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1)
Staff Naturaid:
Come è nata la tua passione per lo sport in generale? A quanti anni?
1) Paolo: La passione per lo sport l'ho ereditata da mio
padre che ancora oggi a 78 anni si diletta in nuotate in mare e
uscite in bicicletta. Fino ai 12 anni odiavo qualsiasi tipo di
attività fisica poi l'incontro con la pallanuoto, che ho praticato
per 12 anni, mi ha fatto amare lo sport.
2
Staff Naturaid:
Poi hai praticato il triathlon fino all’Ironman?
2) Paolo: Si, una volta smesso la pallanuoto ho provato
quello che allora (1991) era uno sport nuovo e anche particolare con
la presenza di tre discipline. Ho cominciato con le prove sprint per
arrivare all'Ironman ed all'Ultraman in Canada nel1999.
3)
Staff Naturaid:
Ed invece qual è stata la molla che ti ha spinto verso le lunghe
traversate, verso il nuoto estremo?
3) Paolo: Seguendo mio padre nelle sue nuotate, ho sviluppato
l'amore per il mare e per il nuoto in acque libere. Una volta smesso
con il triathlon non riuscendo più a gestire l'allenamento per tutte
e tre le discipline, ho scelto il mio sport preferito. Ho unito
l'amore per il nuoto con quello per la fatica ed ho cominciato a
dedicarmi alle lunghe traversate.
4)
Staff Naturaid:
Tu hai un lavoro come dirigente, una famiglia con una bambina, come
riesci a conciliare tutto questo con il tuo sport?
4) Paolo: Non è facile ogni giorno riuscire ad incastrare
tutto. Mi alleno la mattina presto prima del lavoro e in pausa
pranzo in modo da non togliere tempo al lavoro ed alla mia famiglia.
La cosa più importante è la condivisione di tutto quello che faccio
con mia moglie.
5)
Staff Naturaid:
Come ti alleni, qual’è la tua settimana tipo?
5) Paolo: Io mi alleno, dal Lunedì al Venerdì, per un ora la
mattina alle 6.30/7 e per un ora durante la pausa di pranzo in
piscina. Il Sabato e la Domenica, per il periodo invernale, corro.
Da Marzo in poi mi concentrerò sui lunghi di nuoto, soprattutto in
acque libere.
6)
Staff Naturaid:
Che tipo di preparazione fai prima di preparare una granfondo di
nuoto o una traversata molto lunga?
6) Paolo: Gli ultimi mesi di preparazione cerco di nuotare il
più possibile in acque libere introducendo, durante gli allenamenti,
il cibo e gli integratori che utilizzerò durante la prova per
ricreare le stesse condizioni che troverò durante la traversata.
7)
Staff Naturaid:
Sei seguito da uno Staff per quanto riguarda l’allenamento e
l’alimentazione?
7) Paolo: Si. Ho un allenatore che si chiama Andrea Toja che
mi prepara i programmi di allenamento. Per quanto riguarda
l'alimentazione durante le prove mi avvalgo della consulenza del
Dott. Ottaviani della società
Ethic Sport, produttrice di ottimi prodotti
professionali d'integrazione.
8)
Staff Naturaid:
Come ti alimenti mentre nuoti?
8) Paolo: Utilizzo principalmente integratori (maltodestrine,
amminoacidi, sali minerali) e se la traversata è molto lunga
introduco cibi solidi (pasta, pane e marmellata) anche se non è
facile mangiare in quanto per regolamento non si può toccare la
barca.
9)
Staff Naturaid:
Cosa indossi normalmente, usi delle pinne speciali?
9) Paolo: Assolutamente no. Io durante le mie traversate
seguo il regolamento della traversata della Manica che permette
l'utilizzo soltanto di costume, cuffia e occhialini
10)
Staff Naturaid:
Nuotare per moltissime ore arreca danni alla pelle? Tu usi qualche
crema?
10) Paolo: No. Metto soltanto della vaselina, durante le
traversate ed i lunghi allenamenti, nei punti di sfregamento della
pelle (ascelle, collo ecc.).
11)
Staff Naturaid:
Quando fai qualche impresa estrema stai molte ore in acqua, a cosa
pensi?
11) Paolo: Si è sempre abbastanza concentrati su quello che
bisogna fare. Si ha comunque tempo per pensare a tutto e di più.
L'importante è non pensare mai, se non proprio quando si è quasi
alla fine, a quanto manca per arrivare in fondo.
12)
Staff Naturaid:
Il nuoto è uno sport molto impegnativo psicologicamente perché si è
veramente in un’altra dimensione, si è soli, senza rumori esterni,
tutto è ovattato. Cosa provi? Descrivici le tue emozioni.
11) Paolo: Nuotare in acque libere e soprattutto di notte, ti
fa provare sensazioni particolari. Muoversi nel silenzio del mondo
acquatico ti fa sentire parte della natura e ti permette di
estraniarti dalle avversità, dai problemi e dalle difficoltà della
vita quotidiana regalandoti almeno in quei momenti una sensazione di
libertà.
13)
Staff Naturaid:
Quale sarà il tua prossima avventura?
13) Paolo: Vorrei tentare quest'estate la traversata del Lago
di Costanza. Il lago è lungo 64 km e tocca 3 stati: Austria,
Germania e Svizzera. Sembra che nessuno fino ad oggi sia riuscito ad
attraversarlo senza muta. Ad Aprile, se riesco ad organizzarla,
vorrei andare in Sud Africa per una traversata corta ma molto
difficile per le condizioni ambientali (acqua molto fredda, presenza
di squali bianchi, correnti molto forti) da Robben Island a Cape
Town.
14)
Staff Naturaid:
E il tuo sogno?
14) Paolo: Il mio sogno rimane la traversata della Manica che
ho già tentato nel 2006 senza successo a causa delle sfavorevoli
condizioni del mare e del tempo. Purtroppo il costo per una
traversata della Manica è molto alto e non è facile trovare chi sia
disposto a darti una mano economicamente.
Un grosso augurio per i tuoi progetti e
grazie per averci dedicato il tuo prezioso tempo?
Grazie e a tutti voi buone nuotate. Paolo
Chiarino |