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1) Staff
Naturaid: Ciao Elena, ormai sono diversi anni che sei la regina
incontrastata
delle 24 ore in Italia. Con il tuo nome sempre sul
podio
più alto.
Ricordiamo
che tu gareggi sempre in solitaria e pedali per 24 ore
consecutivamente.
Come ti sei avvicinata a questo tipo di gare?.
1)
Elena Marchi
Mi ci sono avvicinata per gioco: parlando con il Maestro Giuseppe
Prati, nel 2003 sono venuta a conoscenza di questa gara insolita,
almeno fino ad allora. Diceva di essere intenzionato a partecipare e
ricordo che più volte gli ho chiesto se stesse scherzando; io
pensavo che fosse pazzo e lui pensava che avrei potuto benissimo
partecipare anch'io! E mi ha proposto di farlo! Io ci ho pensato
bene e ricordo di aver parlato per caso anche con il nostro amico
Maurizio che avrebbe partecipato. Ebbene si, mi sono lasciata
trascinare dall'entusiasmo di questi due personaggi. Il resto è
successo di conseguenza, mi piace tornare a partecipare alle gare
che mi divertono!
2)
Staff Naturaid: Ma non ti fermi
proprio mai?.
2) Elena Marchi
Mi fermo, mi fermo! A mangiare, a fare 4 chiacchiere con un amico
che trovo sul percorso e che magari non vedo da un po', a fare pipi
dietro ai cespugli, a vedere i fuochi d'artificio, sgranchirmi le
ossa. E poi la notte faccio una sosta di circa un'oretta per
dormicchiare o farmi massaggiare i muscoli se c'è qualcuno
disponibile. Certo però è brutto ripartire poi perchè ci si abitua
bene sdraiati, comodi e viziati!
3)
Staff Naturaid:L'alimentazione è
molto importante. Quanto e cosa mangi per una
gara
di questo tipo?.
3)Elena Marchi
Vi dico cosa mangio ma non prendete esempio perchè io dopo una gara
di questo genere soffro più di stomaco che di muscoli!!!
Per me è importante mangiare cose che mi piacciono, e cambiare
spesso sapore perchè sotto sforzo le cose mi stufano, mi fanno
venire la nausea e poi non mangio volentieri, e se non si mangia ci
si spegne. Mi preparo sempre del riso bianco con olio e grana,
bresaola, prosciutto, scaglie di grana o formaggio diverso, barrette
al sesamo (le altre per lo più non mi piaccio), biscotti di vario
genere, pane e fette biscottate con miele o marmellata, frutta
secca, e poi quel che passa al convento, tipo minestre e minestroni,
pasta, la torta del giorno e frutta. Bevo esclusivamente acqua, the
o succo di frutta, ho provato con il caffè la notte ma a volte non
lo digerisco.
4)
Staff Naturaid: Qual è il momento
più difficile di una gara così dura e
impegnativa?
4) Elena MarchiIl
momento più difficile non è mai lo stesso in ogni gara: spesso verso
le due di notte mi viene la crisi di sonno, ed è in questo momento
che approfitto per fare la sosta lunga. Poi dipende dalla giornata,
a volte la mattina quando leva il sole torna una piccola crisi di
sonno alla quale non si può cedere a meno che io non abbia saltato
la sosta notturna. A volte il momento più difficile è all'inizio
quando un'avversaria è davanti o alla fine quando un'avversaria è
subito dietro e sai che non puoi dormire sugli allori o ti viene a
pigliare. A volte le ultime 4 ore sono terribili anche se hai
vantaggio...il tempo non passa più e tu sei sempre più sfinito! A
volte invece il momento più brutto arriva dopo la gara, quando paghi
con gli interessi la buona riuscita, ed il fisico paga. Eppure a
ripensarci è così divertente!
5)
Staff Naturaid: Quanto ti alleni? E
com'è la tua preparazione durante l'anno?
5) Elena Marchi
Cosa vuol dire allenarsi? per me allenamento = divertimento. Non
sono capace di seguire tabelle o di andare anche quando non ne ho
voglia. Questo può essere un mio grande punto debole, ma forse il
mio vero unico punto di forza. Quando gareggio ho molta voglia di
andare in bici. Spesso una settimana prima di una 24 ore non guardo
nemmeno la bici anche se ho una gran voglia di pedalare, o magari
faccio un giretto piccolo per far girare le gambe senza nemmeno
arrivare a sudare. Penso che se iniziassi ad allenarmi come qualcuno
mi consiglierebbe di fare perderei ogni entusiasmo, diventerebbe un
lavoro per me, un obbligo.
6)
Staff Naturaid: La tua stagione è
cominciata con una nuova vittoria, questa volta
in
una gara inusuale, a Madonna di Campiglio (TN), un circuito sulla
neve
dove si doveva pedalare per 3 ore a meno 5 gradi. Ci vuoi
raccontare
di questa esperienza?.
6) Elena Marchi
Ve la racconto volentieri.
Come al solito ad inizio stagione, soprattutto con il freddo io sono
molto pigra. Mi piace aspettare il caldo. Sapevo della 3 ore di
Campiglio ma non avevo alcuna intenzione di partecipare... il
freddo, la neve, di notte!!!.
Poi un giorno mi telefona Sandro: "ciao Elena come va? Spero tu sia
in forma. Ti ho iscritta alla Tre Tre". Silenzio......Ma io... E
adesso che gli dico? Non posso certo rifiutare un invito così
spontaneo e caloroso. Non passano più di 10 secondi che ho già
accettato. In fondo sono SOLO tre ore!
Arrivati a Campiglio con Ausilia, (la mia rivale di sempre e che
saluto perchè sono certa che prima o poi leggerà queste mie righe)
nevicava a fiocchi sottili ed il laghetto ed i dintorni, gremiti di
bikers che andavano a zonzo per provare il percorso offrivano uno
scenario da disegno di Vettori. Non vedevamo l'ora di provarlo. Dopo
il via ci sono voluti alcuni giri per prendere confidenza con quel
ghiaccio coperto di neve instabile orlato di muri bianchi e soffici
. Non c'era molto da distrarsi, il percorso non dava tregua. Attenti
a dove si va, all'equilibrio, a chi superava e a chi cadeva davanti,
a fianco e dietro, a tenere in piedi la bici in curva ed a pedalare
con energia nei tratti pianeggianti e rettilinei, a stringere una
curva larga o allargare una curva stretta.
Dopo la prima ora Ausilia era davanti di un giro...ma stavo
rimontando, mi sentivo sempre più sicura e veloce, ho battuto il
naso contro un muro di neve, qualche botta sulle ginocchia dove si
scendeva dalla bici, i copriscarpa (2 paia) rivoltati sopra la
scarpa che raccoglievano neve per tenere freschi i piedi, la
granatina che ogni tanto provavo a bere dalla mia borraccia ed in
fine la gioia di tagliare il traguardo ancora una volta soddisfatta
e divertita da una gara così insolita, ovattata dal manto nevoso,
riscaldata come sempre dal pubblico instancabile nonostante le
intemperie e dalla calda accoglienza dei rendeneri.
Il resto è stato una festa fino alle premiazioni a mezzanotte in
discoteca. Ma non abbiamo ballato molto...
7)
Staff Naturaid: E' un piacere
incontrare una ragazza così graziosa, dolce e umile
nella
vita quotidiana, ma anche in gara tu dimostri questo tuo
essere.
Sei sempre disponibile e pronta ad una battuta anche nel
momento
dello sforzo. E' questo il segreto delle tue vittorie?
7)
Elena Marchi
Grazie. A volte quando sono stanca ne dico di tutti i colori...canto,
faccio smorfie e mi diverto a far sorridere. Ma non so quanti
sorrisi posso aver regalato in CERTI momenti...!
Comunque credo che sia molto importante divertirsi, come pure fare
una buona gara, ma anche far sentire alla gente che ci sostiene agli
stand ed al lato del percorso che noi sentiamo la loro presenza e
che questa è molto importante. A fine gara il mio ringraziamento va
a loro, e vi assicuro che non è una forzatura. E' bello vedere che
le persone ci aiutano nella nostra fatica, anche se non tutte
possono arrivare a capire fino in fondo qual'è la sofferenza di
chi pedala in una gara di questo tipo. E' importante che qualcuno ci
tenga anche compagnia perchè 24 ore sono lunghe! Il pubblico sul
percorso è li per noi ed aspetta il nostro passaggio! Ci fa sentire
importanti e ci trasmette un pò di energia. Ed il momento forse più
magico è sentire il proprio nome gridato a squarciagola dai bambini,
vederli che ci osservano stupiti ed interessati, o nascondersi
dietro le gambe di mamma e papà, ma sempre là ogni giro ad
aspettarci.
A volte mi chiedo quali siano le mie vere vittorie. E' bello
arrivare primi in classifica, non voglio mentire dicendo che non mi
interessa vincere. A me vincere piace. Il regalo più grande è
l'Emozione che si riceve dalle persone, alle quali a nostra volta
abbiamo regalato qualcosa. Si tratta si uno scambio, e l'affare
migliore lo faccio sempre io, che ricevo più di quello che posso
dare.
8)
Staff Naturaid: Lo scorso anno hai
chiuso la stagione partecipando al NATURAID
MAROCCO,
e concludendo nel tempo massimo di 80 ore questa famosa gara
in
autosufficienza di 600 km. La chiamano GARA-AVVENTURA-VIAGGIO per
te
cos'è stato? Cosa ti è rimasto?

8) Elena Marchi
Qui c'è da scrivere un poema, ed ancora non so se mi saprò spiegare
anche perchè sto ancora cercando di riordinare le idee e di metterle
per iscritto. Comunque basti il fatto che sono partita per il
Marocco per portare a termine l'ultima gara della mia "carriera",
un'ultima grande fatica per "prenderne una supa" e darmi alle
pedalate turistiche senza gare. Sapevo che non sarebbe stata una
passeggiata e non lo è stata. Ma quei paesaggi, i bambini, gli
abitanti dei villaggi, i miei compagni di viaggio, il fatto di
essere su una bicicletta con tutto il necessario per sopravvivere in
territorio desertico, la fatica, il freddo e la sofferenza hanno
lasciato in me un ricordo indelebile di un'avventura come non ne
avevo mai affrontate che mi ha temprata, arricchita, divertita ma
soprattutto che mi ha sconquassato l'anima. Sembra impossibile che
quello che può dare portare a termine una gara di questo genere,
cancelli o chiuda in qualche stanza segreta dei nostri ricordi tutta
la sofferenza, la fatica, il freddo gelido, i momenti di sconforto e
di crisi, qualche imprevisto poco piacevole o qualche incomprensione
con i compagni di viaggio. E queste cose me le ricordo tutte. Sono
nella mia memoria e penso che mai le dimenticherò, ma non sono
rimaste nelle mie sensazioni, è come vederle in un film in TV: si
vedono ma non si sentono.
Le cose belle invece le ricordo tutte alla perfezione, anche dal
lato emotivo. L'agitazione e l'eccitazione della partenza per
qualcosa di nuovo e sconosciuto, la nascita di un gruppetto di nuovi
amici, il rifugio berbero con un buon bicchiere di the caldo e del
pane, il calore di una stufetta quando si è bagnati e si ha freddo,
la luna gigante buono che dall'alto sembra accompagnarci, l'allegria
del "ci siamo quasi al passo", il contatto con le persone ed i loro
modi semplici ed ospitali, svegliarsi al mattino con un sole limpido
dopo una giornata di pioggia, la gente sulle strade che ci saluta
mentre si sposta per andare a lavorare, gli occhi grandi ed
espressivi dei bambini, il colore intenso del paesaggio,
sempre vario e sempre nuovo, il panorama dal passo, i profumi della
natura e delle, spezie un pasto caldo gustato in compagnia con le
mani come usanza del posto, .
Partecipare per qualche istante ad una vita senza fretta, telefonini
e traffico, entrare in una dimensione parallela alla nostra ma più
colorita ed intensa, semplice e povera è un'esperienza che tutti
dovrebbero fare, aiuta a crescere ed a capire che a volte basta
veramente poco per stare bene.
Penso che questo non sia tutto; ma non varrebbe forse la pena per
queste "poche" emozioni mettersi in balia del freddo e della fatica?
Io credo proprio di si e vi invito a provarci, se volete veramente
capire quello che scrivo e che credo di non saper esprimere nel
migliore dei modi perchè per certe cose le parole del vocabolario
non bastano.
Dovevate forse vedere la mia espressione al ritorno da questo
viaggio avventura magari si sarebbe capito qualcosa di più.
9) Staff
Naturaid: Quali sono i tuoi programmi per il 2006?.
9) Elena Marchi
Al momento non ho programmi. Quelli li faccio man mano che il tempo
passa e le manifestazioni si avvicinano. Mi piacerebbe ancora
qualche 24 ore, ma non sto pensando a tutte, quest'anno sono 6! Ma
non si sa mai. Poi se c'è qualche bella garetta un pò diversa dalle
solite, mi piace di provarla. Mi piacerebbe tornare in Marocco!
Forse qualche granfondo giusto per tenere sveglio lo spirito
agonistico.
Intanto programmo che se ne vada il freddo che non mi piace tanto e
programmo di trovarmi un lavoro stabile.
Non ho ancora deciso molte cose. Passo alla prossima domanda.
10)
Staff Naturaid: Un'ultima
curiosità: oltre alla bici cosa ti appassiona
particolarmente, hai
un hobby?
10) Elena MarchiIl
Lorenzo!
Poi (ma di meno) Camminare, il nuoto, il punto croce. Leggere.
Scrivere.
11)Staff
Naturaid: Ciao Elena, grazie e ci vediamo alle prossime 24 ore.
11) Elena Marchi
Ciao e grazie a tutto lo Staff Naturaid e un saluto a tutti i biker
che mi seguono. |