|
"Non si progetta a lungo un viaggio simile, un viaggio così ce l'hai
dentro, un giorno incontri un compagno ideale, basta uno sguardo e
si parte, uniti dalle passioni; Bicicletta, viaggi, avventura e da
sincera amicizia! "
.jpg) .jpg)
Vietnam , agosto
2005
.jpg)
Così Mariana e Andrea da Napoli, entrambi campioni regionale di MTB
partono, col cuore ricco di gioia, con le loro fidate biciclette,
che dopo un anno di gare su sterrato, ci regalavano ancora grandi
emozioni.
Si parte
con un tuffo nel mondo vietnamita, in un paesaggio marino surreale
immersi nello spettacolo della natura offerto dalla Baia di Halong,
arcipelago di oltre 3000 isole dichiarato Patrimonio dell'Umanità,
quale inizio migliore per la nostra avventura di 950 chilometri tra
le montagne del nord del Vietnam e le coste Vietnamite con i luoghi
della guerra, il mare e le lunghe spiagge, conquistati tutti metro
per metro con un occhio sulla strada e un occhio rivolto verso il
paradiso.... bilancio di un viaggio che da sogno è diventato realtà.
Prima
tappa,
dalla capitale Hanoi, aiutati da un caratteristico e spartano treno
arriviamo a Sapa, già piove, ma non ci scoraggiamo, un pò assonnati
partiamo per Dien Bien Phu, al confine con il Laos, le nostre gambe
sono leggere, hanno voglia di andare, vedere, scoprire. Villaggi
popolati da donne in folcloristici costumi sempre intenti a lavorare
con pace e dignità, campi di riso di un verde mai visto, bambini che
cavalcano buoi, coloratissime donne Hmong che portano sulle spalle
cesti pesantissimi da un villaggio all'altro strabuzzavano gli occhi
al nostro passaggio. L'emozione piu' grande ci viene regalata dai
minuscoli bambini che ci inseguono scalzi e spesso ci spingono per
chilometri ridendo sotto la pioggia, urlando senza chiedere nulla in
cambio se non un gesto di saluto o un cinque schiacciato al volo, e
ancora oggi le nostre mani ne sentono tutta la gioia.
Si è
vero, non e' stato affatto semplice, abbiamo pedalato in media 9 ore
al giorno sotto il sole a 40 gradi, la pioggia torrenziale, la
nebbia, il fango, dormito ovunque e cosa fondamentale adattandoci al
cibo, nostra unica benzina. Ma tutto quello che abbiamo visto e
vissuto ci ripagava abbondantemente degli sforzi fatti,e le gambe
ritrovavano nuovamente forza da un semplice sorriso sconosciuto,
dalla grande ospitalità e civiltà di queste persone stupende sempre
pronte ad aiutarci...
Per chilometri non una macchina, non una casa, ma solo montagne e
vallate, fiumi e cascate, paesaggi inaspettati e scoperti solo
grazie alla nostra voglia di scalare pedalare sudare. Spesso non
era facile capire da dove provenissero le urla di saluto dei
bambini, correvano giù da ripidissime colline solo per guardarci
stupiti. Si pedalava avvolti da mille sfumature di verde, immense
distese, interrotte solo dai caratteristici cappelli a cono che tra
i campi di riso nascondono il duro lavoro delle donne tra le risaie,
nel grande silenzio di queste valli anche il solo rumore delle
nostre ruote le distraevano per un attimo dalla fatica.
Mille
storie hanno incrociato le nostre bici, una tra tante, in una tappa
stremante fatta di montagne e sole appicco, in un silenzio surreale
un rumore stonava, ferro arrugginito, cigolii e fiatone. Ci voltiamo
sorpresi, un ragazzo gracile, piedi nudi e vestito di stracci con
gli occhi più grandi che abbia mai visto, su una bicicletta formata
da ferraglia arrugginita, ruote ridotte al solo cerchione. Ci
rivolge un lieve e stanco sorriso e procede determinato, ci siamo
sentiti a disaggio per le nostre belle bici con le ruote grasse, per
il nostro super abbigliamento tecnico, per le nostre scorte d'acqua,
abbiamo proseguito in silenzio pensierosi, e con la speranza di
rivederlo. Dopo pochi chilometri una figura gracile davanti ai
nostri occhi ci fa sperare, è lui. Ci fermammo e non so in quale
lingua capimmo che pedalava da giorni, affamato ed assetato,
trovava la forza per scalare quelle montagne nella determinazione di
raggiungere un villaggio lontano chilometri. Gli offrimmo da
mangiare, ma la sete era più forte, bevve una bottiglia d'acqua
senza mai respirare, i suoi grandi occhi si illuminarono di una
nuova luce. Proseguimmo per un pò insieme, lanciandoci dei sorrisi
pieni d'amore. Non lo dimenticheremo mai. Sensazioni indescrivibili,
brividi che solo un viaggio in bicicletta regala.
.jpg) .jpg)
.jpg) .jpg)
Mariana e Andrea |