Spazio Naturaider...... 
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2 settimane in NAMIBIA


Un tour-avventura FACILE E PER TUTTI,

 "Naturaid Namibia Explorer, alla scoperta del deserto del Namib"


I protagonisti:

 ANTONELLA 46 anni TRENTO
 DONATELLA 49 anni GORIZIA
 LUCIANA 54 anni TREVISO
 ROBERTA 42 anni MESTRE
 SABRINA 42 anni VENEZIA
 SARA 34 anni TRENTO
 ALBERTO 38 anni TRENTO
 EMANUELE 44 anni TRENTO
 GIUSEPPE 63 anni PISTOIA
 LIVIO 58 anni TREVISO
 ROBERTO 60 anni PAVIA
 SIRO MARCO 66 anni PAVIA
 UMBERTO 71 anni BOLZANO

 

 

Sono state 2 settimane splendide, intense e ricche di imprevisti e piccoli disagi che non vi hanno mai scoraggiato, anzi, entusiasmo. Grazie a tutto il gruppo che mi è stato vicino ed ha partecipato con fiducia a questa indimenticabile "prima"

I Naturaider sono sono sempre pronti e il nostro moto è:

"La Vita è un'Avventura"

Ricordiamoci che il dito puntato in alto non è in segno di vittoria, ma in saluto verso il cielo.

"Staccarsi per cercare di volare sempre più in alto" 

Mauri


Le impressioni dei protagonisti


Donatella:

Ciao Maurizio e ciao a tutti Voi,

un altro viaggio destinazione: Namibia. Grande, bella, arida, colorata.

 

Un altro viaggio come momento di riflessione. Silenzio, quiete, sabbia, caldo. E’ questo che sto trovando è questo che cercavo. Ore e ore a pedalare con me stessa ed altre 13 persone, in silenzio. Fermarsi per riempire le borracce, chiedersi se va tutto bene, mangiare un dattero, scambiarsi uno sguardo, un sorriso ed andare avanti a pedalare in silenzio. Silenzio che non è assenza di parole ma durata lunghissima di un pensiero. Mi gusto l’attesa dell’alba, del tramonto, della partenza e dell’arrivo, di una birra fresca e di un bicchiere di vino, di un altro sorriso, mi gusto una canzone di Battisti.

Che bel viaggio, che belle dune, il cielo stellato e noi attorno al fuoco, l’infinito. Qualche disguido, qualche incomprensione, qualche malinteso ma tutto superato alla grande; sei stato bravo Maurizio.

Che bel compleanno mi avete regalato, tutti. Grazie.

Si procede lungo strade sterrate senza fine, sembra davvero non finiscano mai, ma si arriva sempre e c’è una birra fresca ad attenderci, ogni volta.

Guardo il cielo, mi guardo intorno; vedo leoni, ghepardi, zebre, sprinbok, kudu, orici ed il volto sorridente di tutti voi.

 

Mi ricordo l’entusiasmo, la potenza e la generosità di Umberto; la simpatia e vivacità di Livio; i silenzi di Giuseppe; la curiosità di Alberto; la delicatezza e la saggezza di Siro; l’audacia di Roberto; l’eleganza, la cortesia e la lealtà di Emanuele.

Di noi donne ricordo il bel sorriso di Luciana; il coraggio di Sabrina; l’energia di Roberta; la gentilezza legata alla forza di Antonella; la logica Sara.

Il viaggio continua, pedalando si va avanti pedalata dopo pedalata...

 

Anche questa volta, come tante oramai, grazie Maurizio. Sei la mia benzina. Con tanto entusiasmo mando un bacio! Donatella

“Il cammino incomincia e il viaggio è già finito”.


Siro:

Ciao Maurizio,

ti ringrazio per questa opportunità di conoscenza di luoghi, di persone, di realtà molto lontane dalla nostra quotidianità.

E’ stato un gran bel viaggio direi con pochi disagi e qualche imprevisto che hai brillantemente risolto.

Davvero ho visto in te la guida capace, mai un attimo di paura di non farcela, mai uno scoramento neanche davanti al vetro in frantumi, mai un cedimento di ottimismo e di entusiasmo, d’altra parte per chi ha attraversato il globo in lungo e in largo ci vuole ben altro per essere in difficoltà.

Ho apprezzato anche le tue osservazioni sulla realtà di quelle persone, il tuo vedere dentro le persone più che dentro le cose.

Spero proprio di conservare la salute per essere partecipe di altre tue proposte.

Ti mando 3 foto senza pretese, credo che tutti abbiamo fotografato le stesse cose………………………

Mi permetto allegarti anche un pensiero che ho scritto per l’ultima mostra fotografica.

Grazie ancora e un abbraccio forte Siro

 

Ero in aereo, tornavo dalla Namibia, “ non ne potevo più “, così accesi il monitor davanti al mio sedile, cercai un film in Italiano, ne scelsi uno sulla distruzione delle torri gemelle……….ad un certo punto scoppiai a piangere, Roberto, Sara, Alberto dormivano ed io piangevo, le lacrime mi bagnavano la camicia: Dicevo “ non essere stupido, è solo un film “ ma….. gli occhi non smettevano di lacrimare “…………………..e allora scrissi questo pensiero:


Non vergognarti di piangere

Non vergognarti di piangere quando vedi i bambini che piangono

Non vergognarti di piangere quando pensi ai tuoi figli

Non vergognarti di piangere quando vedi i bambini con le braccia esili come i grissini, le
guance scavate e il ventre gonfio.

Non vergognarti di piangere quando vedi tanti Negri che ballano e cantano per far
divertire i Bianchi

Non vergognarti di piangere quando vedi una famiglia sopra un carro che aspetta il dono
di una briciola per sopravvivere

Non vergognarti di piangere quando vedi un amico in difficoltà

Non vergognarti di piangere quando vedi due giovani che camminano mano nella mano

Non vergognarti di piangere quando vedi due vecchi che camminano mano nella mano

Non vergognarti di piangere quando accompagni un amico “ nell’ultimo viaggio“

Non vergognarti di commuoverti davanti al fuoco che scoppietta nel nulla del deserto.

Siro Marco

 

Ascoltare il Silenzio

Dopo tanti viaggi, tante esperienze, tanto girovagare in bicicletta, ho voluto riproporre i momenti, i visi, gli sguardi, le situazioni che mi hanno “ segnato dentro “, che mi hanno fatto crescere, che mi hanno arricchito, che mi hanno emozionato e mi fanno sognare. Ho tentato di trovare un filo che potesse legare tra loro queste immagini, sono tante le caratteristiche che le accomunano:
i paesaggi estremi, affascinanti, a volte inospitali, soprattutto ci sono le persone legate dalle stesse condizioni di vita, dalla medesima povertà, dagli stessi sguardi tristi, penetranti, gioiosi, semplici.
…ma c’è una cosa, una sensazione, uno stato d’animo che lega tutti questi momenti, una comunione profonda…. è il silenzio.

Il silenzio che mi è stato compagno in tanti momenti, un compagno fedele, un compagno che mi ha aiutato a “guardarmi dentro” a ”guardare oltre “, soprattutto a “ vedere gli altri “.
Ho sentito la voce del silenzio ad Auschwitz davanti alla cella di Padre Kolbe, un silenzio che emanava santità.
Mi parlava il silenzio nella notte stellata al campo base dell’Everest, il vento gelido soffiava sollevando l’ultima neve a cui la luce della luna dava sembianze di un mantello d’argento.
Senza parlare ho sentito la voce di quei bambini tibetani dagli occhi vispi, le guance bruciate dal sole, il moccio al naso, che mi allungavano le manine per chiedere un tozzo di pane.
Il vento mi portava la voce del silenzio tra le dune del deserto del Sahara, muoveva le pareti della mia tenda filtrate dalla luce della luna.
Mi parlava il silenzio sotto il cielo di Tujsuma, le stelle delle Ande mi facevano compagnia.
Ho sentito la voce del silenzio nel deserto di Giuda, seduto su una pietra ho incontrato la mia Coscienza.
Ho visto il silenzio nell’alito di vento che sfogliava il Vangelo sulla bara di Giovanni Paolo II.
Tante altre volte ascolto la voce del silenzio, sento la voce del silenzio ogni volta che guardo
La Croce…………..in quel momento il Silenzio urla più forte.

Siro Marco
Forlani

 


10° FOTO-CONCORSO NATURAID NAMIBIA

I Naturaider che hanno vissuto la NAMIBIA, con l'avventura di Maurizio, partecipano al concorso inviando gli scatti più significativi da cui verranno state scelte le 3 foto che meglio rappresentano lo spirito e gli aspetti di questa avventura.

Le foto saranno premiate con un film avventura di Maurizio.

 

 

1a Classificata

(Umberto anni 71 Bolzano)

 

 

 

 

 

 

2a Classificata

(Donatella anni 49 Gorizia)

 

 

 

 

3a Classificata (pari merito)

(Emanuele anni 44 Trento)

 

 

 

 

 

3a Classificata (pari merito)

(Roberta anni 42 Mestre)