I nostri raduni 2004


NATURADUNO BOLOGNA-FIRENZE

organizzazione: Massimo –  foto: dei partecipanti 

"vi fornisco alcune notizie sulla biciclata Bologna-Firenze , in programma per il fine settimana del 16 e 17 ottobre" .....Max

Litinerario, discretamente impegnativo (circa 65 km e oltre 1000 m di dislivello al giorno per 2 giorni) dal punto di vista atletico e assai meno sul piano tecnico (solo qualche tratto ripido su sentiero comunque piuttosto regolare), si sviluppa su strade asfaltate sempre poco trafficate, strade bianche e sentieri che si inoltrano nel fitto dei boschi dellAppennino, per loccasione colorati di splendide tinte autunnali

Seguiremo la cosidetta Via degli Dei percorrendo tratti dellantico tracciato romano di crinale noto come "Flaminia militare". La prima tappa, con partenza nei pressi della città di Bologna, prevede il seguente itinerario:

Parco dei Prati di Mugnano Badolo M.Adone Monzuno M.Venere M.del Galletto Mad. Dei Fornelli Pian di Balestra Piana degli Ossi Passeggere Le Banditacce Traversa.

Trascorreremo la notte del sabato alla pensione Jolanda di Traversa, un paio di km sotto il Passo della Futa. Si sta bene e si mangia benone spendendo poco.

La seconda tappa, con partenza dalla pensione Jolanda di Traversa prevede il seguente itinerario:

Traversa Passo della Futa (con visita al cimitero di guerra germanico) Roncopiano P.so dellOsteria bruciata (dove un tempo per fortuna lontano si sgozzavano i viandanti offrendoli per cena il giorno successivo ) M.Linari Montepoli S.Agata S.Piero a Sieve Badia del Buonsollazzo M.Senario - Firenze (seguendo a questo punto una tra le diverse opzioni a seconda del tempo a disposizione).

Da Bologna, luogo in cui ci ritroveremo, bisognerà partire alla volta dei Prati di Mugnano (15 di macchina). Si potrebbe anche pensare, per i più audaci, di pernottare nel parco in tenda. E veramente un bel posto.

Avremo a disposizione lungo il percorso un furgone che più o meno, nei limiti del possibile, seguirà le nostre orme. In caso di problemi potremo dunque usufruirne in qualsiasi momento. In tutti i casi sul furgone caricheremo le bici una volta giunti a Firenze mentre noi proseguiremo alla volta di Bologna in treno (unoretta di viaggio, niente più). Arrivati a Bologna dovremo recuperare le macchine ai Prati di Mugnano e il cerchio si chiuderà.

 

I nostri raduni di settembre 2004 sul Lago di Garda.

 Raduno sui monti della Val di Ledro (19 settembre),

giornata splendida, entusiasmante con qualche passaggio impegnativo,

ma alla sera una meritata e profumata grigliata da Matteo


Raduno sui monti Lessini (26 settembre), 

la giornata e il giro hanno premiato gli organizzatori, Claudio e Marco che meritano un grazie e personalmente per l'invito. Il gruppo se ne torna a casa non prima di essersi fermato alla trattoria di Carmelo che ci ha fatto assaggiare nel finale un tiramisù alle pere...meraviglioso


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GRAN TOUR CILE NATURAID BOLIVIA 2004


Dopo il ritorno dalla spedizione Gran-Tour-Cile-Naturaid-Bolivia-2004 sicuramente la stanchezza era grande ma l'entusiasmo e le bellissime emozioni non hanno fatto perdere il desiderio di fare altre fatiche ed esperienze così Daniela, Paola, Franca ed Elisa insieme le rivedremo alla 24h della Val Rendena a Bocenago il 4 e 5 settembre. Hanno creato il team per gareggiare contro il tempo e pedalare con la mountain bike alternandosi a vicenda giorno e notte cercando di percorrere l'anello di 6 km il maggior numero di volte per cercare di fare centinaia di km e magari vincere come team nella categoria donne. Auguri e buona gara.

ALLA 24h SARANNO PRESENTI ANCHE GIUSEPPE (reduce anche lui dalla Bolivia) E MAURIZIO CHE GAREGGERANNO NELLA CATEGORIA SOLITARI, ANCHE A LORO UN GRANDE AUGURIO DI BUONA GARA

BRAVISSIME! BRAVISSIME! BRAVISSIME! BRAVISSIME!

...è finita! La 24ore della Val Rendena è terminata. Alle ore 13 di domenica 5 settembre, dopo ventiquattro ore di massacranti pedalate cala il sipario sulla seconda edizione di questa “long distance”.
Anche noi NATURAIDERS eravamo presenti con una nostra squadra e abbiamo terminato le fatiche.
Paola, Elisa, Daniela, e Franca dopo 91 giri e 473 km percorsi hanno concluso al 2° posto a soli 7 minuti dalle prime. 

Giuseppe purtroppo per impegni personali non si è presentato alla partenza e non ha partecipato alla gara.

Maurizio è partito con il solito entusiasmo supportato dal Naturaider Stefano e dalla nipotina Arianna per gran parte della gara che ha concluso in 7 posizione (su 78 partecipanti) con 408 km percorsi in 78 giri e circa 4300 m di distivello.


Luglio 2004 sulle Dolomiti


NATURADUNO ZERO

(19-20 giugno2004)

organizzazione: Franca & Anna – testo: Pierangelo – foto: Paride

Da un po’ di tempo la nostra cara Franca aveva l’idea di prendere per mano il gruppo di Naturaiders e portarli in giro per il suo amatissimo Carso … Il viaggio in Bolivia e la gara in autosufficienza in Marocco, gia’ programmati da Maurizio, le hanno fornito l’occasione di organizzare per il weekend precedente il solstizio d’estate, un incontro di “bikers” provenienti da varie localita’ e legati fra loro dal solito comune filo conduttore: la voglia di rivedersi, di pedalare insieme, di mangiare, ridere e scherzare. 

Per alcuni (Paride-Daniele-Andrea-Gianmaria da un lato, Giulio-Roberta-Pierangelo dall’altro) il tutto inizia gia’ da venerdi: in tarda serata, ci si incontra con Franca ed Anna sulla terrazza dell’Ostello Tergeste, posto di fronte al mare a meno di un km dal castello di Miramare. 

Il tempo di sistemare i bagagli e le bici nell’ottimo ostello, bere un paio di birre, ascoltare un po’ di musica latino-americana del dancing guardando il mare, chiacchierare sugli scogli in compagnia delle luci di Trieste e delle barche dei pescatori, che e’ gia’ tardissimo: ben oltre l’una di notte. L’indomani (sabato), l’appuntamento con Franca e’ alle 08.30, per cui sarebbe opportuno andare a nanna ad un orario decente, considerato anche il programma piuttosto aggressivo che ci aspetta. La mattina di sabato siamo in perfetto orario, quando le nostre auto giungono a Bassovizza, punto di incontro col resto del gruppo e di partenza del giro odierno.

Oltre ai gia’ citati Paride-Daniele-Andrea-Gianmaria (rappresentanti storici del “gruppo salami-in-mtb” di Cento) e a Roberta-Giulio-Pierangelo (del “Duna Rossa team”), ci sono Sandra con Pier di Padova/Ferrara, Elisa e Marco di Trento, Giuseppe-Giacomo (padre e figlio di Venezia), Ranieri-Mauro-Paolo (friulani). Maurizio col suo camper su cui troneggia lo striscione “Naturaider”, nonche’ Anna e Franca le due “raid-leader” del gruppo: la prima aprira’ la strada oggi, mentre la seconda lo fara’ domani. Per ore ed ore il coloritissimo gruppo di ciclisti, in sella a bici anche iper-tecnologiche, percorre decine e decine di km sconfinando piu’ volte in territorio sloveno, guidato da Anna, perfettamente integrata nel suo ruolo di apripista.

I sentieri, single-treck, sterrati, passaggi nel bosco e nei prati si susseguono in continuazione con l’unica eccezione costituita dalla sosta eseguita in cima al monte Taiano. Chi e’ entrato nel rifugio non ha saputo resistere agli gnocchi con il cinghiale, oppure alla jota (minestra di crauti), oppure alla minestra di bobici (mais), per non dire di che ha osato addirittura i crauti con "luganighe" (salsicce). Malgrado le previsioni non delle migliori, durante i 50 km circa per 1100 m di dislivello, il tempo coperto si e’ spesso aperto per far posto ad un bel sole piacevolissimo.

A pomeriggio inoltrato, terminato il giro, siamo nuovamente in ostello, ove troviamo Giacomo e Daniele appena giunti da Arco: due rapide battute e poi, contagiati dalla passione dei triestini per il bagno e da una giornata ancora buona, in cinque (Giacomo, Daniele, Maurizio, Giulio ed io) ci togliamo il sudore di dosso con una bella nuotata nelle fresche acque dell’alto adriatico.

Per molti era assai alta l’attesa riguardante la cena da “pri Damjanu” a Slope (Slovenia) … ebbene:

-         gli affettati misti e formaggi come antipasto  

-         i gnocchi con i funghi porcini e crespelle alle verdure come bis di primi

-         il gallo e pollo impanato e fritto (tipico della zona), pollo arrosto, ombolo di maiale per secondo

-         le zucchine alla griglia, zucchine "appanade" (così si dice impanate in triestino), funghi porcini alla griglia, radicchio, fagioli come contorni

-         le ciliegie colte dall’albero, nonche’ il dolce della casa (fatto con cioccolato e cocco)

-         il vino Refosco, succo di mele, mineralna voda (acqua minerale) e grappe domace (grappa della casa) come bevande

… hanno incontrato l’approvazione di tutti quanti, sia per la qualita’ dei piatti, che per la spesa contenuta (20 euro a testa). Soddisfatto uno dei piu’ importanti bisogni primari, la fame, e’ d’obbligo andare a visitare la citta’ di Trieste.

Percorrendo il lungomare per giungere in centro, restiamo abbagliati dallo splendore della Piazza Unita’ d’Italia illuminata con grazia ed austerita’: posteggiamo le auto e ci tuffiamo nella folla di bella gioventu’ che brulica la piazza e le vie adiacenti. Daniele detto “pesce” per la sua caratteristica di parlare molto poco e l’altro Daniele sono davvero scatenati e non si fanno scappare nemmeno una delle tante belle “mule” triestine incrociate, che confermano l’assunto secondo il quale le ragazze triestine sono tra le piu’ belle d’Italia.

Si beve nel bar del centro, si beve ancora sul lungomare di Barcola, incuranti dell’ora tarda e di chi a poco alla volta inizia a dare “forfait”. Sono ben oltre le due di notte, quando sono dentro il mio comodo letto a castello dell’ostello.

Anche la giornata di domenica inizia piuttosto presto: colazione, check-out e carico delle biciclette sulle automobili con le lancette dell’orologio che segnano le otto e mezza. Oggi Anna non c’e’ poiche’ e’ impegnata con la cresima di sua nipote, per cui, sara’ Franca a portare il nutrito gruppo di biker in giro per il Carso. Rispetto a ieri, mancano all’appello Elisa, Marco, Giuseppe, Giacomo, Ranieri, Mauro, Paolo mentre si sono aggiunti Giacomo, Daniele provenienti da Arco, la sorella di Paride ed il suo ragazzo: in totale, al via ci sono 14 raiders.

Il colore assunto dal cielo non preannuncia nulla di buono, ma la colonna di automobili si muove ugualmente compatta verso Opicina, punto di partenza del giro odierno: molto saggiamente, Franca ha pianificato un giro ad otto avente Opicina al suo centro, in modo da poter interrompere in anticipo la pedalata in caso di pioggia.

Trebiciano, Gropada, Basovizza, Valico di Lipiza sono alcuni luoghi che abbiamo incontrato durante il nostro percorso, quasi interamente sviluppato su sentieri sterrati ed immersi nei boschi.

Come previsto, una pioggerella piuttosto intensa, ma sopportabile, ci ha presto fatto compagnia, rendendo il fondo del terreno assai scivoloso nei frequenti tratti pietrosi: alcune cadute si ripetono, senza alcuna conseguenza per il diretto interessato di turno (decisamente spettacolare un “OTB=Over The Bar” con atterraggio su altro componenete del gruppo che precedeva). Dopo una lunga salita, arriviamo ad un rifugio e, mentre fuori si scatena un temporale con lampi e scrosci di pioggia fitta, noi consumiamo qualche delizioso strudel. Quando risaliamo sulle bici siamo rassegnati ad arrivare alle auto bagnati come pulcini, ma ancora una volta siamo abbastanza fortunati sia perche’ la pioggia ridiventa sopportabile, che per le apparizioni del sole sempre piu’ stabili tra i nuvoloni. Superiamo il sincrotrone, raggiungiamo l'area di ricerca ed attraversiamo l’ennesimo bosco. Eccezionale e’ la vista dall’alto di Trieste allungata sul mare; qualcuno di noi cerca di individuare la spiaggia “Pedocin”, unica spiaggia in Italia dove donne e uomini sono rigorosamente separati gli uni dalle altre !

Sono le tre del pomeriggio circa quando Sandra, Pier, la sorella di Paride ed il suo ragazzo ritornano alle auto, mentre il grosso del gruppo decide di proseguire il giro approfittando del miglioramento meteo accompagnato alla presenza del sole. Percorriamo la strada napoleonica, raggiungiamo l'abitato di Prosecco e imbocchiamo il panoramico sentiero CAI n.6 (autentico balcone sul mare) fino a Santa Croce attraverso il Bosco San Primo. La ripida salita fino alla vedetta Slataper consente di godere una splendida vista della città dall’alto. Anna si e’ da poco aggregata al gruppo per concludere in bellezza la giornata: infatti, recependo alcuni segnali di stanchezza, fame e sete che giungono dalla base, ci conduce in un piccolo abitato e bussa alla dimora di Laura, una sua amica ciclista. Laura e’ ancora in tenuta da bici (essendo da poco rientrata da uno dei suoi giri) e senza alcun indugio apre frigorifero e dispensa, malgrado la tenue opposizione dei piu’ che desideravano solo un goccio d’acqua …

Salame, formaggio, speack, mortadella, olive, peperoni, galloni di vino bianco e rosso, forme di pane (anche quello vecchio per la zuppa del cane) compaiono e svaniscono dal tavolo con una rapidita’ impressionante.

Laura non si accontenta dello spuntino offerto e va oltre proponendo di proseguire con una grigliata: la decina di biker risponde compatta all’invito cosi cortesemente offerto. Mentre alcuni risaliranno in bici per andare a recuperare le auto poste dalla parte opposta della citta’, gli altri resteranno con Laura per aiutarla a preparare la cena e per portarle un armadio in casa (facendolo entrare dal balcone al primo piano). Si sta preannunciando un grosso temporale quando in sei (Anna, Franca, Giulio, Andrea, Maurizio e Pierangelo) rimontano sulla bicicletta ed iniziano a pestare sui pedali di buona lena. Siamo nel bosco quando la bufera di vento ed acqua sopraggiungono: e’ un vero e proprio diluvio, ma il morale e’ molto alto e diventa perfino divertente pedalare lungo  il sentiero n.6 invaso da un fiume d’acqua ! Arrivati al parcheggio di Opicina siamo grondanti, ma serenamente allegri per la bella giornata non ancora conclusa (in totale 68 km per 1000 m di dislivello). Il tempo di caricare le bici sulle automobili, che smette di piovere … indossiamo gli abiti asciutti e non perdiamo tempo a ritornare verso la casa di Laura. Quando arriviamo e’ gia’ tutto pronto: l’armadio e’ sistemato al piano superiore, una lunga tavolata e’ imbandita di ogni ben di dio, cucina e forno stanno andando alla grande. Del lungo elenco di cibarie che hanno trovato posto, prima sui tavoli e poi negli stomaci, menziono solo i “cevapcici” (una sorta di squisite salsicce tipiche della zona) ed il vino che ha accompagnato i frequenti brindisi.

Sono circa le nove di sera, quando iniziano i saluti ed i commiati dei vari partecipanti: in tutti c’e’ la convinzione che presto ci sara’ un’altra occasione per rivedersi in allegria che verra’ fornita dal prossimo “Primo NATURADUNO dei Naturaiders”.


NATURADUNO 17-18 luglio ad ARCO (TN)

 

Grazie cari Naturaiders,

2 veri giorni di filosofia Naturaid, tutte e due le giornate in sella tra cime, boschi, laghetti, prati, torrenti, mucche....e ortiche....obbligo la pausa birra e tagliere da Gabriele

 

 

Alla sera il brindisi di buon auspicio per il nostro GRAN TOUR CILE NATURAID BOLIVIA 2004 all'agritur di Giuseppina

e alle graziose componenti del gruppo un fiore.

Seguiteci in questa pagina: cercheremo di tenere dei contatti in diretta dalla Bolivia con le impressioni dei partecipanti,

scriveteci ciao a tutti

Mauri