Foto (di Aldo) ed impressioni del gruppo 

NATURAID Sarhro novembre 2003

"le principesse"

Virginia (la mascotte)
 MI
Lisa (miss naturaid 2003)
 Capoterra CA
Franca (segretaria autoeletta)
 Trieste
Barbara (la bionda)
Malcesine VR

Viaggiare in mtb permette di trovare una dimensione umana che spesso dimentichiamo, siamo sempre presi dai nostri ritmi, dai nostri impegni, dal quotidiano e raramente riusciamo ad assaporare il gusto del lento incedere del tempo. 
Poter guardare quello che ci circonda, poter osservare con serenità luoghi desolati ma pieni di energia e di fascino; attraversare villaggi sperduti e vedere negli occhi delle genti un certo stupore nell'incontrare noi stranieri. Bambini che sbucano dal nulla e ti corrono incontro gioiosi e curiosi.
Dormire in tenda in mezzo alle montagne e al deserto e poter osservare il fascino di un cielo incredibilmente stellato prima che la luna piena riempia di luce l'orizzonte.
Pedalare e sostenersi durante le fatiche; assaporare il gusto di un pasto e di un the alla menta dopo le fatiche quotidiane. Ridere assieme durante le splendide serate. 
Emozionarsi osservando la meraviglia dell'alba di un nuovo giorno. 
L'incertezza nell'incontrare persone sconosciute, per me che affrontavo questa esperienza in solitaria, e scoprire subito affinità di pensiero.
Sentirsi fortunati per aver potuto avere tutto questo.
Ringrazio tutti i partecipanti perché ognuno, a loro modo, ha reso la mia vita un po' più ricca.
Un saluto 
Franca


"i cavalieri"

Giacomo
 (il meccanico)
Arco TN
 
Daniele (il cascatore)
Riva del Garda TN
Livio (il geometra / piedone il trevisano)
 TV
Fervorino  (l'infermiere / etabeta)
Breda di Piave TV
Paride (assessore Cangini / king of Tonga) Cento FE

"i fanti"

Roberto (il gemello diverso 1)
 Monza MI
Andrea (il gemello diverso 2 / presidente autoeletto) Milano

"duna rossa"
Aldo (zorro / voltaren)
Vimercate MI
Gianni (vezz / zorba / caino)
 Monza MI
Pierangelo (lo scrittore)
 Genova

Il team “Duna Rossa” con Maurizio Doro in mtb nel Marocco   (di Pierangelo)

Pedalare sui monti dell'alto atlante e sulle piste desertiche interrotte da qualche rara verde oasi … dormire in tenda persi nel nulla, o in kasbah realizzate in terra e paglia, o in un accampamento berbero … suonare, danzare, cantare i ritmi ripetitivi/ossessivi al chiarore della luna e del fuoco, ai piedi delle dune …

Il team “Duna Rossa”, dopo l’entusiasmante cavalcata in mtb dello scorso giugno sull’Himalaya che li ha visti protagonisti sul passo transitabile piu’ alto del mondo (il Kargdung La posto a ben 5.600 metri di altitudine), e’ appena rientrato da un altro viaggio contraddistinto da un radicale cambiamento di scenario che ripropone, pero’, il solito filo conduttore tanto caro a questo gruppo di escursionisti che vivono a Monza e nell’hinterland milanese.

Visitare luoghi inusuali di rara bellezza, utilizzando mezzi di spostamento che arrecano il minimo impatto all’ambiente circostante, completamente immersi nelle realta’ locali ed a stretto contatto con la popolazione: in quest’ottica, Aldo Moioli, Gianni Vezzani e Pierangelo Tesoro, tre autentiche colonne del team “Duna Rossa”, hanno deciso di aggregarsi ad una spedizione organizzata da un grande ed indiscusso protagonista dei raid estremi: Maurizio Doro

In sette giorni (cinque effettivi di bicicletta) un gruppo eterogeneo di ben 15 biker ha coperto oltre 300 km di strada bianca lungo un itinerario che si e’ sviluppato sui monti dell’alto atlante (piu’ precisamente  nel massiccio del Sahrho), attraversando piste interrotte solo da qualche raro villaggio berbero e benefica oasi,  fino ad arrivare ad una delle tante porte del deserto piu’ vasto del mondo: il Sahara.

CRONACA.

Tutto ha inizio verso le ore 13.00 di domenica 9 novembre quando il charter della Royal Air Maroc lascia Malpensa con destinazione Marrakech. Appena posiamo piede sul suolo marocchino veniamo subito avvolti dall’atmosfera di quella terra: la temperatura e’ gradevole (si puo’ stare in maniche di camicia), la gente e’ socievole.

Sono ormai circa le sette di sera e nella mitica piazza Jemaa el-Fna non c’e’ la solita ressa a causa del Ramadan, il mese sacro ai musulmani, durante il quale e’ possibile mangiare solo al calare della sera ed il mattino presto prima del sorgere del sole.

Noi non abbiamo questi vincoli e ci disponiamo su uno dei tanti banchetti all’aperto per gustare i loro spiedini di montone e pollo, accompagnati da qualche verdura cotta, olive, salsa piccante e tanto pane. Il giro nel “souk” e’ d’obbligo per inebriarsi anche dei colori, oltre che dei sapori e degli odori gia’ provati. Lampade in pelle di cammello e ferro battuto, tessuti ricamati, profumi intensi, ciabatte a punta e poi datteri, spremute d’arancia, guaritori, danzatori, ciarlatani, suonatori: alle 11 di sera la piazza e’ colma all’inverosimile ed e’ un teatro a cielo aperto !

Come da programma, dopo un trasferimento a bordo delle jeep, il primo giorno di bici ci ha visto pedalare su un plateau a quota 1.500-1.800 metri (siamo a circa 150 km a sudest di Marrakech); dalla kasbah di Telouet,  lungo la vecchia strada che conduce a Ouarzazate, abbiamo raggiunto il sito di Ait Benhaddou. Questa kasbah , famosa per i tanti film ivi ambientati da “La mummia” a “Il te’ nel deserto”, da “Lawrence d’Arabia a “Gesu’ di Nazareth”, e’ stata dichiarata patrimonio ambientale dalle Nazioni Unite.

Nei giorni seguenti per oltre 250 km le nostre bussole hanno puntato quasi costantemente verso sud; il tragitto si e’ percio’ snodato in un territorio assai variegato che ci ha visto prima superare la catena montuosa del Sarhro, poi procedere su piste dell’hammada, il  deserto roccioso che anticipa quello sabbioso.

Per tutto il periodo del raid siamo stati fortunati, poiche’ ci ha accompagnato un bel tempo stabile, caratterizzato da sole caldo, temperatura secca e gradevole. Una notte abbiamo dormito in tenda a quota 2.200 circa e chi aveva i sacchi a pelo in piumino ha riposato decisamente meglio di che era meno equipaggiato.

Ogni volta che ci siamo avvicinati ad un villaggio, tanti/tantissimi bimbi ci sono corsi incontro a piedi nudi incuranti dei sassi appuntiti per chiedere un bonbon, un cadeaux, qualche dirham (valuta locale) o, semplicemente, per salutarci battendo il “cinque” vocianti e festosi. I “bon juor” ed i “salam” si sono sprecati anche per gli abitanti che ci osservavano con curiosita’ e simpatia, mentre gli sguardi miei e dei miei compagni indugiavano piu’ del necessario sugli splendidi visi bruni delle giovani fanciulle che restavano in disparte.

Ottima tenuta complessiva del gruppo, anche se vi sono state alcune “defaillance” di alcuni singoli, determinate dall’inesperienza di taluni o da piccoli incidenti subito circoscritti e risolti con successo.

La conclusione della traversata e’ avvenuta in un luogo poco distante dal centro abitato di nome Zagora, ai piedi delle dune di sabbia rossa di Tinfou.

Forti dell’esperienza nel deserto libico e fedeli al nome del team “Duna Rossa” non abbiamo saputo resistere alla voglia di portare le nostre mtb in cima alle dune per goderci il tramonto e per chiudere in bellezza il tour ridiscendendole poi a tutta birra tra varie acrobazie.    

Magica e’ stata poi la nottata trascorsa nelle tende marroni dell’accampamento berbero, cosparso di tappeti di ogni colore e forma. Il culmine e’ stato raggiunto al termine della cena, quando ci siamo uniti ai marocchini che suonavano, danzavano e cantavano attorno al fuoco, poco distanti dal campo, al limitare delle dune di sabbia: l’atmosfera, gia’ elettrizzante, si e’ ulteriormente arroventata a causa delle prove di coraggio, che avevano il fuoco come antagonista, portate avanti per lungo tempo da entrambi i gruppi.

Il rientro verso Marrakech e’ avvenuto a bordo delle jeep, cariche di bici, biker e bagagli, che hanno coperto i quasi 400 km in sette ore e mezzo, compresa la pausa per mangiare un panino e bere una coca.

La pioggia che ci ha poi accolto a Malpensa non ha minimamente scalfitto il buon umore e la carica che e’ riuscito a dare questo viaggio: il sapore del te’ alla menta caldo che ho sorseggiato appena giunto a casa, ha contribuito a ravvivare quella sensazione di pienezza e serenita’ che mi aveva accompagnato per tutto il periodo trascorso in Marocco.


 

un grande saluto 

grazie a tutti voi

Naturaduno del 10-11 gennaio 2004 (seguiranno foto)

Naturaiders come sempre fantastici. Week-end spledido, neve, sole, boschi,
tanta fatica, cibo, alcool e chi più ne ha più ne metta.

la parola al presidente (Andrea)

Un particolare ringraziamento alla "padrona di casa" Barbara
che ancora una volta ha ospitato la mandria di
bestiame (in particolare mi riferisco al sottoscritto,
Giacomo, Livio ed almeno 2 duna rossa!!!!)

Bravo a Livio: per la trevisana, anche se ci
aspettavamo una (o più) trevisana/e diversa!!!

Bravo a Daniele: che ci ha risparmiato con le sue
canzoni!

Brava a Franca: segretaria direzionale confermata e
sottoscritta (proporrò la promozione!); non vado oltre
perchè non voglio sapere loschi/porci retroscena!

Bravo a Giacomo: che (oltre che avermi ospitato) ha
tenuto a freno il suo sonoro deretano!

Bravo a Paride: stoico e impavido naturaider tra le
insidiose nevi del Baldo, documentate con la nuova
digitale da 12 miliardi di pixel (ma sarà capace di
usarla?????)

Bravo a Zorro: anche se ci ha sfracassato le palle con
le sue Timberland! ma il famigerato proiettore
digitale dov'era? assieme agli scarponi?

Brava a Virginia: che con femminile intuito ha capito
che era meglio svignarsela in tempo ed evitare la
"ritirata di Russia" del Baldo!
A lei mi permetto un consiglio: togli qualche optional
dalla Mercedes e comprati una bici (ed un casco!!!)
decente.

Bravo a Pie: che con spirito di sacrificio ha
sfoderato lo smalto dell'ultima volata a Tinfou ed è
andato a battere traccia!

Bravo a Gianni: che mi ha fregato l'ultima fetta di
Pitiza da sotto il naso!

Bravo a Roberto: che ha capito che era meglio salire
in funivia! dovevi però venirci incontro con la
botticella come il san bernardo!

Bravo a ..... ostrega chi mi sono dimenticato?

Ah, RINO: per la mitica cassetta con commento in
diretta dal confessionale di San Francesco!

Ok li ho citati tutti! Buona giornata ed a presto!!!!