Ass. Sportiva Dilettantistica NATURAID

 
 

Interviste ai Naturaider

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L'importante e rarissima collezione di Pierluigi Farè

(Maurizio lo ha intervistato)


Pierluigi Farè

Collezionista

Riva del Garda

Anni 44 ( 1962 )

Cuoco

Sposato con 2 figli


1) Maurizio: Ciao Gigi, tu sei un grande appassionato della bici da strada. Ma oltre al ad allenarti su strada per le gran fondo sei, come si dice, proprio inserito nell’ambiente: hai un hotel dove grossi nomi del ciclismo italiano, e non, si fermano sopratutto durante il giro del Trentino e del giro d’Italia.
Hai ospitato parecchie squadre importanti?
1)
Gigi: Negli anni ho avuto la fortuna di avere in Hotel molte squadre sia Italiane che straniere…. Un nome su tutti, Marco Pantani, un ragazzo molto dolce anche se di poche parole. Una sera parlando con lui credo fosse il 1995 si parlava del giro d’Italia, io gli chiesi se un giorno prima o poi avrebbe vinto il giro d’Italia, lui mi rispose con aria un po’ timida chissà …. mi resterà sempre nel cuore….il resto della storia e della leggenda che a lasciato a tutti noi appassionati di ciclismo la conosci già. Hanno soggiornato da me molti corridori e diversi campioni del mondo… Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Gianni Bugno, Giuseppe Saronni, Mario Cipollini, e credo, uno dei costruttori di biciclette più conosciuto al mondo, Ernesto Colnago. Due anni fa è stato a trovarmi per vedere la mia collezione Davide Cassani ( era già stato in albergo quando correva con l’ Ariostea) come sai commentatore per la Rai di tutte le più grandi manifestazioni ciclistiche e grandissimo conoscitore della storia della bicicletta.

2) Maurizio: Vorrei ricordare che hai ospitato anche dei Naturaiders che amano passare qualche giorno in bici sui monti attorno al lago di Garda..
2)
Gigi: Molti sono i Naturaiders che soggiornano nell’ Hotel….ognuno con la propria avventura da raccontare…. ho la certezza che la nostra zona sia una meraviglia unica per la bicicletta.

3) Maurizio: Nel tuo hotel tu sei il cuoco, per questi ciclisti prepari dei piatti speciali ? C’è qualche esigente in particolare?
3)
Gigi: Per le squadre professionistiche in linea di massima i menù vengono preparati insieme al direttore sportivo e ai massaggiatori, esiste sempre un velo di mistero…..specialmente nel preparare la sacca per il rifornimento per la gara. Per i ciclisti di passaggio sempre molto affamati per la dura giornata appena “pedalata” prevale sempre la pastasciutta, credo la regina dell’alimentazione del ciclista….innaffiata sempre da una bella bottiglia di vino della nostra zona….un toccasana per la giornata del giorno dopo.

4) Maurizio: Ma oltre a questo, sei un ciclista un pò speciale. Sei il collezionista più prestigioso d’Italia per quanto riguarda la bici e la sua storia culturale legata all’uomo. Ce ne vuoi parlare?
4)
Gigi: Ti ringrazio per la grande stima nei miei confronti ma mi sembra un po’ esagerato definirmi il collezionista più prestigioso d’Italia. Fortunatamente in Italia ci sono molte altre persone che condividono la mia passione, che posseggono collezioni molto belle e significative della storia della bicicletta. Per quello che mi riguarda, la cosa più significativa di ogni bicicletta che si colleziona e’ senz’altro conoscerne l’aspetto evolutivo della tecnica di costruzione, meccanica ed estetica, ma non e’ meno importante conoscerne lo sviluppo culturale e sociale.

5) Maurizio: Come e quando hai incominciato a coltivare questa tua passione?
5)
Gigi: Sono sempre stato innamorato di ciclismo…… a 18 anni ho cominciato a raccogliere Gazzette dello Sport, capellini, borracce, cartoline delle squadre, qualche autografo…. Ecc.. in poche parole qualsiasi gadget legato al mondo del ciclismo, poi col passare degli anni mi sono innamorato del ciclismo d’altri tempi…. cosiddetto ciclismo eroico, questo mi ha portato a collezionare moltissime riviste d’epoca, libri, manuali, foto, cartoline, filmati, maglie, manifesti, gadget, cimeli e varie curiosità legati al mondo della bici… in poche parole il ciclismo eroico e’ il grande amore della mia vita quotidiana…… Nei primi anni 90 un mio caro vicino di casa pulendo la sua cantina mi disse che voleva liberarsi di due vecchie biciclette che appartenevano al padre, io gli risposi che poteva portarmele. Il giorno dopo venne con le bici e le misi nella mia cantina. Dopo alcuni giorni mi decisi di pulirle……. Col passare dei giorni quando scendevo in cantina per prendere la mia bicicletta per farmi un giro, cominciai sempre più spesso a guardarle meglio e ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo…. cominciavo a scoprire un qualcosa di magico e misterioso…. mi sentivo come un ragazzino di 14 anni alla prima cotta verso una ragazzina…… è nato un grande amore.

6) Maurizio: Ora, dopo tanti anni, ti trovi ad essere il collezionista più significativo con dei pezzi così rari che neanche i musei più importanti sono riusciti a trovare. Quanti pezzi hai?
6)
Gigi: Ogni collezionista possiede qualche bicicletta rara… io possiedo 95 biciclette ma non bisogna avere la convinzione che solo la bicicletta rara sia bella e importante, ogni bici ha la propria storia e il suo fascino. In Italia abbiamo dei musei molto belli con dei pezzi rarissimi forse a noi collezionisti privati inarrivabili.

7) Maurizio: Tra questi qual’è la bici più vecchia?
7)
Gigi: La bicicletta (velocipede) più vecchia della mia collezione e’ un biciclo tipo Michaux del 1868.

8) E quella che hai cercato e a cui hai fatto ”la corte” con maggior entusiasmo?
8)
Gigi: E’ una bicicletta militare Francese di fine 1800, e’ la prima bicicletta pieghevole della storia costruita appositamente per scopi militari, venne progettata da un Capitano di artiglieria Francese (Gerard) e in seguito venne costruita dalla Peugeot.

9) Maurizio: In guerra e per lavoro l’uomo ha utilizzato la bici e non ne poteva fare a meno. Tu hai dei pezzi che hanno segnato la storia, e la raccontano proprio.
9)
Gigi: Ogni bicicletta e’ stata creata per uno scopo specifico, ci sono bici da passeggio, da bambino, da competizione, da lavoro, costruite ad uso militare, da gioco, ecc…ognuna con una lunga storia da raccontare….ognuna per una fantasia infinita.
 
10)
Maurizio: Un collezionista è sempre alla ricerca di qualcosa, tu come riesci a trovare i tuoi pezzi?
10)
Gigi: Esistono dei mercati specializzati in biciclette d’epoca…spesso cerchiamo le biciclette nelle varie aste che si svolgono un po’ in tutto il mondo, ma la soddisfazione più grande e’ trovare la bici “vecchia” in qualche cantina o solaio dimenticata nel tempo. Con la nascita del computer e di conseguenza internet la ricerca e’ diventata più facile in quanto ci ha dato la possibilità di conoscere molte persone con questa passione sparse per il mondo.
 
11)
Maurizio: Credo che i tuoi collaboratori stranieri ormai facciano parte non solo del tuo team, ma siano parte integrante della tua famiglia.
Oltre alla collezione credo che crescano anche le emozioni fra voi nel trovare quel pezzo che tanto avete a lungo cercato. Nella collezione non c’è infatti solo l’aspetto materiale, inteso come numero di pezzi, la rarità, ma si entra in un altro aspetto del collezionismo: il materiale prende sentimento e sensazione, ci si abbandona nel pensare alla vita vissuta di chi ha usato quella bici, si percorrono nella mente le epoche passate, tu come vivi tutto questo? Sei un romantico?
11)
Gigi: Ho molti amici che mi danno una mano a cercare queste bici e la gioia, la soddisfazione nel trovarle e loro quanto mia. La prima cosa che faccio quando trovo una bici è immaginare chi la usava, chi era, cosa faceva…. le accarezzo dolcemente come accarezzo le mie splendide bambine e mi vengono in mente i tempi passati…. mi lascio prendere da una fantasia bellissima ed infinita…. Si mi ritengo molto romantico.

12) Maurizio: Cosa prova un collezionista così sensibile come te quando entra nella stanza della sua raccolta?
12)
Gigi: Ogni volta che entro nella stanza dei ricordi mi sembra di sentire le voci delle persone che hanno usato quelle biciclette, il bambino scorazzare nel parco, il militare in colonna con i suoi commilitoni per chissà quale destinazione…. il corridore ormai stremato per la fatica scalare chissà quale montagna… e l’ arrotino nella piazza di chissà quale città o paesino sperduto affilare falcetti, coltelli e  forbici…. Ogni volta che entro nella stanza dei ricordi è come svegliarsi la mattina…. e’ un nuovo giorno tutto da scoprire.

13) Maurizio: Ora la tua collezione sta diventando molto famosa e hai costruito un sito web. Tu organizzi incontri con gli studenti e sono molti anche gli appassionati che chiedono di visitarla. Come è possibile contattarti?
13) Gigi:
Per contattarmi si può visitare il sito web www.ciclocollection.it o telefonare al n. 0464 521051 e chiedere di Gigi, sono sempre disponibile di fare visitare la mia collezione.
 
14)
Maurizio: Un'ultima domanda..... Nel classico cassetto tutti hanno un sogno...qual'è il tuo?
14) Gigi:
Il sogno nel cassetto? Un museo della bicicletta nella mia città………CHISSA’!!!!!!!

Grazie Gigi per averci dedicato il tuo tempo e averci fatto fare un importante passo nel passato della nostra passione. Ciao

Un mondo senza biciclette sarebbe come un sonno senza sogni. CIAO Gigi