornaliero della Fabiana

La generosità di Luca

La determinazione della Donatella

La simpatia appassionante della Monica

La caparbietà della Francesca

 La generosità di Mauro

 Le perle de saggezza della Lella

La carica gioviale di Umberto

Gomma compagno di viaggio speciale

 Maurizio, quando lo conosci non puoi più farne a meno

Il viaggio è la scoperta di posti ma soprattutto la scoperta dei compagni di viaggio

Ho imparato qualcosa da ognuno di voi, grazie e a presto per un racconto dei momenti più belli del viaggio

 

Emanuele Boso: Appena smaltirò le birre che ci siamo bevuti vi darò il peso reale.

Grande gruppo senza nessun elemento dissonante. Cosa assai rara.

Come sempre Umby stratosferico

Maury coinvolgente

Donatella e Fabiana delle conferme e una serie di persone che è stato fantastico conoscere e che spero di non perdere

Che dire poi della compagna della mia vita ...... come sempre strepitosa, deve solo andare più piano altrimenti anch’io mi dovrò prendere l’elettrica e correre dietro agli autisti per farmi caricare le batterie.

A presto ragazzi.

   

 

 IL VIAGGIO VERRA' RIPROPOSTO IN AGOSTO 2019

 

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 I NATURAIDER NEL MAROCCO D'ALTRI TEMPI

Alto Atlante in 7 tappe, 600 km e 9000 m+

 

 

 

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I NATURAIDER INCONTRANO I BERBERI IN MAROCCO

450 Km, 9.000 m+ in 5 tappe sull'Alto Atlante

 

 

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BIKEPACKING IN MAROCCO

500 Km, 10.000 m+ in 6 tappe sull'Alto Atlante

 

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VI PRESENTO LA SPITI VALLEY

700 Km, 11.000 m+ in MTB, India del Nord, Himachal Pradesh

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi aspetto al prossimo sogno, una nuova "Grande Prima" ci aspetta luglio 2018.... si chiama Kyrgyztan.