Ass. Sportiva Dilettantistica NATURAID

 
 

Interviste ai Naturaider

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Lo Staff Naturaid ha intervistato la biker Elena Marchi

 

 

Elena Marchi (Biker)

Biacesa di Ledro (TN)

29 anni (1976)

Impiegata (in cerca di lavoro)

Fidanzata con Lorenzo


1) Staff Naturaid: Ciao Elena, ormai sono diversi anni che sei la reginaincontrastata delle 24 ore in Italia. Con il tuo nome sempre sulpodio più alto.Ricordiamo che tu gareggi sempre in solitaria e pedali per 24 oreconsecutivamente. Come ti sei avvicinata a questo tipo di gare?.

1) Elena Marchi Mi ci sono avvicinata per gioco: parlando con il Maestro Giuseppe Prati, nel 2003 sono venuta a conoscenza di questa gara insolita, almeno fino ad allora. Diceva di essere intenzionato a partecipare e ricordo che più volte gli ho chiesto se stesse scherzando; io pensavo che fosse pazzo e lui pensava che avrei potuto benissimo partecipare anch'io! E mi ha proposto di farlo! Io ci ho pensato bene e ricordo di aver parlato per caso anche con il nostro amico Maurizio che avrebbe partecipato. Ebbene si, mi sono lasciata trascinare dall'entusiasmo di questi due personaggi. Il resto è successo di conseguenza, mi piace tornare a partecipare alle gare che mi divertono!

 

2) Staff Naturaid: Ma non ti fermi proprio mai?.

2) Elena Marchi Mi fermo, mi fermo! A mangiare, a fare 4 chiacchiere con un amico che trovo sul percorso e che magari non vedo da un po', a fare pipi dietro ai cespugli, a vedere i fuochi d'artificio, sgranchirmi le ossa. E poi la notte faccio una sosta di circa un'oretta per dormicchiare o farmi massaggiare i muscoli se c'è qualcuno disponibile. Certo però è brutto ripartire poi perchè ci si abitua bene sdraiati, comodi e viziati!



 

3) Staff Naturaid:L'alimentazione è molto importante. Quanto e cosa mangi per unagara di questo tipo?.

3)Elena Marchi Vi dico cosa mangio ma non prendete esempio perchè io dopo una gara di questo genere soffro più di stomaco che di muscoli!!!
Per me è importante mangiare cose che mi piacciono, e cambiare spesso sapore perchè sotto sforzo le cose mi stufano, mi fanno venire la nausea e poi non mangio volentieri, e se non si mangia ci si spegne. Mi preparo sempre del riso bianco con olio e grana, bresaola, prosciutto, scaglie di grana o formaggio diverso, barrette al sesamo (le altre per lo più non mi piaccio), biscotti di vario genere, pane e fette biscottate con miele o marmellata, frutta secca, e poi quel che passa al convento, tipo minestre e minestroni, pasta, la torta del giorno e frutta. Bevo esclusivamente acqua, the o succo di frutta, ho provato con il caffè la notte ma a volte non lo digerisco.

 

4) Staff Naturaid: Qual è il momento più difficile di una gara così dura eimpegnativa?

4) Elena MarchiIl momento più difficile non è mai lo stesso in ogni gara: spesso verso le due di notte mi viene la crisi di sonno, ed è in questo momento che approfitto per fare la sosta lunga. Poi dipende dalla giornata, a volte la mattina quando leva il sole torna una piccola crisi di sonno alla quale non si può cedere a meno che io non abbia saltato la sosta notturna. A volte il momento più difficile è all'inizio quando un'avversaria è davanti o alla fine quando un'avversaria è subito dietro e sai che non puoi dormire sugli allori o ti viene a pigliare. A volte le ultime 4 ore sono terribili anche se hai vantaggio...il tempo non passa più e tu sei sempre più sfinito! A volte invece il momento più brutto arriva dopo la gara, quando paghi con gli interessi la buona riuscita, ed il fisico paga. Eppure a ripensarci è così divertente!

 

5) Staff Naturaid: Quanto ti alleni? E com'è la tua preparazione durante l'anno?

5) Elena Marchi Cosa vuol dire allenarsi? per me allenamento = divertimento. Non sono capace di seguire tabelle o di andare anche quando non ne ho voglia. Questo può essere un mio grande punto debole, ma forse il mio vero unico punto di forza. Quando gareggio ho molta voglia di andare in bici. Spesso una settimana prima di una 24 ore non guardo nemmeno la bici anche se ho una gran voglia di pedalare, o magari faccio un giretto piccolo per far girare le gambe senza nemmeno arrivare a sudare. Penso che se iniziassi ad allenarmi come qualcuno mi consiglierebbe di fare perderei ogni entusiasmo, diventerebbe un lavoro per me, un obbligo.

 

6) Staff Naturaid: La tua stagione è cominciata con una nuova vittoria, questa voltain una gara inusuale, a Madonna di Campiglio (TN), un circuito sullaneve dove si doveva pedalare per 3 ore a meno 5 gradi. Ci vuoiraccontare di questa esperienza?.

6) Elena Marchi Ve la racconto volentieri.
Come al solito ad inizio stagione, soprattutto con il freddo io sono molto pigra. Mi piace aspettare il caldo. Sapevo della 3 ore di Campiglio ma non avevo alcuna intenzione di partecipare... il freddo, la neve, di notte!!!.
 Poi un giorno mi telefona Sandro: "ciao Elena come va? Spero tu sia in forma. Ti ho iscritta alla Tre Tre". Silenzio......Ma io... E adesso che gli dico? Non posso certo rifiutare un invito così spontaneo e caloroso. Non passano più di 10 secondi che ho già accettato. In fondo sono SOLO tre ore!
Arrivati a Campiglio con Ausilia, (la mia rivale di sempre e che saluto perchè sono certa che prima o poi leggerà queste mie righe) nevicava a fiocchi sottili ed il laghetto ed i dintorni, gremiti di bikers che andavano a zonzo per provare il percorso offrivano uno scenario da disegno di Vettori. Non vedevamo l'ora di provarlo. Dopo il via ci sono voluti alcuni giri per prendere confidenza con quel ghiaccio coperto di neve instabile orlato di muri bianchi e soffici . Non c'era molto da distrarsi, il percorso non dava tregua. Attenti a dove si va, all'equilibrio, a chi superava e a chi cadeva davanti, a fianco e dietro, a tenere in piedi la bici in curva ed a pedalare con energia nei tratti pianeggianti e rettilinei, a stringere una curva larga o allargare una curva stretta.
Dopo la prima ora Ausilia era davanti di un giro...ma stavo rimontando, mi sentivo sempre più sicura e veloce, ho battuto il naso contro un muro di neve, qualche botta sulle ginocchia dove si scendeva dalla bici, i copriscarpa (2 paia) rivoltati sopra la scarpa che raccoglievano neve per tenere freschi i piedi, la granatina che ogni tanto provavo a bere dalla mia borraccia ed in fine la gioia di tagliare il traguardo ancora una volta soddisfatta e divertita da una gara così insolita, ovattata dal manto nevoso, riscaldata come sempre dal pubblico instancabile nonostante le intemperie e dalla calda accoglienza dei rendeneri.
Il resto è stato una festa fino alle premiazioni a mezzanotte in discoteca. Ma non abbiamo ballato molto...
 

7) Staff Naturaid: E' un piacere incontrare una ragazza così graziosa, dolce e umilenella vita quotidiana, ma anche in gara tu dimostri questo tuoessere. Sei sempre disponibile e pronta ad una battuta anche nelmomento dello sforzo. E' questo il segreto delle tue vittorie?

7) Elena Marchi Grazie. A volte quando sono stanca ne dico di tutti i colori...canto, faccio smorfie e mi diverto a far sorridere. Ma non so quanti sorrisi posso aver regalato in CERTI momenti...!
Comunque credo che sia molto importante divertirsi, come pure fare una buona gara, ma anche far sentire alla gente che ci sostiene agli stand ed al lato del percorso che noi sentiamo la loro presenza e che questa è molto importante. A fine gara il mio ringraziamento va a loro, e vi assicuro che non è una forzatura. E' bello vedere che le persone  ci aiutano nella nostra fatica, anche se non tutte possono arrivare a capire fino in fondo qual'è la sofferenza di chi pedala in una gara di questo tipo. E' importante che qualcuno ci tenga anche compagnia perchè 24 ore sono lunghe! Il pubblico sul percorso è li per noi ed aspetta il nostro passaggio! Ci fa sentire importanti e ci trasmette un pò di energia. Ed il momento forse più magico è sentire il proprio nome gridato a squarciagola dai bambini, vederli che ci osservano stupiti ed interessati, o nascondersi dietro le gambe di mamma e papà, ma sempre là ogni giro ad aspettarci.
A volte mi chiedo quali siano le mie vere vittorie. E' bello arrivare primi in classifica, non voglio mentire dicendo che non mi interessa vincere. A me vincere piace. Il regalo più grande è l'Emozione che si riceve dalle persone, alle quali a nostra volta abbiamo regalato qualcosa. Si tratta si uno scambio, e l'affare migliore lo faccio sempre io, che ricevo più di quello che posso dare.

8) Staff Naturaid: Lo scorso anno hai chiuso la stagione partecipando al NATURAIDMAROCCO, e concludendo nel tempo massimo di 80 ore questa famosa garain autosufficienza di 600 km. La chiamano GARA-AVVENTURA-VIAGGIO perte cos'è stato? Cosa ti è rimasto?

8) Elena Marchi Qui c'è da scrivere un poema, ed ancora non so se mi saprò spiegare anche perchè sto ancora cercando di riordinare le idee e di metterle per iscritto. Comunque basti il fatto che sono partita per il Marocco per portare a termine l'ultima gara della mia "carriera", un'ultima grande fatica per "prenderne una supa" e darmi alle pedalate turistiche senza gare. Sapevo che non sarebbe stata una passeggiata e non lo è stata. Ma quei paesaggi, i bambini, gli abitanti dei villaggi, i miei compagni di viaggio, il fatto di essere su una bicicletta con tutto il necessario per sopravvivere in territorio desertico, la fatica, il freddo e la sofferenza  hanno lasciato in me un ricordo indelebile di un'avventura come non ne avevo mai affrontate che mi ha  temprata, arricchita, divertita ma soprattutto che mi ha sconquassato l'anima. Sembra impossibile che quello che può dare portare a termine una gara di questo genere, cancelli o chiuda in qualche stanza segreta dei nostri ricordi tutta la sofferenza, la fatica, il freddo gelido, i momenti di sconforto e di crisi, qualche imprevisto poco piacevole o qualche incomprensione con i compagni di viaggio. E queste cose me le ricordo tutte. Sono nella mia memoria e penso che mai le dimenticherò, ma non sono rimaste nelle mie sensazioni, è come vederle in un film in TV: si vedono ma non si sentono.
Le cose belle invece le ricordo tutte alla perfezione, anche dal lato emotivo. L'agitazione e l'eccitazione della partenza per qualcosa di nuovo e sconosciuto, la nascita di un gruppetto di nuovi amici, il rifugio berbero con un buon bicchiere di the caldo e del pane, il calore di una stufetta quando si è bagnati e si ha freddo, la luna gigante buono che dall'alto sembra accompagnarci, l'allegria del "ci siamo quasi al passo", il contatto con le persone ed i loro modi semplici ed ospitali, svegliarsi al mattino con un sole limpido dopo una giornata di pioggia, la gente sulle strade che ci saluta mentre si sposta per andare a lavorare, gli occhi grandi ed espressivi dei bambini, il colore intenso del paesaggio, sempre vario e sempre nuovo, il panorama dal passo, i profumi della natura e delle, spezie un pasto caldo gustato in compagnia con le mani come usanza del posto, .
Partecipare per qualche istante ad una vita senza fretta, telefonini e traffico, entrare in una dimensione parallela alla nostra ma più colorita ed intensa, semplice e povera è un'esperienza che tutti dovrebbero fare, aiuta a crescere ed a capire che a volte basta veramente poco per stare bene.
Penso che questo non sia tutto; ma non varrebbe forse la pena per queste "poche" emozioni mettersi in balia del freddo e della fatica? Io credo proprio di si e vi invito a provarci, se volete veramente capire quello che scrivo e che credo di non saper esprimere nel migliore dei modi perchè per certe cose le parole del vocabolario non bastano.
Dovevate forse vedere la mia espressione al ritorno da questo viaggio avventura magari si sarebbe capito qualcosa di più.

 

9) Staff Naturaid: Quali sono i tuoi programmi per il 2006?.

9) Elena Marchi Al momento non ho programmi. Quelli li faccio man mano che il tempo passa e le manifestazioni si avvicinano. Mi piacerebbe ancora qualche 24 ore, ma non sto pensando a tutte, quest'anno sono 6! Ma non si sa mai. Poi se c'è qualche bella garetta un pò diversa dalle solite, mi piace di provarla. Mi piacerebbe tornare in Marocco!
Forse qualche granfondo giusto per tenere sveglio lo spirito agonistico.
Intanto programmo che se ne vada il freddo che non mi piace tanto e programmo di trovarmi un lavoro stabile.
Non ho ancora deciso molte cose. Passo alla prossima domanda.


 

10) Staff Naturaid: Un'ultima curiosità: oltre alla bici cosa ti appassiona
particolarmente, hai un hobby?

10) Elena MarchiIl Lorenzo!
Poi (ma di meno) Camminare, il nuoto, il punto croce. Leggere. Scrivere.
 

11)Staff Naturaid: Ciao Elena, grazie e ci vediamo alle prossime 24 ore.

11) Elena Marchi Ciao e grazie a tutto lo Staff Naturaid e un saluto a tutti i biker che mi seguono.