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Ilaria
Balzarotti
Biker-Ultraracer
Milano
Anni
35 ( 1973 )
Imprenditrice
27 Maggio
2010
24
ore di Milano ..... la prima .. ma anche l'ultima per me!!
ILY SALUTA TUTTI CON LA SUA ULTIMA 24 ORE
Eh
si ragazzi, dopo aver concluso la prima edizione della 24h di
Milano, ho deciso di prendermi una pausa per qualche anno, almeno
fino a che la mia piccola Reby sarà cresciuta e la mia realtà
lavorativa avrà acquistato una dimensione più serena.
Ci
tenevo a scrivere questo articolo perché in questi due (quasi tre..)
anni di stagioni di 24 in solitaria tante sono state le emozioni
provate e la strada percorsa .. e non parlo solo di Km pedalati
(davvero tanti se provo a tirare le somme), ma di percorso di
"vita", gioie e podi che mi hanno aiutato a riacquistare fiducia in
me stessa, delusioni e "sconfitte" che mi hanno fatto male ma che
altrettanto hanno fatto di me una persona migliore, una "Ily" un po'
più combattiva e determinata.
E non da ultimo, questo "mondo", ha fatto si che incontrassi tante
persone, molte di queste divenute amiche insostituibili come
Ausilia, Anna, Margherita e Franca ... e molte altre che mi hanno
accompagnato anche solo per una 24h ma che ciò nonostante porto
ancora nel cuore.
E' sempre difficile staccarsi da qualcosa a cui siamo affezionati,
ma l'importante è farlo serenamente con la consapevolezza che nella
vita si cambia spesso rotta e ci si trova percorrere strade che
magari non avremmo immaginato ...
Io ho sempre pensato che nulla capita mai per caso, ed in virtù di
questo mio pensiero ho imparato anche ad accettare i momenti
"difficili" come un insegnamento di vita.
Vi
racconterei volentieri nel dettaglio questi miei due ultimi week end
intensi, anzi tre se ci aggiungiamo la 12h di Mendrisio ma non
vorrei rischiare di annoiarvi, così cercherò di riassumerle
brevemente .
Premetto che disputare la 24h in Val Rendena (valevole per
l'assegnazione della maglia tricolore solo..) e la 24h di Milano ad
una sola settimana di distanza è stata di per se già una "grande"
impresa ..... e che sensazioni diverse provate in ognuna di esse..
Ma iniziamo dalla "prima ", veterana nel mondo delle 24h e come
sempre organizzata in modo impeccabile da Sandro Ducoli. Lo confesso
ero partita per la Val Rendena, decisa a fare del mio meglio, sapevo
che avrei abbandonato il mondo delle 24h e in cuor mio sentivo di
meritarmelo un titolo italiano dopo tanti sacrifici e fatiche.
Non è andata così purtroppo, la maglia è stata vinta da Lorenza
Menapace, atleta fortissima, ma io sono stata comunque soddisfatta
della mia prestazione e del mio secondo posto. Questo perché non ho
mai smesso di crederci, ho stretto i denti fino all'ultimo, forzato
nelle prime dieci ore di gara (forse un pò troppo per il mio poco
allenamento...), lottato contro il mio nemico numero uno da sempre,
il sonno e non da ultimo contro il mal di stomaco, per poi
concludere la mia "battaglia" con la schiena dolorante e l'acido
lattico che si era insediato ovunque, persino nelle mascelle!!!
"E tutto questo" con il mio compagno Silvio sempre presente ad ogni
giro, perfetto in tutto e pronto ad esaudire qualunque mia esigenza.
24h conclusasi poi con un arrivo trionfale di Anna e Lorenza avvolte
dalla bandiera italiana, ed io in "disparte" al traguardo, dopo i
miei 400 km percorsi, ad osservare i loro visi comprensibilmente
felici e sorridenti e ad accarezzare la mia mtb sussurrandole:
"brava, anche questa volta ti sei comportata bene"..
I
giorni successivi non potevo quasi respirare dal mal di schiena e
non vi dico come mi sono presentata la primo giorno di scuola
materna della mia piccolina... uno zombie!!!
Ed è verso la fine della settimana, quando ho ricominciato a fare le
scale senza che sembrava stessi scalando l'Everest, che ho deciso di
fare la pazzia... iscrivermi alla 24h di Milano! Anche se a dire il
vero ci ha pensato Marzio Bardi di Tutto MTB per cui ho avuto
l'onore di vestire la maglia per questa occasione.
Mi sono detta, una volta che organizzano una 24h vicino a casa ,
nuova per giunta, sarebbe un peccato non parteciparvi, se poi ci
aggiungiamo la curiosità di provare questo tracciato ricavato sul
Monte Stella (dove più di dieci anni fa disputai una gara di cross
country vinta da Paola Pezzo), la partecipazione dei miei amici
Ausilia e Seba e da ultimo, l'aver scoperto che uno degli
organizzatori della manifestazione era Lorenzo "di Finale"... beh!
La decisione è presto presa.
Così sabato mattina, carico la mia mtb senza nemmeno aver avuto il
tempo di provarla (giusto una lavatina per togliere lo strato di
polvere della Val Rendena), tutto l'occorrente (cibo, luci, cambi
vari, doccetta e stufetta per la notte, ecc...), qualche gioco per
la mia piccola e via, partiamo per una nuova avventura. Ed è proprio
stata una meravigliosa avventura, la più bella 24h che io abbia mai
disputato. Unica, magica e speciale!!!
I
ragazzi del MTB Lomazzo ci hanno adottato nel loro gazebo e viziato
per 24 ore. Siamo diventati per un giorno una grande famiglia.
Passando ad ogni giro, osservavo Rebecca che si divertiva
giocherellano a piedi nudi nel prato in compagnia di Annalisa (mia
cara amica che le ha fatto da baby sitter oltre che da assistente a
noi in gara).
Ausilia ed io abbiamo pedalato sempre insieme senza rivalità
chiacchierando e divertendoci come da tanto non accadeva, portando
con noi ad ogni colpo di pedale la Franca nel cuore.
Durante la sera sono venuti a salutarci tanti amici trà cui i
"Regalati Siam Cari" ed Anna Mei che ci hanno sostenute ed aiutate
nel cambio luci.
Silvio per una volta non dovendomi assistere me ha potuto pedalare i
notte e godere anche lui della magia che questo trasmette mentre la
nostra piccola riposava tranquilla nel furgone..... ed ancora le
birre bevute in compagnia di Seba, i panini con la mortadella
preparati da Annalisa, le soste sotto il gazebo , le risate per le
scivolate ...
Infine il sopraggiungere dell'alba, rivedere la mia piccola di nuovo
con il pezzetto di mela e la nutella pronta ad incitarmi ad ogni
giro, l'arrivo inaspettato di mio papà, rivedere Erminio (mio ex
direttore sportivo della Colnago) in bicicletta sul percorso ad
incitarci, l'arrivo di Giacomo con cui ho condiviso le mie ultime
fatiche al Naturaid Trentino... Troppe emozioni per poterle
esprimere.
Grazie davvero di cuore a tutti quanti mi hanno sempre sostenuta; in
un mondo sempre più frenetico il tempo per me, in questo fine
settimana ", si è fermato" e la mia gioia provata li sul palco con
il braccio la mia piccola Rebecca e dall'altra la mia amica Ausilia,
ha dato un senso a tutta la fatica spesa in queste 22, 24 ore corse
in solitaria, la meta, metro dopo metro, è stata raggiunta...
Arrivederci trà qualche anno e buone pedalate...Ily
27 Maggio
2010
24
ore Finale Ligure 22-23 maggio
“Ily…vai..e mi raccomando, testa e cuore…”
Questa
è la frase che Andrea Pigato mi disse ,non ricordo bene quale ora
della notte ,mentre mi accingevo ad affrontare un nuovo giro, ed è
rimasta nel mio cuore anche questa sera in cui, seduta comodamente
nel mio letto, con la mia cucciola a fianco che dorme, mi appresto a
raccontarvi questa mia meravigliosa nuova avventura.
La mia
decisone di partecipare a Finale in realtà, è un po’ “sofferta”, pur
adorando il percorso ed essendo incuriosita dal nuovo tracciato
portato ad 11,5 km anziché 8 km della scorsa edizione, mi
spaventavano i 400 mt di dislivello e la mia mancanza completa di
allenamento in salita…..e poi Silvio ed Annalisa erano entrambi
impegnati ed ero senza assistenza…e Finale senza un “angelo custode”
non è facile da affrontare…
Tanti dubbi
ma il richiamo però alla fine è troppo forte, così alzo telefono e
chiamo l’organizzatore Lorenzo il quale gentilmente accetta la mia
iscrizione seppur ritardataria.
Decido di
partire la mattina del venerdì e di affrontare il viaggio con i
“Regalati siam cari” un gruppo di ragazzi simpaticissimi di Pavia
che si offre di “adottarmi” per un weekend.
Giungo in
anticipo di circa un ora a Gropello Cairoli, punto di ritrovo
fissato con i ragazzi e ne approfitto per gironzolare nel
tranquillo paesino , comprare dei biscotti al riso buonissimi ed
accendere una candela nella chiesetta per la mia amica Franca che sò
da lassù mi accompagnerà sui pedali.
Ed eccoli
sopraggiungere con il loro furgone, si parte!
Arriviamo a
“le Manie” (località dove si svolge la 24h di Finale), in tarda
mattinata, è una splendida giornata ed è incredibile la quantità di
persone già arrivate di ogni nazionalità, camper, tende, gazebo
sparsi ovunque, un clima festoso e tanti biker già impegnati nella
ricognizione del percorso.
Fortunatamente
il mio team Fuori Giri ha già fettucciato un area dove poter
lasciare il mio furgoncino nel quale dormirò la notte, nonché i
gazebo nello stesso prato dove io e Silvio ci accampammo l’anno
scorso…. Non mi restava quindi che provare un giro del percorso! Mi
cambio velocemente ed i compagnia di alcuni ragazzi mi ritrovo a
percorrere uno sterrato in salita, poi la prima discesa tecnica, un
single track, di nuovo salita dapprima lieve e poi una rampa
spezzagambe, per poi nuovamente ributtarmi in una discesa e così
via…un tracciato da brivido, duro , tecnico, impegnativo ma con un
paesaggio meraviglioso ed un panorama mozzafiato. Questa è la 24h di
Finale, mountain bike allo stato puro, adrenalina a mille..o la si
ama o la si odia. Io la amo!!
Soddisfatta
ritorno al mio furgone, mangio un bel piatto di pasta al pesto,
ritiro il numero gara e…rimedio un passaggio da Enrico ad Arenzano.
Non potevo
certo rinunciare a due ore di vero relax in spiaggia e ad un gelato
buonissimo di “Serafino”!
Da vera
comodosa noleggio uno sdraio e mi godo il mare ascoltando le note
del nuovo cd di Biagio.
Ritorno a
Finale con i miei compagni di squadra in tarda serata ed “accetto”
molto volentieri l’invito a cena dei Regalati nel loro
“accampamento” attirata oltre che dalla loro simpatica compagnia e
da quella di Matteo Ciaghi, dal menù invitante; grigliata mista con
bracciole, wurstel, salsiccie, peperoni e ovviamente birra a
volontà!! Sarà una serata davvero divertente, tra risate e
“travestimenti” del Capo Gufo di Trento , si concluderà (per
me!…) intorno alla mezzanotte , ora in cui raggiungo il mio
furgoncino per una bella dormita sotto il mio caldo piumone.
Ore 8.00,
apro lo sportellone e subito vengo accolta dal cinguettio degli
uccellini e dallo uno splendido sole…e penso, è giunto il momento ,
ora si fa sul “serio”(più o meno!).
I preparativi
scorrono velocemente, preparo tutto l’occorrente, panini imbottiti,
mele, barrette, biscotti, borraccie, un solo cambio (anche se vi
confesso che dentro di me sapevo che non avrei usato neanche
quello), ricarico la brandina che a detta dei miei compagni di
squadra “porta sfiga” e mi avvio in griglia di partenza.
La partenza
differenziata rispetto alle squadre per agevolare noi solitari si
rileverà un vero calvario, un errore dell’apripista ci costringe
infatti a percorre ben 4 km di corsa a piedi e non certo in pianura
, così quando raggiungo la mia mtb sono già stanca , con i piedi
doloranti e piuttosto indietro (essendo un vero bradipo a piedi).
Poco importa,
sono serena e determinata a fare del mio meglio così inforco la bici
ed inizio a pedalare godendomi il tracciato e salutando gli amici
ritrovati.
Il caldo non
ci dà tregua e devo bere moltissimo durante le prime ore , poi
sopraggiunge un guasto meccanico ma anche lì, mantengo la calma, mi
fermo all’assistenza meccanica e tutto si aggiusta anche se uno
strano rumore nella ruota posteriore mi perseguita!
Le ore
scorrono abbastanza velocemente , c’è un sacco di tifo dagli
spettatori sul percorso , è bellissimo ed io non vedo l’ora che
sopraggiunga la sera.
Al mio gazebo
intanto arriva Andrea Pigato, ricordate ?? il vincitore di diverse
24h l’anno scorso che quest’anno non potendosi allenare perché
impegnato a sistemare casa, era a Finale con suo figlio Dario e
Simone per fare assistenza niente poco di meno che a Claudio
Pellegrini.
Mi
rassicura dicendomi che per qualunque cosa posso contare su di loro.
Faccio una sosta intorno alle 21.00 per mangiare un piatto di pasta..al
pesto!! la pasta in bianco al pasta party non c‘era!!!.. e va beh,
quello passa il convento, così me la gusto proprio, mi sciacquo
faccia e gambe (anzi a dire il vero lo fanno Edilio ed Enrico.. ),
metto manicotti, un antivento sbracciato e via riparto…
Mi ci vuole
un bel bicchiere di coca cola offerto da Vania, moglie di Mauro
Miorelli, per digerire la pasta ma poi le gambe tornano a girare
bene.
A mezzanotte
circa Andrea mi annuncia che resterà lì per tutta la notte e sarà
davvero così…e chi più di lui che sà cosa significhi fare il
solitario può intuire ciò di cui io posso aver bisogno..! Mi prepara
the caldo, caffè super concentrato, mi infila in bocca pezzi di
grana e biscotti, mi tiene i tempi, cosa poter desiderare di più?
Forse un sedere nuovo, gambe nuove, occhi nuovi, mani
nuove….!!Meglio non pensarci troppo.
Intorno alle
2.30 di notte passo in prossimità del gazebo di Chiara , moglie di
Diego che nel frattempo si era fermato per un problema la piede, che
mi offre una minestra calda, farro e fagioli…mmmmm!!! Alla faccia
degli integratori e delle barrette!! Beh ragazzi non ci crederete,
ma sono arrivata alla 8.00 del mattino ancora in forma e seppur
stanca con una buona lucidità.
La gara si è
conclusa all’una sotto un sole cocente ed è stata una festa
meravigliosa…l’abbraccio lunghissimo con la mia cara amica Ausilia
all’arrivo è stato un momento indimenticabile, non servivano parole
, solo grandi emozioni per aver condiviso tanta fatica e un grande
pensiero per lei.. perchè come diceva il cartello stretto tra le
nostre mani sul palco durante le premiazioni “la Franca c’è”.

Testa e cuore….non dimenticatelo mai.
Vi do appuntamento al Nauturaid Trentino…grazie a tutti….a presto!!
Ily
15
Maggio
2010
.….24h
del Drago?!…località? Terni…
Non è proprio
dietro l’angolo penso trà me e me…poi avevo giusto deciso poco meno
di una settimana fa che era meglio prendermi una pausa dalle 24h...perlomeno
in solitaria…
Lascio passare
qualche giorno e poi accedo nuovamente al sito e scopro che questa è
solo la “seconda” edizione, eppure qualcosa mi dice che ne deve
valere la pena , infondo sarebbe una novità , potrebbe farmi bene e
magari aiutarmi a “ritrovare” il giusto spirito e le motivazioni che
mi hanno portata ad affrontare ben due stagioni di 24h in
solitaria.
Una telefonatina
alla mia amica Annalisa ed ecco che la decisione è presa, ci
iscriviamo, io per la 24h e lei per la sei ore; è da pochissimo che
pedala e già le sembrano tante! Anche per lei sarà una bella
sfida..!
Iniziamo il
nostro viaggio intorno alle 19.00 di venerdì perché entrambe
dobbiamo terminare le ultime cose in ufficio optando di trascorrere
la notte a Montepulciano e raggiungere Terni la mattina seguente.
In effetti la
decisione si rivelerà ottimale, riposiamo profondamente anche se
solo per cinque ore , consumiamo una colazione super abbondate e via
, partiamo verso la prima meta, ossia trovare il Parco Cico Mendez,
la località dove avrà luogo la 24h .
Dopo qualche
difficoltà, con l’aiuto delle indicazioni telefoniche degli amici
del mtb Lissone ci ritroviamo a percorrere una stradina sterrata
che lascia subito spazio alla vista di un laghetto, poi un ampio
parcheggio con gazebo e camper già sistemati, una piscina, un
baretto con tavolini all’aperto e sdraie.. insomma , un “quadretto”
che già mi rilassa e che mi ripaga delle tante ore d’auto
affrontate.
Purtroppo
scendendo dal furgone, mi basta metter giù un piede per rendermi
conto della quantità d’acqua che inzuppa il terreno e delle evidenti
difficoltà che avrebbero caratterizzato di li a poco la gara di noi
biker.
In ogni caso
sono li per divertirmi e il fango non mi ha mai spaventata, romperà
la monotonia penso !!.. ma forse ancora non mi rendevo bene conto di
quello che mi aspettava!
Raggiungo il bar
per un caffè ed incontro il Capo Gufo che incuriosito mi chiede cosa
ci faccio lì ..avrò modo di parlare di questo e ben altro con lui
visto che passeremo quasi tutta la notte insieme.. sui pedali
ovviamente.!
Mi dirigo nella
zona iscrizioni e conosco Emilio Zanchi, l’organizzatore, mi bastano
poche parole scambiate con lui per comprendere quanta passione e
amore per questo sport lo hanno spinto ad organizzare questa
manifestazione, seppur con poche risorse e con tutti i problemi
logistici che una 24h comporta.
Da subito mi
sento a mio agio, osservando lo spirito dei bikers che incontro, lo
trovo molto goliardico, nessuna tensione ma solo voglia di
divertirsi e di passare un wekeend diverso.
In poco tempo
con l’aiuto di Annalisa e dei ragazzi del mtb Lissone , che
ringrazio per “l’ospitalità”, allestiamo tutto ciò che ci occorre,
ed eccoci ai nastri di partenza, io serena e lei giustamente molto
agitata.
Il percorso ,
che costeggia il laghetto, misura solo 3km essendo stato tagliato
per l’impraticabilità del terreno ma nonostante ciò risulta
impegnativo per il fondo a tratti fangoso, erboso e molto pesante;
senza considerare che per noi solitari poco meno di dieci minuti a
giri è davvero poco pensando di dover affrontare 24h.
Questo era ciò
che pensavo ma stranamente il fatto di dover stare sempre
concentrata sul percorso per non rischiare di vincere il premio
“carpa d’oro” (istituito da me e il capo gufo!) finendo nel lago, ha
fatto si che il tempo scorresse velocemente per le prime sei ore di
gara.
Anche il meteo
si divertiva ad improvvisare , sole, acqua, vento , temporale e
persino nebbia durante la notte, giusto per non annoiarci. Le mtb
dopo i primi giri erano già irriconoscibili ed io mi chiedevo come
avrebbero mai retto così tante ore.
Fortunatamente
l’organizzazione ha messo delle idropulitrici sul percorso, ed io ad
una media di cinque giri percorsi mi fermavo per togliere i blocchi
di fango dal cambio e oliare la catena…mi sembrava di volare quando
ripartivo!!!
Giusto i primi
metri.. Inoltre i numerosi volontari e gli scout per tutto il giorno
armati di vanghe, pale, sabbia ed assi di legno si prodigavano nel
sistemare i punti critici del tracciato.
Ero serena,
anche se la stanchezza iniziava a farsi sentire e non poco…! A
mezzanotte circa Annalisa che mi aveva assistita durante le ultime
ore ,mi annuncia che andrà a dormire; giustamente visto che
l’indomani avrebbe dovuto riportare entrambe a casa..! Per passare
il tempo chiacchiero con diversi biker della zona che non mancano di
ricordarmi che nel paese di Narni , poco distante da li , si svolge
una festa medioevale molto bella con ogni sorta di specialità
locali e vinello (mmmm mi viene già fame!).
Incontro Capo
Gufo (Marco dei Gufi di Trento) intorno a mezzanotte ed insieme
raggiungiamo le due, ora in cui lui mi annuncia di volersi fermare
per riposare.
Io lo sollecito
a controllare prima la classifica e scoprendo che stà risalendo
diverse posizioni lo incito a continuare almeno fino alle quattro,
sarebbe un peccato mollare e vanificare tutti gli sforzi fin’ora
fatti.
Si ritroverà
alle sei del mattino ancora sulla sua mtb a pedalare con me,
stremato ma contento di aver superato la notte nonostante gli
istinti “omicidi” nei miei confronti credo siano stati davvero
tanti!!
La notte è
trascorsa scandita dal gracchiare delle rane, dal rumore dei pesci
che saltavano nel lago, dal “cucu” di un uccello che non saprei dire
cosa fosse ma che ad ogni ora si spostava lungo il tracciato, e dal
cinguettio degli uccellini che come noi aspettavano ansiosi l’arrivo
dell’alba e del caldo sole.
E finalmente è
arrivato con i suoi caldi raggi a scaldarci le ossa infreddolite e
gli indumenti inumiditi a regalarci un finale di gara luminoso e
gioioso.
Al ritorno da
questa esperienza ci tengo molto a ringraziare Betta ed il suo
compagno Stefano, nonché tutto il loro team mtb S. Marinella cicli
Montanini per avermi “stracoccolata” durante tutta la notte, pur
conoscendomi appena, offrendomi caffè caldo quando non riuscivo a
stare sveglia e pasta integrale con auricchio.
.jpg)
Questo adoro
delle 24h, il privilegio di poter incontrare persone speciali che
condividono la tua stessa passione , persone umane, disponibili,
vere con cui si creano legami sinceri e disinteressati.
Bilancio più che
positivo dunque, al rientro da questa 24h del Drago, anche se la mia
mtb forse non la pensa proprio così, per una volta ne è uscita più
provata lei!!
A presto amici
biker…e non dimenticate..la vita è una avventura!
Ily
3
Maggio
2010
Buongiorno
amici biker !!usciti dal letargo invernale??
Quest’anno temo che per tutti
sia stata più dura delle passate stagioni visto che il mal tempo non
ha dato tregua investendoci di freddo , neve, acqua e vento per
quasi tutto l’inverno ed inizio primavera.
Poco sarebbe cambiato in
realtà per me visto che non ho avuto molto tempo per dedicarmi alla
mia grande passione , che guarda caso è proprio la bici, ma mi sono
dovuta districare trà impegni lavorativi e famigliari..
..Ben venga visto il periodo!
Nonostante ciò non ho voluto
mancare all’inaugurazione della stagione pur essendo molto indietro
di preparazione, troppa la voglia di rivedere il “popolo” dei
ventiquattroristi, biker, assistenti, fotografi, speker, tanti amici
lasciati e con piacere ritrovati .
La prima prova della Cup 2010
quest’anno si è svolta a Cremona dove aimeh, anche in questa
edizione, il tempo avverso ha imperversato sulla bella
manifestazione sin dalla notte precedente alla gara per poi
raggiungere il suo apice nella notte trà sabato e domenica .
Infatti la forte pioggia ha
costretto l’organizzazione , dopo grandi sforzi per garantire la
sicurezza su tutto il percorso, a sospendere la gara intorno alle
tre di notte.
Questo è quello che mi ha
riferito telefonicamente Seba, il compagno di Ausilia, l’indomani
della gara
Come telefonicamente vi
domanderete?…
In effetti io ho
“abbandonato” la gara solo dopo quattro ore pedalate, il mio record
personale in negativo di ore trascorse sulla bici ! Eppure sono
stata contenta di avervi preso parte anche se per poco.
Ho potuto vedere nuovi
volti, soprattutto in campo femminile e questo mi fa molto piacere.
Ho persino ritrovato amici
che durante qualche uscita sul lago di Como mi hanno fatto compagnia
chiedendomi ogni sorta di informazione su come prepararsi ad
affrontare una 24h in solitaria, ed io timidamente ho cercato di
dirgli tutto ciò che avevo appreso in questi due anni di esperienza.
Una cosa però ho omesso di
dir loro, non è importante solo il risultato o il riuscire a
vincere una sfida con noi stessi, è fondamentale divertirsi! Lo
sport deve farci stare bene , donare serenità al nostro spirito e
alla nostra mente .
Questo mondo è diventato
troppo privo di valori, si lotta quotidianamente per la
sopravvivenza (non possiamo fare altrimenti..) ed è sempre più
difficile “restare a galla”, quindi potersi ritagliare degli spazi
per fare ciò che ci piace è un gran privilegio. Io in questa
ocasione l’ho avuto visto che il mio compagno Silvio si è preso cura
della nostra piccoletta per tutto il wek!
Non nascondo che un pochino
di delusione l’ho provata, ma ho imparato ad analizzare le
situazioni e a coglierne i lati positivi, anche da una rinuncia che
al momento sembra costarci cara.
Le 24h in solitaria mi hanno
insegnato a tener duro fino alla fine, non sai mai come vanno le
cose e a volte da una grossa crisi possono nascere nuove insperate
energie che ci portano al raggiungimento di traguardi che nemmeno
noi sapevamo di poter raggiungere…e non sarà certo una gara andata
male a demoralizzarmi, è talmente lunga la stagione!..ci sarà tempo
per recuperare gambe e testa.
Un sincero ringraziamento va
dunque agli organizzatori di queste manifestazioni che nonostante le
non poche difficoltà ed i problemi logistici continuano imperterrite
nel loro lavoro, alle donne e uomini d’acciaio , Ausilia, Lorenza,
Astrid, Alberto, Claudio, Livio, a i fotografi Matteo e Claudio, ad
Elio ma anche e soprattutto a tutti quelli che rimango
“nell’anonimato” ma che sono la vera anima di queste gare con la
loro semplicità e voglia di esserci .
Proprio questo, esserci,
partire anche non si ha ben chiara la meta, inseguire un sogno anche
quando questo ci sembra irraggiungibile, muoversi verso una
direzione piuttosto che stare immobili , avere il coraggio di
provarci anche col rischio di fallire, meglio un fallimento che il
rimpianto per non averci provato.
In questa nuova Cup c’è un
angelo che ci guarda da lassù e anche solo per lei è per la sua
voglia di vivere un giro di pedali glielo dobbiamo …senza
dimenticarci che nel caso in cui non ce la sentissimo di proseguire
un bel panino al salame una grigliatina è sempre pronta ad
aspettarci! Curiosando in compagnia della mia amica Annalisa (..e
nuova assistente..) è incredibile vedere quali prelibatezze vengono
cucinate nei vari accampamenti.
Per concludere, mi viene da
sorridere ripensando alla frase pronunciata da me subito dopo essere
scesa dalla mia bici : “zuca e melun gan i so stagiun..!, per chi
non conoscesse il dialetto comasco, “zucca e meloni hanno le loro
stagioni”…si vede che la mia o è già passata o tarda ad
arrivare!!!mah! vedremo.
Vi saluto e vi do
appuntamento alla spettacolare 24h di Finale Ligure che
personalmente adoro!
…magari in squadra! Ily
4 Novembre 2009
Le
Naturaider protagoniste alle 24 h nella stagione 2009 premiate
al Gran Galà MTB endurance di Montichiari.

La Naturaider Ausilia
Vistarini con la sua Singlespeed
(bravissima) si aggiudica la 24Cup 2009 tra le solitarie:
sicuramente la più costante durante tutto l'anno, dimostrando di
saper dosare al meglio le proprie forze e di saper superare con una
forza di volontà incredibile anche le situazioni peggiori ed
impreviste, è riuscita nella strabiliante impresa di vincere sulle
avversarie pedalando sempre su una mtb monomarcia. Una grande
vittoria per
lei, per il Naturaid del quale è portabandiera, e del mondo della
Singlespeed del quale riesce a rappresentare la fantastica e
imprevedibile spensieratezza, la grande voglia di divertimento e la
passione travolgente per la mtb...
.jpg)
Ancora una volta seconda, la
Naturaider Ilaria Balzarotti, nonostante le vittorie di Porticella,
Val d'Orcia e Roma, ha pagato la battuta d'arresto nella fredda
notte della 24 ore Val Rendena, ma ha regalato al mondo della mtb un
anno di impegno, di spettacolo, di emozioni... e il suo sorriso,
sempre presente anche nei momenti più duri.
A completare il bellissimo
podio femminile 3a Anna Mei, instancabile pedalatrice, sfortunata in
qualche episodio ma sempre lì davanti, in tutte le tappe, a lottare
per un posto al vertice.
.jpg)
Bravissime, vi spettiamo per il 2010
21
Ottobre 2009
17-18
Ottobre 24h di Sossano.
Report e riflessioni della
Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
“Stessa strada, stesso posto, stesso bar…….”
Eppure già un anno è passato.. Eh si cari
biker, esattamente qui a Sossano, a marzo dell’anno scorso
partecipai alla prima 24h, ricordo ancora la grande emozione e paura
provate quel venerdì sera quando arrivai con il mio compagno in
prossimità della partenza e vidi quel minicampeggio e alzando gli
occhi il tracciato ricavato sui vigneti….. pensai..pedalare per 24h
qui ..impossibile! se resisto la metà va già bene.
Pensate, ne pedalai circa 22 e non avevo
praticamente nulla , niente tenda, brandina, tavolino,
rifornimenti…proprio una cadetta! Silvio mi “nutrì” con panini al
prosciutto crudo comprati al bar adiacente e due pasti caldi
preparati gentilmente nel camper dei Kula Mula, la notte invece mi
diede del caffè caldo offerto dal papà di Marco Costa e cioccolata.
Ricordo il grande freddo e l’aria fredda penetrarmi ovunque durante
quella “lunga” notte , il “primo incontro” con Matteo Ciaghi, il
fotografo ufficiale e più grande “sostenitore” , lo conobbi proprio
in cima a quella collina e mi colpì da subito il suo sorriso che
ancor oggi lo contraddistingue , Anna Mei già allora prodiga di
consigli ed Ausilia che mi fu da grande sostegno durante le ultime
ore di gara.
Scusate per il piccolo tuffo nel passato,
veniamo ora al presente anche perché di cose da raccontarvi ne ho
davvero molte al ritorno da quest’ultima prova della cup!
Vi anticipo che ieri era il mio compleanno
ed aimè ho dovuto annullare la cena che avevo prenotato perché non
ero in grado di uscire di casa!! Penserete.. che carretta!! Vediamo
se questi numeri vi fanno cambiare idea.. circa 300 km percorso con
8000 mt di dislivello e dodici ore con una temperatura intorno ai
5°, se poi ci aggiungiamo un vento gelido durante la notte direi che
il quadretto è completato.
Non è mia abitudine “vantarmi” delle mie
prestazioni, sono di natura piuttosto umile, ma credo che ciò che
abbiamo compiuto noi instancabili solitari ed anche componenti delle
squadre sia stata veramente una piccola impresa.
Sarà che il freddo è giunto inaspettato
senza dare un minimo preavviso, sarà che la stanchezza di fine
stagione dopo aver disputato ben sei prove (io ed Ausi una in più
non avendo rinunciato a Finale!) si è fatta sentire ed il tracciato
era davvero “tosto” ; stà di fatto che ognuno di noi ha dato fondo
alle ultime energie arrivando in fondo forse più con il cuore e la
testa che non grazie alle forza delle proprie gambe...
E’ stata una bella manifestazione e
l’impegno da parte degli organizzatori si è visto e si è sentito
così come il sostegno delle persone venute ad assistere alla gara
nonostante il freddo.
In questa prova più che mai ho avvertito il
desiderio di “condivisione” da parte dei biker e degli assistenti e
questo indipendentemente dalla posizione in classifica .
Mi sono ritrovata a chiacchierare con tante
ragazze e con ognuna ho condiviso attimi preziosi, ad incrociare
sguardi affaticati ed a ritrovare in loro un sorriso persino su
quelle rampe spezza gambe , è incredibile ma si creano legami molto
forti proprio nei momenti di maggiore sofferenza.
Mi sento di fare un elogio particolare ad
Andrea Pigato, il vincitore della gara ed anche al secondo e terzo
classificato della categoria solitari.
Un esempio di sportività , umiltà,
generosità e grande determinazione. Lui assistito dalla moglie che
non lo molla mai per tutte le 24h, lui che non perde mai la calma,
che ti incita ad ogni passaggio anche quando è “a tutta”, che ti
dice di fare pure “la curva con calma” tanto può passarti anche sul
rettilineo, che cerca di farmi sorridere dicendomi alle sei del
mattino di avere appena bevuto un cappuccio con biscotti..! che mi
chiede come stò e che si lascia andare anche ad un piccolo sfogo
dicendomi di non farcela più quando ancora mancano quattro ore alla
fine ..ed il secondo Alberto Zambelli , nelle prime due ore di gara
l’ho visto alle prese con ogni tipo di guasto meccanico e nonostante
ciò sempre calmo; ed infine il terzo quasi incredulo della sua
prestazione con gli occhi gonfi al traguardo dove c’era ad
attenderlo la moglie con la figlia.. Forse io sono un po’ una
“sentimentalista” eppure non posso fare a meno di emozionarmi di
fronte a tutto ciò.
La cup si è conclusa, per me un secondo
posto , come l’anno scorso , si vede che è destino ma “dietro” ad
una donna che è una grande amica e atleta e che con la sua single
speed ha macinato km e km senza mai mollare. .grande Ausilia, sarà
per me un onore stringerti la mano sul palco sabato al gran galà!
La mia meta quest’anno è stata raggiunta
anche grazie a lei, ho imparato a tirare fuori la grinta, abbiamo
battagliato fino alla fine ma sempre lealmente e senza mai perdere
di vista i veri e sani valori dello sport.
Purtroppo di furbi e disonesti se ne sono
visti e tanti ma io riesco solo a provare una gran pena per loro!
Grandi i “Regalati siam cari” team da
quattro terzo classificato e sapete perché??? Oltre ad essere
disponibilissimi con tutti hanno partecipato alle prove della cup
con la stessa formazione…pensare che altre società hanno schierato
atleti più forti pur di scalare la classifica; si sa che il
regolamento non lo vieta ma forse un piccolo bonus se lo meritavano
no???!
Che dire di Tiziamo Massardi , team manager
del team da otto Zaina Geopietra primo classificato,un errore al
cambio?..può capitare…L’ho osservato un po’ in questa 24h ed è
incredibile quanta carica cerchi di dare ai suoi ragazzi non
dormendo neanche un minuto, sbagliare è umano, facile puntare il
dito.
Concluderei con il dire che bisognerebbe
istituire un premio speciale per gli assistenti, “sopravvissuti” ad
una stagione che li ha “investiti” di una bufera di vento in
Sicilia, acqua a catinelle a Cremona, caldo torrido a Idro, di nuovo
acqua in Toscana e ancora caldo a Roma e per finire gelo a Sossano,
ma loro imperterriti li nei loro gazebo a preparare rifornimenti,
tener tempi e sopportare sfoghi…per condividere un sogno o
“semplicemente” per amore.
Io ringrazio tanto il mio compagno ed i
Fuori Giri per il supporto, la mia dolce Rebecchina (vi allego una
foto e ditemi se non ha il sorriso più splendido del mondo..!) e le
mie povere gambe che ,se penso ai km percorsi ,mi viene il mal di
testa!
Ci vediamo sabato a Montichiari (BS) per la
tre ore non competitiva e le meritate premiazioni.

1a Lorenza Menapace
2a Ilaria Balzarotti
3a Ausilia Vistarini
UN ABBRACCIO Ily
8
Ottobre 2009
4
Ottobre 6h di Urcis……semplicemente grandi!
Report e riflessioni della
vincitrice Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
Buongiorno
a tutti voi biker, questa volta, diversamente dal solito volevo
raccontarvi la mia prima esperienza da solitaria ad una prova di
endurance di 6 ore.
Era dai tempi
della “nostra” 6 ore di Arenzano che non mi capitava di vedere una
gara così ben organizzata nella sua logistica tanto da non riuscire
nemmeno impegnandomi a trovarne un difetto..
Solo uno piccolo
piccolo ma non dipendente dall’organizzazione, tantissime vespe !!
Mai viste così tante insieme.
Veniamo “alla gara”.
Giungo ad
Orzinuovi , più precisamente nella località Barco, in ritardissimo
(erano le nove passate e la gara partiva alle undici!) insieme al
mio compagno ed alle mie assistenti, Giulia e Margherita e ad Anna
Mei.
Questa volta con
una “novità”, un piccolo gazebino appena acquistato che al ritorno
dal ritiro del pacco gara trovo già perfettamente montato.
Il tempo di
cambiarmi, mettere il numero sulla mia mtb e su quella del mio
compagno (ha partecipato anche lui come solitario ) , un piccolo
riscaldamento ed eccomi nel pratone con tanti altri biker (circa
350) pronta per la corsetta di routine.
Ritrovo con
piacere anche Margherita Beltramolli che gareggerà in coppia con una
sua compagna di squadra, Katy Pitton sempre sorridente e “scopro”
invece molti volti nuovi in campo femminile.

Io e Anna
impostiamo da subito un buon ritmo e dopo aver affrontato il primo
giro entrambe apprezziamo il tracciato che seppur pianeggiante
risulta molto vario , con tratti con pietraie, sabbia e un single
trak divertentissimo di circa 2km nel bosco! Inoltre il
kilometraggio è ottimo; 12 km con una media di mezzora a giro.
Le prime tre ore
scorrono veloci tra battute, chiacchiere e qualche caduta, le gambe
con il passare del tempo sembrano sbloccarsi (inizialmente un po’
durette forse per il post 24h di Roma) e riesco a pedalare bene
tant’è che decido di allungare un po’.
Mi godo pedalata
dopo pedalata questo bel tracciato mentalmente serena, infondo
mancano solo “tre ore”…!! Ritrovo Silvio, il mio compagno fermo in
un boschetto con i crampi, accidenti che peccato era già alla sua
quarta ora!!
Intanto in
prossimità della zona ristoro inizio a sentire un profumino di
spiedo da far gola a chiunque...Proseguo ad un buon ritmo finchè in
prossimità dell’arrivo alzo gli occhi per guardare l’orologio del
campanile; mancano 5 minuti alle cinque..mi sa che mi tocca un
altro giro!!

Lo percorro e
all’arrivo trovo Anna e Ramona (“new entry“) ad aspettarmi per un
abbraccio , insieme a Matteo Ciaghi , allo speaker Limoncino , alle
“bimbe” che mi hanno fatto un ottima assistenza e a Silvio che nel
frattempo aveva abbandonato la gara . Bravo comunque, quasi 100 km
percorsi e quasi cinque ore pedalate!
Non nascondo di
aver provato una grande gioia, la mia prima sei ore si è rivelata un
ottima esperienza, ero stanca ma con ancora tante energie, niente
piaghe sottosella , stomaco sottosopra , avambracci di legno, ecc…
(i post di una 24h…) .
Ma il bello
doveva ancora venire.. Dopo la doccia mi dirigo nella zona ristoro
in compagnia di Anna e family e mi ritrovo “immersa” in una grande
festa di “paese”. Lunghe tavolate e tanti volontari con vassoi di
spiedo e polenta per tutti, birra gratis, verdura, ogni sorta di
bevanda sul tavolo, datteri, ananas e fichi d’india sbucciati.
Buonissimo! ..avrei fatto il bis !!..senonchè di li a poco sono
iniziate anche le premiazioni.

Ho ricevuto con
piacere una bellissima targa in ricordo della gara e dei fiori
sempre molto graditi per noi donne. Vengono premiate le prime
dieci…! Pensare che al alcune 24h ne vengono premiate solo tre...
Mi sento davvero
di ringraziare e fare il miei più sinceri complimenti agli
organizzatori di questa gara , sicura di prendervi ancora parte.
A prestooooo Ily
30
Settembre 2009
26-27
settembre ROMA
Report e riflessioni della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
"Una 24h a
360°................." Ora vi racconterò perchè.
Buonasera
ragazzi, finalmente eccomi qui davanti al computer pronta per
raccontarvi la mia nuova avventura . Ora che ho rimosso la
polvere ovunque; dalla mia bici che domenica a mezzogiorno
sembrava avesse cambiato colore da bianca quale era, dai miei
indumenti, dai contenitori "portacibo" , dalle
borracce (quante ne ho usate!) ed infine dai miei occhi..anche
se quelli ancora vedono ancora appannato!..Testona io che la
notte non ho voluto usare gli occhiali!..Solo sul numero
(personalizzato!) ho preferito non toglierla così che il ricordo
di questa 24h vi rimanga ancora di più impresso quando a
distanza di tempo mi capiterà di osservarlo.
Sarò sincera, sono felice! Sono arrivata a Roma un po' triste
ripensando alla mia ultima 24h in val Rendena in cui mi sono
ritirata e alla cup dell'anno scorso dove proprio qui, in questa
splendida città persi il circuito, ma io sono fatta così, alla
"sfortuna" cerco di reagire proprio affrontando le mie paure e
"ritornando" sui miei passi, proprio nel punto esatto dove le
mie gambe mi hanno impedito di proseguire o costretta a seguire
direzioni diverse..
Ora non vorrei divagare troppo ma ritornare invece alla frase
con cui ho iniziato il mio racconto.
Mi sento di dire che è stata per me una 24h vissuta pienamente,
non solo per averla pedalata senza sosta, non è la prima volta,
ma per aver scelto (diversamente dal solito) di "accamparmi già"
a partire dalla notte di giovedì dormendo nel mio furgoncino ed
"integrandomi" perfettamente in questa bella carovana che è
quella dei ventiquattroristi..
Un organizzazione incredibile, vere e proprie mini-abitazioni
con tutta la famiglia a seguito dove ognuno all'interno ha il
suo compito..C'è chi sistema le bici, chi cucina pasta o griglia
carne, chi perfino stende, che riempie le bottiglie d'acqua alla
fontana ed anche chi se ne sta invece comodamente sdraiato sulla
brandina fingendo di riposare (quasi mai l'atleta che
gareggerà!!)…Il mio risveglio sabato mattina è avvenuto in
maniera "dolce", l'mtb Chianciano, nostri vicini di
accampamento, sono in assoluto il team più rumoroso che io
conosca (e ce ne vuole a tenere testa al mio!) , ma come
prendersela, è impossibile , con la loro parlata toscana e la
loro simpatia riescono ad infondere allegria.
Dopo un avvio faticoso ecco che un buon cappuccio e due
croissant in compagnia di un amico Naturaider (Daniele Modulo
che gareggerà in tandem) mi riprendo (forse anche troppo perché
mi agito un pò) ed inizio a preparare ciò che mi servirà durante
le lunghe 24h che mi aspettano...
Fortunatamente non devo pensare ai rifornenti, il mio "angelo
custode", nonché il mio compagno Silvio, ha deciso all'ultimo di
accompagnarmi e Livio Torresan (conosciuto come il "mitico
conte") alla sua vista azzarda un pronostico dicendo che è
sicuro che questa volta vincerò!..
Sarà stato lui a portarmi fortuna, o forse la monetina gettata
come da tradizione a spalle voltate nella fontana di Trevi il
giorno prima, o ancora il calzino rosa (divenuto marrone!) della
mia piccola tenuto nel taschino della maglia , stà di fatto che
è andata proprio così!
E per me non è stata "solo" una vittoria intesa come "impresa
sportiva", è stato molto di più, ha rappresentato un "trionfo"
dell'amicizia e dell'amore capaci di infondere coraggio e dare
forza nei momenti più difficili. Il percorso di 7 km,
completamente piatto con assenza di dislivello non si addiceva
per niente alla mie caratteristiche ma la mia testa era serena
ed ero determinata a far bene, prima di tutto per me stessa e
poi per le persone a me care, Silvio, i miei compagni di squadra
Fuori Giri e la mia piccola Rebby, la mia prima tifosa.
Veniamo alla gara...che dire, il percorso si addice sicuramente
di più a stradisti , il fondo compatto e pieno di gobbe è
massacrante per noi solitari ed il rischio di cadere è molto
alto a causa dei sorpassi a volte molto azzardati, ma tutto ciò
viene compensato da Roma e dal Parco degli Acquedotti che hanno
sempre un loro fascino, inutile nasconderlo .
Nota positiva è stata sicuramente la volontà di Claudio Vettorel
, l'imperatore, di limitare al massimo i punti dove effettuare
tagli per evitare i problemi della scorsa edizione (...che
tristezza che ciò avvenga..) ed al cronometraggio provvisto di
un monitor su cui si potevano vedere gli aggiornamenti della
classifica in tempo reale durante tutta la durata della gara.
Io sono partita abbastanza "tranquilla" anche perchè, come
sempre, ho recuperato la mia bici quando ormai tutti stavano già
pedalando e ho dovuto effettuare parecchi sorpassi (eravamo 1300
biker) prima di "assestarmi" e trovare un giusto ritmo di gara.
Le gambe da subito giravano bene ma il caldo infastidiva non
poco, per le prime quattro ore non ho fatto altro che bere in
continuazione e mangiare pochissimo. Poi piano piano ho iniziato
con piccoli panini e frutta finché la voce dello speaker Elio
Proch che annunciava il termine della sei ore di single speed mi
ha fatto realizzare che solo un quarto di gara era trascorso ed
io già non ne potevo più!
Spenderei due parole su questa gara "nella gara" perché Ausilia
Vistarini è riuscita a conquistare il terzo gradino del podio
nella classifica assoluta, altro che sesso debole!!
Il buio è arrivato prestissimo e già dalle sette ho acceso le
luci rendendomi quasi subito conto della difficile visibilità
creata dalla tanta polvere che c'era sul percorso.
Ho "anticipato" la cena e variato il menù...sempre riso, ma
questa volta non in bianco ma alla parmigiana, bello cremoso
preparato dal mio chef Silvio , era squisito che quasi quasi
avrei fatto il bis,peccato non c'era tempo Mi sono cambiata per
affrontare le notte (anche se non faceva per niente freddo) ,
maglia manica lunga casco con luce e di nuovo via...in poco meno
di otto minuti ero di nuovo alle prese con le prime gobbette e
con gli ovvi problemi di digestione.
Immaginatevi di farvi una bella cenetta e subito dopo di
catapultarvi su una strada sterrata con un bel polverone..Direte,
non te l’ha mica ordinato il dottore, è stata una tua scelta..Quante
volte l'ho sentita questa frase!?!?
Pensavo o meglio mi illudevo che questa volta avrei scampato la
solita crisi,illusa!!! E' arrivata e bella tosta!!Un sonno
pazzesco, difficoltà di alimentarmi, forte senso di nausea a
gambe inchiodate...
Federico, il mio compagno di squadra che era stato poco bene
durante il giorno, cercava di aiutarmi pedalando in silenzio
dietro di me per farmi comunque sentire che lui era lì qualunque
cosa avessi bisogno...Quando ho iniziato persino a sbagliare
strada ho capito che era giunto il momento di fare una sosta.
Scendo dalla bici , mi siedo e in un attimo sprofondo in un
sonno profondo..Sono circa le tre e trenta e sono più di quattro
ore che non mi alimento e a fatica bevo acqua e limone. Ricordo
ad un certo punto Anna Mei venuta ad incoraggiarmi, grazie
amica! Poi mi sveglio dopo circa 15 minuti e di cosa ho
voglia).. di nuovo di riso alla parmigiana!!!. Non so davvero
cosa abbia distolto Silvio dal darmi della pazza, forse gli
facevo un po’ pena. .Mangio quattro belle cucchiate e Silvio mi
"annuncia" che andrà a dormire per un paio d’ore, giustamente!!
Intanto Fede era ripartito con Antonio…Mi ritrovo sola , guardo
la mtb e poi dico a me stessa che è ora di tirare fuori un po’
di grinta, così riparto con una grande energia che mi farà
giungere alle 7.00 del mattino senza più nessuna sosta . Ad un
certo punto trovo Ausi, basta una sguardo trà noi due per capire
che proprio non ne possiamo più di quel tracciato, ci informiamo
sulla classifica e confermato che ci separano due giri diamo
fine alla nostra "battaglia".
Spero l’ultima visto che dall’anno prossimo pensiamo di
gareggiare in coppia..
Il giro successivo troviamo un’altra bella "sorpresa" , Anna Mei
anche lei separata da due giri da Ausilia decide di girare con
noi. Quattro ore trà le più belle che ricordo di aver pedalato,
vi allego una foto rappresentativa del nostro "piano alimentare"
e delle fasi finali della gara così vi fate quattro risate!!
L’arrivo poi insieme a tutte le altre donne solitarie è stato
bellissimo , grazie ragazze!!!

Grazie Ausi e grazie Anna, quando sono stata "travolta" e
buttata a terra a poco meno di due ore dalla fine della gara,
ricordo le vostre parole :.." se tu non giri più noi ci fermiamo
con te…" se questo non è essere sportivi!!!
Ci vediamo all’ultima prova a Sossano il 17-18 Ottobre per una
bella festa di "fine cup"!!
Un abbraccio Ily
28
Agosto 2009
dal
5 al 14 agosto ARENZANO-PALERMO in MTB "Sola andata" 1840 km
percorsi in dieci tappe.
Report e riflessioni della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
.jpg)
Principali località
"toccate" : Genova- Sestri Levante- passo del Bracco- La Spezia –
Lucca – Pistoia – Firenze- Passo della Consuma – Bibbiena.- Arezzo –
Città di Castello – Perugia – Assisi – Spoleto - Rieti – Lago del
Salto – Avezzano – Sora – Atina- Cassino – Gaeta – Napoli –
Catellamare di Stabia – Positano – Amalfi – Salerno – Agropoli –
Palinuro – Sapri – Scalea – Amantea- Vibo Valentia – Reggio Calabria
– Messina – Milazzo – Cefalù - Palermo.
Lessi questa frase poco di prima di partire : …pensa a cose
straordinarie, saranno loro a portarti in alto…."e mai mi abbandono
durante questo viaggio alla riscoperta di me stessa e della nostra
splendida Italia.
Vuole
iniziare così questo mio breve racconto, o meglio questa mai breve
sintesi di pensieri che frullano oggi nella mia mente, rientrata a
casa dopo questa bella ed unica esperienza , con le note della
canzone di Vasco : "..vivere……è passato tanto tempo…. Vivere.."
perché è così che ogni mattina, un po’ assonnata muovevo le mie
prime pedalate, con la mia luce ad illuminare la strada ed i miei
pensieri su quali posti avrei visto, su dove le mie gambe ed il mio
cuore sarebbero state in grado di portarmi ancora una volta.
Quanti momenti
difficili avrei dovuto affrontare e quanti gli attimi unici,
essenziali, indimenticabili ed incredibilmente veri avrebbero
scandito la mia giornata ed ogni mio colpo di pedale.
Quanta forza ho
scoperto di avere dentro di me, quanta determinazione e quante
paure...Vinte e superate con un coraggio ritrovato e a volte
insperato.
"Non esistono
limiti se non quelli dettati dalla nostra mente"..vero Mauri??
(Maurizio Doro), me l’hai insegnato tu.
Ed io, che sono
capace di perdermi a 10km da casa, sono arrivata a Palermo sola con
la mia mtb "attraversando l’Italia..! Ancora non riesco a gioire,
non mi sembra vero.
Amici
e conoscenti mi dicono che ciò che ho fatto è stata "un’impresa" ma
io non la vedo così, è stato un viaggio, un percorso "di vita"
pensato da un po’ anche se improvvisato nella logistica, voluto,
realizzato ed accompagnato da tanta fortuna; ho sempre avuto la
sensazione che al mio fianco ci fosse un angelo, magari c’era per
davvero.
Ho capito che la
solitudine è solo una forma mentale, in realtà non si è mai soli
veramente perché le persone care sono sempre con te, nel tuo cuore,
ti seguono ad ogni colpo di pedale , ancor di più avverti la loro
presenza di fronte allo spettacolo del sole che sorge o in cima ad
una salita quando finalmente scollini e tu sai che possono sentire
quello che provi.
Ed
è anche "per loro" che ho pedalato, per potergli regalare un piccolo
"sogno", perché credano che niente è veramente impossibile nella
vita, che il mondo, il nostro mondo, è ancora fato di cose belle e
la gente, sia essa Toscana, Umbra, Abruzzese, Calabrese, Siciliana è
uguale nel darti un aiuto o nel donarti un semplice sorriso.
Quanto è stato
importante e fondamentale per me.
Dieci giorni che mi
hanno dato più di tanti anni di vita vissuta, un sacco troppo pieno
perché si possa "svuotare" in un sol colpo ma col tempo ma piano
piano, come una scatola di caramelle di tante forme e gusti diversi
, una alla volta sentendone il gusto ed il profumo.
Ho imparato in
questo mio viaggio a "compatire" le persone che non mi hanno degnata
di uno sguardo, che fingevano di non vedermi quando timidamente
alzavo il "dito" in cerca di un’informazione , e ad ammirare chi
invece in bici e qualche volta persino in auto, mi ha accompagnata a
bivi di strade che non conoscevo e con cui ho potuto chiacchierare e
trovare parole di conforto e di incitamento.
I
ciclisti di Forte dei Marmi, Francesco di Viareggio, Fabio di Lucca,
Gaetano e Ascensio di Avezzano, Ersilia che con il suo zaino colmo
di cibo sfamava i cani randagi alla periferia di Napoli, Tony di
Agropoli, Mauro di Patti…se sono arrivata alla "mia meta" è anche
grazie a voi che mi avete notata, avete compreso il senso di questo
mio viaggiare ..per sempre vi sarò grata!
Grazie ai miei
amici Naturaider più cari, Ausilia reduce da una Randonnè
massacrante (Londra-Edimburgo-Londra:
1400 km.
>leggi)
e Seba (NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
impegnato in un
importante progetto in Madagascar, "abbiamo pedalato "sotto lo
stesso cielo" come mi hai scritto, anche se a tanti km di distanza;
lo è stato da quando ci siamo incontrati e per sempre lo sarà.
Grazie ai nonni e
compagni di Arenzano, ad Anna Mei e a Serena che è un esempio per me
nella sua lotta contro un male che le devasta il fisico ma non la
mente; pedalando progettavo il prossimo viaggio con lei …ed infine
ma solo per nomina, alla persona che più di tutte ha sempre creduto
in me, il mio compagno Silvio.
Non è stato il mio
viaggio ma il nostro viaggio, separati ma uniti sempre e comunque.
.jpg)
" La vita è una avventura" vero ?!!!
Ogni giorno lo è e
per me da quando ho "incontrato" e fatta mia questa filosofia e sarà
un privilegio poter raccontare questa mia avventura alla mia piccola
Rebecca quando sarà cresciuta, al mio raggio di sole carico di
entusiasmo ed energia, perché non abbia mai paura di inseguire
propri sogni e possa avere la fortuna di vedere il "mondo
dall’alto!".
Alla prossima…….Ily
Buongiorno ragazzi, diversamente 'dal solito' proprio
stamattina dopo 'solo' 24h dalla conclusione dalla 24h
Val D'Orcia sento la voglia ed il desiderio di
raccontarvi questa mia 'nuova' esperienza che
difficilmente scorderò.
Come anticipatovi la 24h in Val D'Orcia resta per me una
delle più amate...questo era il ricordo che serbavo
dall'anno scorso.
Devo dire che quest'anno ho trovato un percorso
particolarmente duro, non tanto per il dislivello ma per
gli strappi 'secchi' e le discese piuttosto impegnative
che hanno reso la gara di noi 'solitari' veramente
tirata con pochi tratti dove potersi alimentare e 'rilassare'.
Resta il fatto che il contesto in cui si è svolta la
manifestazione non può che affascinare e la cucina
toscana deliziare i nostri palati...Dovevate vedermi con
i miei compagni di squadra , Marghe , Lillo, Livio,
Luciana la sera prima della gara gustarci una cenetta
appositamente studiata per noi atleti..
 Dunque
vediamo se ricordo bene..: carpaccio di funghi,
maltagliati al tartufo, pappardelle ai funghi, gnocchi
al lardo, fiorentina, fungo fritto...direi che può
bastare così altrimenti non si capisce più se il mio
articolo parla di 24h in bici o di 24h a tavola!!
Vero è che da quando corro con i Fuori Giri questo è uno
degli aspetti meglio curati da loro , perché si , si va
per correre, ma anche e soprattutto per divertirsi e
passare un week-end in compagnia.
La mattina di sabato, poche ore prima che partisse la
gara, diversi scrosci d'acqua hanno inumidito per bene
il percorso ma fortunatamente un tiepido sole l'ha
subito riscaldato asciugando in breve tempo le discese
scivolose.
Ricordo poco delle mie prime ore di gara , forse perché
ero molto concentrata ad ogni singolo passaggio, a
cambiare di continuo sugli strappi e a rilanciare nei
tratti (pochi) di leggera pianura, a guardare bene le
traiettorie in discesa, divertendomi da matti nei tratti
di bosco .
Il tratto che più soffrivo era il salitone in asfalto
che riportava alla partenza; come si suol dire ci
'tagliava le gambe'!
La botta alla spalla e lo strappo all'inguine rimediati
in una caduta in allenamento, fortunatamente non mi
hanno creato troppi problemi, solo qualche fastidio al
collo, nonostante ciò a me non sembrava di pedalare
molto bene mentre Silvio mi rassicurava ad ogni
passaggio dicendomi invece che stavo mantenendo un ritmo
costante e disputando un buona gara....Se lo dice lui mi
sono detta, posso stare tranquilla..!!
Io lo ero , ma il mio stomaco un po' meno; non che
avessi male ma non riuscivo proprio ad alimentarmi tant'è
che ad un certo punto Silvio mi dava pastiglie di sali e
maltodestrine che finivo di sciogliere al giro
successivo ed acqua e limone perché non riuscivo a bere
altro.
La cosa un po' mi preoccupava ma io mi sentivo comunque
bene , lucida e ancora in un discreto stato di forma,
pur faticando, ma in fondo chi non lo stava facendo??
Chiacchierando con i bikers sul percorso tutti quanti
avevano le mie stesse 'preoccupazioni' ..'Quanto avremmo
resistito senza sosta? E la mattina con che 'rapporto'
avremmo affrontato le salite?? rampichino di sicuro.. e
magari anche a piedi!...'
 La
sera è così arrivata ed insieme dei bei nuvoloni che
tutto sommato il vento sembrava in qualche modo
allontanare .
Solo questione di 'tempo' perché intorno alla mezzanotte
è scoppiato il diluvio con tanto di tuoni e lampi; io
che avevo terminato proprio quel giro con i miei
compagni di squadra, mi riparo un attimo sotto il
gazebo.
Un paio di minuti e decido di ripartire pensando : ..
infondo stà 'solo' piovendo , siamo in estate e non
certo su di un passo in Marocco a 2000 mt spersi nel
nulla e poi mal che vada affronterò le discese a piedi e
se le condizioni proprio mi impediscono di proseguire
posso accostare il giro successivo, non ci sono
assolutamente pericoli...e il fango? Strano a dirsi ma
mi è sempre piaciuto, è un modo diverso di interpretare
il tracciato.'
I miei compagni mi dicono di stare 'all'occhio' e
decidono invece di fermarsi, passo sopra il chip della
zona cambio e vedendo che è tutto nella 'norma' proseguo
incontrando subito dopo Matteo Ciaghi , anche lui mi
dice di stare attenta (grazie per il tuo sostegno senza
non potrei..) ma mi sembra tranquillo (certo bagnato
fradicio!!...ma chi glielo fa fare???solo una gran
passione..).
Dopo circa 3 km dove non incontro nessuno inizio ad
insospettirmi, nessuna luce nel tracciato se non quella
dei lampi, in realtà mi rendo conto che qualcosa deve
essere successo ma proseguo, dove posso pedalo
inventandomi traettorie e, nei tratti scivolosi visto
che non ho una gran visibilità data la forte pioggia
scendo dalla bici e corricchio..
Incontro solo due biker a piedi compagni dello
sfortunato biker caduto rovinosamente qualche ora prima
(a cui faccio i miei migliori auguri di pronta
guarigione) che mi informano che la gara è stata sospesa
per questioni di sicurezza e più avanti l'ambulanza che
aveva già soccorso il biker e stava ripartendo.
Termino il giro e Silvio è li che mi aspetta; pensare
che in quel momento la pioggia si era calmata!!
Mi cambio velocemente per non prendere troppo freddo e
poco prima di infilarmi nel mio furgoncino per riposare
qualche ora, Silvio mi informa che Ausilia (la mia
diretta 'rivale'!) non aveva potuto invece fare un'
ultimo giro perché l'organizzazione l'aveva fermata poco
dopo il mio passaggio.. certo, ho subito pensato, solo
uno stop obbligato avrebbe potuto fermarla, ne abbiamo
passate 'tante' insieme tanto da poter affermare che non
avrebbe mai mollato se non fosse stata costretta!
Lei mi ha insegnato a tener duro, a non mollare ...come
dimenticare tanti momenti indelebili trascorsi insieme
al naturaid ...
Purtroppo per me le ore che dovevano servirmi per
riposare si sono trasformate in un 'incubo', più e più
volte devo correre giù dal furgone per rimettere
(..forse avevo preso freddo nell'ultimo giro, chissà?)
ed ogni volta stavo sempre peggio finchè sono giunte le
sei, l'ora del breefing..
E' Silvio 'l'incaricato' dei Fuori Giri per andare al
breefing , al suo ritorno mi guarda negli occhi quasi
non volesse dirmi nulla, poi mi informa che la gara
ripartirà con percorso ridotto alle 8.00, ancora quattro
ore....
Quattro ore penso???! Non posso ripartire in quello
stato, non mi reggo in piedi...ma in fondo cos'ho da
perdere? ..perchè non provarci???..dopo tutta la fatica
fatta il giorno prima ne vale la pena, ho due giri di
vantaggio e magari posso ancora farcela.
Bevo un po di te caldo con delle fette biscottate , mi
cambio e raggiungo la partenza .
Quasi senza neanche rendermene conto mi ritrovo di nuovo
in gara, già al primo strappetto capisco che le mie
gambe sono vuote , mi sento veramente stanca, provo a
pensare alle cose che mi 'fanno star bene', alla mia
piccoletta , al mio compagno Silvio...
Il pubblico di Campiglia D' Orcia, l'organizzatore
Mauro, lo speaker, tanti biker, i 'regalati siam cari',
il nonno, Matteo, mi sostengono e mi dicono che non devo
mollare, io non riesco più a sorridere e a dire il vero
neanche a parlare tant'è che rispondo male ad Anna Mei
che invece tenta di aiutarmi cercando di farmi mangiare
, grazie per quei preziosi giri fatti insieme e per le
tre noci !
Confesso a Livio Torresan, grande solitario e amico che
l'unica cosa che mi fa andare avanti è la forza della
disperazione e credetemi proprio così!
Ausilia mi passa per la prima volta...vorrei ritirarmi
perché sento che mi prenderà ma stringo nuovamente i
denti, manca un ora e mezza al termine della gara.
Ed è li che 'entrano in gioco' i miei preziosi non
quanto speciali fantastici compagni di squadra Fede e
Antonio, non mi mollano più ripetendomi di non pensare
alla fatica ma alla gioia che avrei provato se invece ce
l'avessi fatta, alla festa che avremmo fatto insieme al
traguardo..
Silvio mi sprona e quasi con una 'cattiveria' insolita
mi dice di non lamentarmi e di pensare solo a
 pedalare..
Ora lo ringrazio tanto !!
Ed è arrivato l'ultimo giro e l'arrivo...Non sono
riuscita neanche a reggermi in piedi... Quasi non mi
sembrava vero!
Dopo pochi minuti ecco Ausilia, autrice di una
straordinaria rimonta sulla sua singlespeed..
E' stato un onore per me battagliare con lei oltre che
un privilegio, anche se come ci siamo già confessate più
volte dato il legame che ci unisce ci risulta
particolarmente difficile...la mia vittoria in parte è
anche la sua.
Ora un meritato riposo , credo di averne proprio
bisogno, un po' sentirò la mancanza di questo magico
mondo di ventiquattroristi, di questa grande carovana
che 'attraversa' l'Italia e che so non mancherà al
prossimo appuntamento in Val Rendena il 5-6 settembre.
Un abbraccio a tutti e davvero grazie! Ily
19
Giugno 2009
14/06/2009
6H DI
ARENZANO
Report della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
PROFUMI, COLORI, SENSAZIONI, EUFORIA,
SERENITÀ....LA 6H DI ARENZANO!
Ebbene si, domenica ho partecipato per la
prima volta ad una 6h, ma la cosa più
insolita è che ho deciso di parteciparvi non
come solitaria ma in coppia con il mio
compagno Silvio. Il mio debutto è avvenuto
proprio nella gara 'di casa' , ottima scelta
sia per il percorso molto divertente sia per
il compagno! Sono sincera, questa mia scelta
oltre che da una condizione fisica ancora
non del tutto ottimale, era soprattutto
dettata dalla curiosità di varcare quel
luogo a me così sconosciuto denominato 'area
cambio!'.
 Quante
volte passando l'ho osservato, quasi sempre
la notte in cerca di qualche viso amico
durante le mie lunghe 24h, e tante volte
proprio da li ho ricevuto grida di
incitamento a non mollare e 'semplici'
sorrisi per me fondamentali in tanti momenti
difficili. Immagino deve essere stato
divertente per Elio Proch (speaker della
manifestazione), vedermi li impacciata ad
aspettare il mio compagno per ricevere il
chip, o ancora ritrovarmi sul palco con lui
a scambiare impressioni sulla gara e molto
spesso...ai ristori a rifocillarmi con
anguria e torta della mitica nonna!
Lo è stato anche per me ! Che strano poi
osservare gli altri biker pedalare sul
percorso, incitare Margherita, osservare i
miei compagni di squadra indaffaratissimi e
tutto questo dopo che un attimo prima munita
di macchina fotografica cercavo di dare il
mio piccolissimo supporto a Matteo Ciaghi
scattando delle foto alla partenza (chissà
cos'è uscito..)..ed ancor più strano
superare dei 'solitari' nelle fasi finali
della gara; difficile per me non sentirmi in
colpa, certo sono 6 ore e non 24, ma chi più
di me può comprendere la loro fatica e
quella dei loro muscoli che gridano
'vendetta' mentre la loro testa gli dica
invece di tenere duro.
E' stata proprio una bella esperienza, ancor
di più perché condivisa con Silvio e la mia
piccola Rebecca che tifava per noi, su di un
tracciato ricavato interamente in un
incantevole parco con tanto di laghetto,
cigni, pavoni e piante fiorite ed in
compagnia di cari amici in primis tutti i
Fuori Giri, Marghe, Matteo, Elio ed i
Naturaider Silvio, Diego. Non è per essere
di parte ma è stata una bella manifestazione
da tutti gradita; i Fuori Giri hanno curato
ogni singolo aspetto cercando di
accontentare biker, accompagnatori e bimbi
organizzando per loro (ben 50 al via!) una
ginkana su di un tracciato creato apposta
per loro.
 Gradito
soprattutto il ristoro 'volante' gestito da
Renato con anguria, limoni, banane e succhi
di frutta freschi per non parlare del pasta
party aperto a tutti con pasta al pesto
cucinata dal nonno, focaccine della banda
bassotti, torte fatte in casa e kg e kg di
macedonia. Che emozione è stata per me
salire sul podio con Rebecca, lei che un
attimo prima applaudiva tutti i biker e che
invece li sul palco sembrava timida e
spaesata. Un'altra cosa che mi ha fatto
piacere è stato ricevere i complimenti dal
mio amico Davide Gilli, da sempre impegnato
sugli sci o in maratone podistiche ed alla
sua prima esperienza in questo tipo di gare,
si è divertito da matti e a testimoniarlo
era il suo sorriso ad ogni passaggio ed al
pasta party mentre si gustava il suo secondo
piatto di pasta al pesto, per lui un
tredicesimo posto come solitario, non male
considerando che è la prima!
Una cosa però ve la devo confessare, la mia
indole resta quella di solitaria, è molto
più faticoso ma non lo è da meno ripartire
ogni volta , dopo un ora, quando iniziavo a
'scaldarmi' dovevo dare già il cambio...e
poi, mai e poi mai rinuncerei alla magia di
un intera notte sui pedali!! Premetto, per
fare il solitario un pò scollegati dalla
realtà lo si deve essere ma questo , aimeh
(come mi rimprovera sempre il mio compagno)
, mi risulta particolarmente facile anche
nella vita di tutti i giorni! Ci vediamo
alla 24h Val D'Orcia il 27-28 giugno , adoro
quel tracciato!
Un abbraccio Ily
13
Giugno 2009
30-31/05/2009 24H DI
IDRO
Report della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
“..e
domani domani, domani lo sò che si passa il confine e di nuovo la
vita sempre fatta per me e ricomincia domani …”
.jpg)
5a Maddalena
Bacchetti , 3a Ilaria Balzarotti, 1a Margherita Beltramolli , 2a
Ausilia Vistarini, 4a Anna Mei
Sono
trascorsi diversi giorni dal termine della 24h di Idro ed io solo
ora mi siedo davanti al mio computer in questa calda serata. E'
molto tardi ma sento che è il “momento giusto”, credo di aver
recuperato bene le energie e quell'equilibrio psico- fisico così
duramente messo alla prova dopo questa mia ultima 24h al punto
giusto da potervela ora raccontare serenamente.
Quest'anno ero molto incuriosita dal nuovo percorso avendo
“misurato” per ben 96 giri quello precedente e fiduciosa che avrei
trovato in questa edizione un percorso da mtb e non uno da
“stradista”.
Il mi pensiero si è rivelato tale; venerdi sera, dopo averlo provato
in compagnia del mio compagno e delle sue splendide bimbe Giulia e
Marghy , ho potuto constatare che era per buona parte in sterrato,
con una salita abbastanza impegnativa , discese tecniche e veloci,
tratti di single track in salita...l'unica mia preoccupazione era
data solamente dal percorso molto stretto in diversi punti e dai
problemi che inevitabilmente ci sarebbero stati trà noi solitari ed
i componenti delle squadre vista la quasi impossibilità di
effettuare dei sorpassi.
Beh!..non proprio l'unica ..La mia preoccupazione più grande in
realtà era se ce l'avrei mai fatta, ad una sola settimana di
distanza dalla 24h di Finale , ad affrontarne nuovamente un'altra
(ricordate?!la scorsa settimana vi avevo lasciato proprio con questo
quesito …). Certo , durante la settimana avevo cercato di fare un
buon recupero, un massaggio, due uscite su strada per far girare le
gambe, una discreta alimentazione...ma in quanto al sonno e al
riposo vero e proprio il mio lavoro e la mia piccola non avevano
contribuito un granché; ma si sa , lo sport resta pur sempre un
hobby e tale deve rimanere , almeno per me.
Raggiungiamo il nostro carinissimo B&B dove ci riservano delle
camere in una bellissima mansarda, (..ed io che ci abito mi sento da
subito a casa mia!), sistemiamo velocemente le nostre cose, il tempo
di una doccetta veloce e torniamo nuovamente nel “cuore” della
manifestazione. Gli organizzatori gentilmente ci offrono la cena
, in un attimo apparecchiano una bella tavolata, ci servono pasta
al tonno , formaggi ed affettati nostrani accompagnati dal loro
vino, davvero molto ospitali! Di li a poco inizia lo spettacolo
Zelig ; mi assento un attimo per un buon gelato e quattro passi in
paese (anche se c'era una bella arietta fresca!) e ritorno poi per
concludere la mia serata in maniera festosa e del tutto rilassata.
Così come sarà il mi risveglio la mattina seguente, con una bella
colazione in completo relax, prima di raggiungere il nostro
appostamento ed iniziare i preparativi per questa mia nuova
“avventura”.
Scopro con piacere che trà le donne solitarie iscritte c'è anche
Margherita, “vecchia quercia” nel mondo dell’endurance , conosciuta
da poco ma con la quale abbiamo già instaurato un bel rapporto di
amicizia e stima reciproca. La trovo in gran forma e non nascondo
che dentro di me abbia da subito pensato proprio a lei come ad una
probabile vincitrice ( e così sarà, una vittoria meritatissima! ),
rivedo con piacere Anna sempre positiva e la mitica Ausilia, i
miei amici naturaider trà cui Silvio Duchi che mi omaggia di uno
splendido cestino di ciliegie e tante altri biker salutati a
Cremona.
Le 12.00 arrivano velocemente ed io ,per la prima volta quest'anno
in griglia affiancata dal mio compagno Silvio che si è iscritto
anche lui per fare un po di allenamento, inizio la mia fatica....
Le prime dieci ore in realtà vanno abbastanza bene, non riesco a
tenere il ritmo di Margherita ma sono comunque nel suo stesso giro e
le gambe girano bene anche se non posso certo dire di avere la
“brillantezza” di una settimana prima a Finale...
Mi
alimento e mi idrato bene grazie a Silvio ed alle bimbe che non
mancano mai un giro dall'esser presenti con un panino, della frutta
o dei dolci ed una borraccia; sono serena e tranquilla e mi
mentalmente mi appresto ad affrontare la notte che di li a poco
sarebbe arrivata.
Non sapevo però che con lei questa volta sarebbe arrivata anche una
crisi che mi avrebbe accompagnata per il resto della mia gara.
Forse era giusto così, forse avevo chiesto troppo al mio fisico,
forse me lo dovevo aspettare..forse.
Ma il punto è che quando la si vive si stà veramente male, le gambe
non vanno avanti più e la testa con loro, tutto perde significato ,
ci si chiede a cosa serva fare tanta fatica, il perchè di tanta
“sofferenza” e di tanti sacrifici…io ho “persino” pianto sulla mia
bici perchè mi mancava tantissimo la mia piccola Rebecca ed avrei
voluto tanto che fosse li con me per stringerla forte e per avere un
suo sorriso.
Silvio che mi conosce più di quanto forse io conosca me stessa,
vedendomi in quelle condizioni, mi dice che è inutile proseguire,
che ho già fatto tanto e che la mia gara può anche finire lì , che
va benissimo così..
Io entro in tenda e con la testa trà le mani mi interrogo su cosa
sia meglio fare..proseguire tentando comunque di reagire con il
rischio di peggiorare ancora di più le cose (come in Sicilia l'anno
scorso..) o fermarmi , farmi una bella dormita senza inutili sensi
di colpa e paranoie.
Ci resto per altri venti minuti e poi dico a me stessa che devo
riprovarci, sarebbe ancor peggio avere il rimorso la mattina
seguente di non aver tentato “il tutto per tutto”.
Si, perchè per me in realtà, come ho confidato più tardi a Matteo
Ciaghi che mi ha accompagnata più volte in salita a piedi durante
questa lunga notte, se ne fossi “venuta fuori” , ne sarei uscita
più forte, altrimenti avrei chiuso con la Cup, almeno per un po' di
tempo. Lui con il suo sorriso mi ha ascolta e rasserenata…Grazie!..
Concludo ancora diversi giri, ci metto
davvero tanto, ma posso camminare in salita anche se in bici proprio
non ci riesco , in discesa ritrovo ancora una discreta lucidità e
nei tratti in pianura mantengo una pedalata molto agile, Anna Mei da
buona amica mi fa compagnia per quasi tutta la notte ed anche il
giorno successivo, chiacchierando ammiriamo insieme l'arrivo
dell'alba sul lago ed è un vero spettacolo.
Silvio nel frattempo decide di riposare
un po’, intorno alle quattro, ed io per la prima volta sono felice
di “non vederlo” li infreddolito ad ogni giro ad aspettarmi anche se
non nascondo che il rivederlo poi alle 6.30 con un bel caffè caldo
mi riempie di gioia. E’ Antonio, il compagno di Anna si prende
“cura di noi “ ne frattempo e mi offre dei buonissimi biscotti allo
zenzero di cui ancora adesso riesco a sentirne il gusto, l’unica
cosa che il realtà riesco a mangiare.
La mia “sofferenza” continua ma al
sopraggiungere della mattina viene in parte placata dal sostegno
degli amici più cari (un grazie particolare a Limoncino per il tifo
!) , dai miei compagni di squadra ,da tanti biker sul percorso,
dalle bimbe ma soprattutto dalle compagne biker.. Ausilia,
Margherita, Anna, Maddalena, dicono che le donne sono sempre in
competizione frà loro ed invidiose l'un l'altra; sarà ,ma a Idro a
me non è sembrato proprio così. Porterò nel cuore l'immagine di noi
tutte che percorriamo insieme gli ultimi giri impolverate, provate
ma sorridenti e gioiose, che facciamo colazione con una buona
briosche offerta da Alessandro e ci rifocilliamo con un panino alla
mortadella preparato da Limoncino, che ci scambiamo le nostre
impressioni sulla gara, dopo che per un intera giornata ci siamo
date “battaglia”, sono queste le cose che mi fanno amare ancor di
più questo sport.
E’ bello saper gioire delle cose semplici
della vita.
Vi lascio con questo pensiero che sento
particolarmente “mio” : “…le corde che sono sempre tese finiscono
per perdere l’accordatura , i cavalli che seguitano a saltare gli
ostacoli finiscono per spezzarsi una gamba così come gli archi che
sono curvati tutti i giorni non scagliano più le frecce con la
stessa forza “ e mi prendo un bel periodo di riposo così da tornare
in Val D’Orcia di nuovo in forma.
Spero tanto di vedervi il 14 giugno alla
sei ore di Arenzano !!!Venite numerosi sarà una bella festa.
Un abbraccio Ily
Foto by Matteo Ciaghi
27
Maggio 2009
23-24/05/2009 24H DI FINALE LIGURE
Report della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)

3a Ausilia
Vistarini, 1a Rebecca Tomaszewsky (USA) 2a Ilaria Balzarotti
EMOZIONI STELLARI ALLA 24H DI FINALE LIGURE
“..gli
amici sono veri gemelli nell’anima , uno non è lieto senza l’altro,
ne l’uno o l’altro possono sopportare la fatica da soli. Come se si
scambiassero i corpi, fanno a turno nel dolore così come nella gioia
, sostenendosi l’un l’altro nelle situazioni più avverse.”
Il mio articolo
vuole iniziare così, con un inno all’amicizia perché a Finale Ligure
in questa durissima ma spettacolare 24ore ne ho avvertita tanta
accanto a me, è vero ho pedalato sempre sola, ma attorniata da
persone straordinarie e non mi riferisco solo al mio compagno Silvio
che è stato semplicemente fantastico, ma alla mia grande e speciale
amica Ausilia , a tutti i biker italiani e stranieri, ai miei vicini
di tenda , ai miei compagni di squadra, al pubblico, ai fotografi,
ai volontari della protezione civile, tutti quanti.
Sentivo che loro
mi erano vicini , che soffrivano con me , che condividevano la mia
fatica, i miei momenti di sconforto ma anche quelli di gioia, e che
io non potevo certo deluderli, dovevo tener duro fino alla fine.
Avrei voluto
“portarli” tutti quanti in cima a quelle salita, metro dopo metro
lungo quel tracciato insidioso ma che lasciava spazio vedute
meravigliose che ad ogni ora assumevano un fascino diverso
tingendosi di tenui colori che infondono pace e serenità nel cuore.
Sapevo che
questa gara mi avrebbe messo a dura prova ma sono felice per averla
affrontata e per aver vinto la mia piccola sfida personale.
Dunque
eccoci al racconto di questa “mia” 24h di Finale .
Giungo venerdi
sull’altopiano Le Manie che sovrasta il mare di Finale Ligure e da
subito mi accorgo delle moltissime persone già arrivate per godersi
lo spettacolo di questo favoloso “lungo” week end.
Con piacere
scopro che l’area riservata a me ed al mio compagno di squadra
Fabrizio Valle (alla sua prima esperienza come solo) è accanto a
quella dell’austriaco Rudolf Springher, proprio come lo scorso anno
anche se in quella occasione entrambi dovettimo abbandonare per
diverse ragioni la gara.
Quest’anno il
destino è stato più clemente “regalando” ad entrambi un bel secondo
posto.
Sempre adiacente
a noi la tenda del fortissimo austriaco Tomhas Widhalm vincitore
delle scorsa edizione (..e lo sarà anche di questa!), poco più in la
l’accampamento di Marco ed Elena e subito dietro quello di alcuni
ragazzi molto cordiali del team Paduano .
Proprio uno di
loro mi dice una cosa che mi fa estremamente piacere , che leggere i
miei articoli gli ha fatto venire voglia di tentare a 45 anni la sua
prima esperienza da solitario, che meraviglia penso ..anche se
subito dopo penso anche…che bella responsabilità!!!
Il tempo di un
saluto ai “vecchi amici” e via per un giro di ricognizione! E come
si dice è da subito ”amore a prima vista”! Così soddisfatta e un po’
“eccitata” raggiungo il mio Hotel e dopo una super cena con pizza e
gelato vado a riposare.
La mattina ,
dopo un bel relax nel campeggio dove erano appostati i miei compagni
di squadra, una bella fetta di sbrisolona fatta dalla “nonna” alla
quale mai e poi mai avrei rinunciato, viene dato lo start ed inizia
la gara…podistica! ..o perlomeno così sembrava, abbiamo corso un
sacco prima di raggiungere le mostre mtb!
La mia grande
fatica era iniziata! Le prime ore sono passate abbastanza
velocemente, Silvio ad ogni giro mi riforniva di una boraccia (ce ne
sarebbe volute due!) e paziente come sempre mi preparava piccoli
panini e frutta sbucciata.
Il buio è
arrivato ed insieme i primi guai!!.. Scivolo in una discesa piegando
il deragliatore con il risultato che il cambio non funziona più ,
non posso mettere il rampichino e sul centrale salta in
continuazione.
Inizialmente
vengo presa dal panico ma poi, ripensando ad una situazione analoga
quando con Ausi al Naturaid Marocco accadde lo stesso e finii i
restanti 400 km senza mai cambiare, o ancora a lei che stava
pedalando in single speed, mi calmo e proseguo terminando il giro.
Lascio la mia
mtb a Silvio che mi suggerisce di girare con la sua…mai provata !!!
e di una misura decisamente più grande!!!.. Anche li un po’
incredula all’inizio mi faccio poi convincere e inforco un nuovo
giro, tutto sommato non male la sua bici. Lo termino ed è lì che
avviene “il miracolo”, trovo Silvio con la mia mtb perfettamente
funzionante, merito di Fabrizio Valle , il mio compagno di squadra
che pur facendo il solitario si era fermato per aggiustarmela
(…dimenticavo, è un meccanico!!), grazie è stato un grande gesto!
Mi fermo dieci
minuti per la cena approfittando dell’arrivo di due cari amici
venuti per darmi sostegno : riso in bianco (ma questa volta con
l’aggiunta di tonno) ed una bella birra sotto lo sguardo stupito dei
mie amici e vicini.
Riparto credendo
che fossero finiti i guai ma invece intorno alle due di notte
inizio ad avere problemi di digestione, non riesco più né a mangiare
né a bere ed ho un forte senso di nausea, passano ancora tre ore ma
non migliora …Poi Silvio mi prepara un “digerselz”, lo bevo e
incredibilmente stò subito meglio tanto da mangiare con gusto un bel
pezzo di focaccia con prosciutto crudo.
Va sempre meglio
ed io ritrovo una grinta ed un’energia insperate.
Arrivano le
dieci ed insieme un caldo torrido, le salite sembravano
interminabili e la vista mi si appannava continuamente….Penso che
ormai mancano poco meno di due ore e che devo tenere duro, infondo
anche Ausilia stà soffrendo con me.
Incontro Rebecca
su di una salita e mi stupisco nel vederla in condizioni peggiori
delle mie, percorre diversi metri a piedi per poi sdraiarsi sulla
bici …A tal proposito vorrei spendere due parole su di lei, è una
vera forza della natura e non parlo solo di prestazione fisica
(quelle si è vista è un’ atleta fortissima) ma di carattere, solare,
scherzoso, sorridente..e poi si chiama come la mia bimba, non
poteva non starmi simpatica!
Termino a fatica
il giro e Silvio vedendomi sopraggiungere mi dice : “Stop!” Come
stop penso????Poi mi dice che Ausilia aveva avuto in realtà il mio
stesso pensiero, le posizioni della classifica erano ormai delineate
e non aveva senso massacrarsi sotto quel sole cocente. Mentre
raggiungo la sua “postazione” trovo Rebecca, le faccio segno di
stop e lei con un grande sorriso mi dice “OKKKK!” Gusto un bel
panino con salame e dadini di melone con Ausi ed i nostri “angeli
custodi” Seba e Silvio finalmente sdraiati all’ombra nell’attesa
dell’ultimo giro e dell’arrivo.
Un arrivo
stupendo , anche se ho patito tanto l’ultimo giro dietro ad Ausi che
invece sembrava volare (ma come fa??) , con un folto pubblico ed
una grande festa, è stata un emozione che mai dimenticherò, momenti
che resteranno impressi nella mia mente.
Ringraziando di
cuore gli organizzatori di Finale per aver reso questa
manifestazione una delle più belle d’Europa e non solo , felice per
la mia prestazione in particolare perché era in terra Ligure alla
quale sono molto affezionata (chissà perché?) vi do appuntamento ad
Idro.. questo sabato!!! Ragazzi non ho mai fatto una 24h ad una
settimana una dall’altra ma io ci provo, tentare non costa nulla!
Ily
“..metro dopo metro si arriva alla meta…”
.jpg)
Credo così tanto in questa “filosofia” che ho finito per tatuarla sul
braccio pochi giorni prima di partire per il Naturaid, e ci ho
creduto per tutto il viaggio superando le crisi che sono arrivate,
puntuali ad ogni tappa , ma che con tanta determinazione e voglia di
arrivare piano piano ho superato..
Mai come in questo Naturaid ho accettato qualunque inconveniente o
difficoltà con la giusta filosofia, pensando spesso ad una frase
che Maurizio Doro mi aveva detto la sera prima di partire; “..se non
c’è soluzione al problema è inutile disperarsi, bisogna raccogliere
le proprie energia e non stare immobili ad aspettare ma piano piano
spostarsi verso la meta..”
Così , nonostante l’ascesso al dente e i problemi al cambio, ho
proseguito senza mai perdere di vista l’obbiettivo, supportata da
un’eccezionale compagna di viaggio, la mia amica Ausilia, lei
rappresenta quella parte di me che mi manca, è paziente, calma, e
allo stesso tempo forte in qualsiasi situazione , è una persona
meravigliosa e credo che il legame che ora ci unisce difficilmente
potrà rompersi.
Così come difficilmente si “romperà” quello instaurato con tutti gli
altri componenti del gruppo, il sapere di avere condiviso le stesse
fatiche e le stesse gioie ti unisce ancor di più in una dimensione
solo “tua” che difficilmente può essere compresa dall’esterno, è
come sentirsi parte di un mondo nel quale rifugiarsi quando la vita
quotidiana sembra soffocarci.
Vorrei ringraziare tutti i naturaider venuti alle premiazioni della
24cup, ero “terrorizzata” all’idea di andarci per come era finita la
stagione, ma loro mi sono stati “vicini” per tutta la manifestazione
ed il regalo più bello sul palco è stata la stampa fotografica che
rappresentava tanti momenti vissuti in Marocco…. vederli li , ad
applaudirmi e poi salire sul palco anche loro è valso più di
qualunque altro trofeo sperato o inseguito per un’intero anno. Ho
capito quanto sia importante l’amicizia e quanto io sia fortunata.
Ora non vedo l’ora dell’incontro di fine anno per riunirci nuovamente
sui pedali ed intorno ad un tavolo..
Un abbraccio a tutti Ily..
ARIA SBARAZZINA E VOLONTA’ D’ACCIAO
Ilaria Balzarotti, comasca dalle treccine alla Pippi
Calzelunghe, si è specializzata nelle durissime “24 ore”: forza
mentale e notevole sensibilità la spingono a mettersi sempre di più
alla prova in gare estreme.
Non fatevi ingannare da quelle treccine alla pippi Calzelunghe, da
quel sorriso da ragazzina furbetta ed ingenua al tempo stesso.
Ilaria Balzarotti cela dietro un’aria sbarazzina un temperamento
niente male,un mix di determinazione, forza ma anche capacità di
emozionarsi di fronte ad un sorriso sia esso quelle della piccola
Rebecca o di una bambina incontrata nell’Alto Atlante.
Ilaria è una biker dall’animo agonista, ma che stà incominciando a
scoprire anche il piacere del viaggio sui pedali. Si è specializzata
soprattutto nelle durissime “24 ore”. Ecco il suo ritratto.

|
|
1)
Staff Naturaid:
chi è Ilaria Balzarotti?
1) “Sono nata il 19 ottobre 1973 e risiedo a Bregnano, in
provincia di Como, convivo da diversi anni con il mio compagno
Silvio con il quale condivido anche l’attività lavorativa, siamo
proprietari di un’azienda farmaceutica che si occupa di
confezionamento secondario di farmaci.
Abbiamo un bambina di soli 16 mese che si chiama Rebecca mentre il
mio compagno ha anche due bellissime bimbe di 10 e 13 anni, Giulia e
Margherita. “
2)
Staff Naturaid:
come e' nata la passione per la bicicletta?
2) “Circa 10 anni fa quando, frequentando una palestra
vicino a casa, insieme ad altri amici che già pedalavano a livello
amatoriale abbiamo pensato di creare una squadra di cui io ero la
segretaria e di organizzare delle belle pedalate in compagnia
durante il weekend.
Poi, visto che la passione per la mtb cresceva di giorno in giorno,
mi sono iscritta ad un circuito di gare di cross country a livello
provinciale ed ho iniziato la mia esperienza
a livello agonistico divertendomi ed ottenendo dei buoni risultati.
“
3)
Staff Naturaid:
quindi
è passata alle gare…
3)“Si,
per tre anni consecutivi ho preso parte ad una delle gare più dure
d’italia, l’Iron Bike, spinta dal desiderio di mettermi alla prova
su percorsi “estremi” e di conoscere nuove persone con la mia stessa
passione, portandole sempre a termine seppur con risultati modesti
visto il poco tempo a disposizione per gli allenamenti. Dopo i primi
anni di “rodaggio” sono stata contattata da una squadra della mia
Provincia, la Spreafico Cicli, con la quale ho preso parte a diversi
circuiti inizialmente di cross contry, vincendo diverse gare e due
circuiti, per poi approdare alla Turro Reparto corse dove ho
iniziato invece con le granfondo. Dopo un anno positivo il mio
passaggio in Colnago: ho gareggiato con loro nel 2004 e nel 2005 con
buoni piazzamenti nelle granfondo (Rampitour) ed alcune vittorie nei
circuiti marathon. Nel 2006 sono passata in una squadra Toscana, la
Kona Top Race, una delle migliori nelle marathon a livello italiano.
%20(1).jpg)
4)
Staff Naturaid:
e
hai iniziato anche a viaggiare sui pedali…
4)
“In contemporanea ho fatto diversi viaggi nel deserto della Tunisia
e della Libia sempre in sella alla mia mtb (Woman Desert Ride), ed
all’Afrika Rampitour, gara che ho vinto a Sharm El Sheik.”
5)
Staff Naturaid:
poi
hai cominciato a specializzarsi nelle “24 ore”…
5)
Ad oggi gareggio per la Felt International Team Banelli che
ha sempre sede in Toscana e stò partecipando alla “24 ore Cup”, un
circuito di otto prove dislocate in tutta Italia e di cui al
momento, dopo sei prove, detengo la testa della classifica. E’ stato
un passaggio che è avvenuto in maniera graduale, la goccia che ha
fatto “traboccare il vaso“ e che mi ha fatto approdare nel mondo
delle “24 ore” è stata la mia esperienza dell’ottobre scoro al
“Naturaid Marocco 2007”, gara estrema di 700 km no-stop da portare a
termine in 88 ore di tempo massimo in completa autosufficienza
alimentare, organizzata da Maurizio Doro, persona splendida capace
di imprese straordinarie e che personalmente ammiro molto (e che
abbiamo intervistato nel numero 9 di ARL cicloturismo, ndr)”.
6)
Staff Naturaid:
come mai questa particolare scelta?
6)
“La passione per questo tipo di gare nasce dal desiderio personale
di mettersi alla prova, di ricercare il proprio limite e facendo
questo, in un certo senso, di imparare meglio a conoscere se stessi
e ad accettarsi con le proprie paure e debolezze.
Nasce dal desiderio di conoscenza di realtà tanto lontane dalla
nostra, viste da “vicino”, con gli occhi di un viaggiatore e non
semplicemente come un “semplice” turista che si sposta da una
località all’altra senza cogliere la magia di un semplice sorriso di
un bimbo, povero all’apparenza ma tanto ricco nel cuore e
nell’animo. Dal desiderio di incontrare persone semplici e vere,
ancora capaci di emozionarsi alla vista di un tramonto.”
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7)
Staff Naturaid:
un incontro umano che ti e' particolarmente nel cuore?
7)
“Non dimenticherò mai quella bimba scalza, in cima a quel passo
dimenticato dal mondo sulle montagne dell’Alto Atlante alla quale ho
regalato l’ orsetto portafortuna della mia bimba, il suo musino
sporco ed i suoi occhi indagatori, eppure così dolce e sorridente,
mi sono sentita così piccola di fronte a lei..Questa immagine e
molte altre vissute quest’anno al Naturaid resteranno per sempre nel
mio cuore”.
8)
Staff Naturaid:
c’è
stata una volta invece che hai temuto per la tua incolumità?
8)
“E’ sempre durante quel viaggio nell’Alto Atlante che ho provato la
paura più intensa in tutta la mia vita: mi sono trovata sola a
pedalare nel cuore della notte, con i passi degli asini e l’abbaiare
dei cani, in quella gola che mi sembrava si stringesse intorno a me
quasi a volermi soffocare, l’apparire silenzioso dei
berberi nella notte incappucciati..Ma anche tanta gioia quando sono
riuscita ad arrivare al punto di controllo. E’ stata la mia prima
grande conquista!”
9)
Staff Naturaid:
che tipo di preparazione svolgi dal punto di vista ciclistico?
9) Dal punto di vista ciclistico purtroppo non ho molto
tempo da dedicare agli allenamenti perché il lavoro mi assorbe tanto
tempo e poi c’è la mia piccola che giustamente mi dà da fare. In
realtà mi alleno durante la pausa pranzo, al massimo un paio d’ore
e poi nel weekend facendo un allenamento in mtb di circa sei ore,
quando non gareggio, in quel caso ne faccio ventiquattro!
Durante l’inverno invece mi piace di più fare delle “ciaspolate”
nella neve, dapprima sola ed ora con la mia piccola nello zaino
continuando comunque a pedalare anche col freddo.”
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10)
Staff Naturaid:
ma
ci vogliono più testa o gambe per questo genere di gare e di viaggi?
10)
“Credo che la testa conti almeno il 70 per cento per affrontare
queste gare “estreme”, bisogna credere in se stessi e nelle proprie
capacità, tenere bene a mente il proprio obbiettivo e metterci tutta
la volontà possibile per raggiungerlo, la forza fisica è importante
ma solo a livello di preparazione generale”.
11) Staff Naturaid: sei
seguita da uno staff? Adotti qualche particolare dieta prima e/o
durante un raid?
11)
“Io improvviso molto, non seguo nessuna dieta ma cerco di non
esagerare con i dolci di cui sono molto golosa e con i fritti (per
fortuna non li amo molto), ovviamente non fumo e non bevo
(alcolici), vino poco non fa mai male!
Il mio staff si compone di ....un solo elemento, il mio compagno,
che mi segue quando riesce e mi assiste durante le 24ore, purtroppo
la mia squadra partecipa ad altri tipi di gare e quindi non può
essere presente ma moralmente mi appoggia e mi segue sempre, inoltre
mi fornisce la mtb (una felt), l’abbigliamento gare e dopo gara e
gli integratori. Il mio sponsor principale resta sempre il mio
compagno!”

12) Staff Naturaid:
preferisci il viaggio in solitaria o ami anche la compagnia?
12)
“Credo che viaggiare in compagnia sia una bella esperienza purchè
fatta con la persona giusta in sintonia con te, quest’anno per
esempio ho partecipato al Naturaid Marocco in compagnia della mia
amica Ausilia, lei è una ragazza eccezionale capace di cogliere ogni
momento e di renderlo speciale, sempre con la sua macchina
fotografica a voler immortalare anche i momenti di resa e di
disperazione , perché lei dice, servono per insegnamento nella vita
di tutti i giorni, per affrontare le continue sfide che essa ci
propone quotidianamente.
Certo viaggiare soli amplifica ancora di più le emozioni ma
io preferisco avere qualcuno con cui condividerle purchè siano
persone capaci di osservare con gli occhi di chi vuol conoscere e
non semplicemente guardare, persone semplici, umili, ma tanto grandi
nell’animo.
Al riguardo devo ringraziare l’associazione Naturaid e Maurizio Doro
per questo suo progetto e per la sua energia positiva, non è facile
trovare persone come lui che fanno tutto solo animate da tanta
passione e non da interessi puramente economici.”
13) Staff Naturaid: che
sogni hai ancora nel cassetto?
13) “Il cassetto esplode per quanti ce ne sono dentro!Il
più grande l’ho realizzato quando è nata la mia piccola, tutti gli
altri piano piano, se potrò realizzarli sarò felice, altrimenti
continuerò a sognare assaporando i racconto degli altri viaggiatori
in attesa di una nuova montagna da scalare sempre in sella alla mia
amata bike.”
14)
Staff
Naturaid: grazie
Ilaria per averci dedicato il tuo entusiasmo ti seguiremo nelle tue
avventure e in bocca al lupo per le tue prossime gare.
14) Crepi il lupo, e un saluto particolare a tutti gli amici Naturaider
che ho conosciuto.
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Ciao a tutti Ilaria Balzarotti
3 Aprile 2009
NATURAIDER ALLA 24 ORE DI MTB IN SICILIA.
Report della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
Buongiorno
ragazzi!.. anche se forse farei meglio a dirvi buonanotte; è infatti
l'una e trenta di notte ed io e i miei compagni di squadra ci siamo
appena imbarcati sulla nave che ci porterà a Salerno ancora
deliziati da una cena a base di pesce in un ristorantino ad Acireale
con una vista mare magnifica. Sarei rimasta li per ore a guardare
quelle onde infrangersi sugli scogli; uno dei tanti miracoli della
natura, stupenda quanto imprevedibile, noi non possiamo nulla contro
di lei, dobbiamo solo rispettarla , questo per dirvi che a
Porticella anche lei
ha voluto fare la sua 'parte' ed ora vi racconterò come.
La partenza della 24h di Porticella è avvenuta sotto un piacevole
sole, riscaldati da un clima mite e gioioso; Sandro Ducoli ed Elio
Proch, speaker ufficiali della manifestazione, ci hanno tenuto
compagnia durante le prime ore della gara scherzando con tutti
compresa la sottoscritta anche se non posso dirvi i commenti...lascio
a voi libera immaginazione! Matteo Ciaghi con la sua macchina
fotografica compariva 'magicamente' in ogni punto del percorso
(..certo che deve farne tanti di Km anche lui in una 24h!..) è ormai
diventato per me una 'sicurezza' ed uno stimolo, ed ogni giro
aspetto una sua parola di incitamento tranne quando mi dice :' vai
piano, non esagerare che è lunga!..' , questa volta ho cercato di
seguire il suo consiglio!
Le prime otto ore di gara sono state durissime, il percorso a parer
mio di per se già duro è stato reso ancor più impegnativo dal fango
e dalle canaline formatesi lungo il tracciato (anche se Totò,
l'organizzatore, ha poi provveduto
con
un trattore a spianare i tratti più difficili), la bici iniziava a
pesare un sacco e la catena ad ogni giro sembrava volersi rompere...però
si sa, il bello della mtb è anche questo! Fortunatamente io ho da
subito trovato un giusto ritmo ed una giusta concentrazione forse
anche avvantaggiata dal fatto che prediligo i tracciati con le
salite ed in particolare questo resta uno dei miei preferiti e
dall'aver avuto il piacere di pedalare qualche giro con i miei due
grandi amici Naturaider Ausilia e Seba
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
(che avevano una single speed!) e con i miei pazzoidi compagni di
squadra del Team Fuori Giri.
Ed ecco intorno alle 15.00 alzarsi il vento, dapprima piacevole poi
sempre più forte; io guardavo il cielo e vedevo 'nero' all'orizzonte
ma proseguivo serenamente a girare; intorno alle 19.00 il vento
aumenta ancora molto così in prossimità del gazebo opto per l'ultimo
giro e poi una sosta per la cena. Avviso i miei compagni ( sapete
non mi sono mai sentita cosi 'coccolata'!) che si adoperano per
preparami il riso, acqua calda per sciacquare le gambe, gambali per
la notte e via dicendo mentre Federico decide di farmi compagnia per
'quest'ultimo giro', entrambi ignari di cosa ci aspetta! Una vera e
propria bufera di vento e acqua si abbatte su di noi, più volte in
discesa io vengo catapultata fuori dal tracciato ed in salita le
raffiche sono così forti da farmi cadere, un vero 'delirio'!
Continuo comunque a pedalare cercando di mantenere il più possibile
la concentrazione finché in prossimità dell'arrivo vedo
sopraggiungere Sandro Ducoli : ' gara sospesa, si riparte alle
cinque se le condizioni migliorano'; dentro di me penso: 'grande
decisione'. Io amo lo sport 'estremo' ma rischiare su di un percorso
con queste caratteristiche sarebbe stata una follia a maggior
ragione che si era fatto buio e c'era anche il rischio che qualche
ramo potesse spezzarsi. Dopo una doccia calda e un buon piatto di
pasta all'agriturismo vado a dormire , più o meno, perché ad ogni
ora scendo dal letto a castello per guardare se il vento si calma,
ma niente. Alle cinque breefing; decisione di riprendere la gara
alle 8.00, anche questa volta rivelatasi ottimale perché il tempo è
migliorato tanto da lasciar spazio ad un timido sole.
Il gruppo di
Naturaider alla 24 ore
E' da subito
grande bagarre tra le squadre ed anche tra le solitarie per la
seconda e terza posizione; fortunatamente io avevo accumulato un po'
di vantaggio che mi ha permesso di 'amministrare' il resto della mia
gara senza dovermi 'sfinire'. Ausilia fora ancora e come se non
bastasse rompe anche la catena, ma tenace come sempre, ripara e
taglia il traguardo seconda mentre Anna e Mara si contendono la
terza piazza separate solo da due minuti, Anna non molla ed avrà la
meglio su Mara, bel podio e grandi ragazze! La logistica della gara
viene nel frattempo spostata in una zona più riparata in prossimità
della piscina e tra sorrisi, volti affaticati ed anche qualche
pianto si chiude la 24h di Porticella. Bella, bella, bella e un
grazie davvero col cuore a Totò per l'impegno ed i tanti sacrifici
che fai per far sì che questa manifestazione ci sia e cresca ogni
anno di più .
Io
sono molto felice per la mia vittoria insperata che mi da un po' di
carica dopo un periodo non molto facile per me; ringrazio i miei
nuovi compagni per l'affetto dimostrato, Elio Proch per avermi
portato fortuna, i miei amici Naturaider ed in ultimo ma al primo
posto nel mio cuore il mio compagno Silvio e la mia piccola Reby
(che domenica compirà due anni) per avermi accompagnata metro dopo
metro con il suo splendido sorriso fino alla meta.
Ci vediamo alla 24 ore di Cremona, buone pedalate ! Ily (Ilaria
Balzarotti)
22 Aprile 2009
21/04/2009 BRR..! CHE FRIO..ILY E LA 24H DI CREMONA
Report della Naturaider Ilaria
(NATURAID TEAM
IMPOSSIBLE)
......BRRRR!!!
Che frio!! Ragazzi, stamattina ho ancora tanti brividi di freddo
nelle ossa che proprio non passano, due occhi belli gonfi che sembra
abbia disputato un incontro di box piuttosto che un gara in mtb , le
fiacche in bocca, ed il tutto dopo aver trascorso la notte con le
ossa doloranti e le dita dei piedi che mi pulsavano (andrà a finire
che le unghie si staccheranno come la scorsa stagione ..ed io che
non vedevo l'ora di mettermi le infradito..!) .... Tutto questo e
non solo, è il post 24 ore di cui 20 sotto l'acqua! Eppure oggi mi
sento felice, ho superato una 'grande' prova; e non è stato 'solo'
aver trascorso un'intera giornata in bici, ma è per aver 'sconfitto'
il freddo, l'acqua, la sensazione di umido, i piedi congelati per
quasi tutta la gara, il fango negli occhi e ovunque, le gambe
intorpidite dal freddo, il mal di stomaco stringendo i denti e
riuscendo a percorrere poco meno d 400 Km su di un percorso seppur
divertente 'poco adatto' alle mie caratteristiche.
Per me è valso più di una vittoria che poi è andata a Lorenza
Menapace, meritatissima per il suo stato di forma e determinazione,
lei è stata senza dubbio la più forte, come si suol dire con una
marcia in più . Ausilia ed io però abbiamo 'tenuto testa' fino alla
fine e disputato una gara davvero bella; per noi due è stato quasi
come fare un tuffo nel passato, al Naturaid Marocco di due anni fa,
quando immerse nel fango, su di un passo a 2000mt , disperatamente
cercavamo con ogni forza di uscirne percorrendo 1km in circa 8 ore...sempre
unite nella fatica.. ma anche nella gioia, tanta quella provata al
traguardo tagliato insieme e con le mani strette una nell'altra.
Queste gare creano legami bellissimi tra compagni di squadra e di
fatiche, tra organizzatori, speaker, 'spettatori', assistenti, per
24 ore si sta insieme e si condividono emozioni forti che solo chi
ha passione per questo sport riesce a comprendere e condividere. Era
la mia 'prima volta' a Cremona perché l'anno scorso dovetti
rinunciare perchè Rebby (la mia piccoletta) non stava bene e devo
dire che mi è piaciuta , in particolare la precisione degli
organizzatori che hanno fatto un ottimo lavoro non lasciando niente
al caso ma curando ogni singolo aspetto, i miei complimenti a loro!
Il tempo, come a Porticella, anche in questa occasione non si è
dimostrato clemente; la mattina quando sono arrivata c'era un bel
sole ma aimeh già dalle sei ha iniziato a piovere (più o meno..si
perde la percezione del tempo!) .
Quest'anno fortunatamente ho potuto raggiungere la località della
gara in tarda mattinata , senza dovermi preoccupare di arrivare
presto per cercare un'area adatta dove posizionarmi con il mio
furgoncino; i miei compagni di squadra già ci avevano pensato,
attrezzatissimi con gazebo e camper, rifornimenti di ogni genere e
quant'altro.
La
mia vera preoccupazione in realtà era la mia piccola Reby di soli
due anni che non potendola lasciare dai miei genitori (la mia mamma
è in ospedale e le faccio tanti auguri) abbiamo dovuto portare con
noi, preoccupazione poi che è passata a mano a mano che passavo le
ore quando la vedevo gironzolare trà i tavoli, gustarsi i miei 'rifornimenti',
giocherellare con una pozzanghera , spuntare dal finestrino insieme
a Marghy per dirmi : 'dai mamma!' , cenare con il 'mio riso' ed
infine addormentarsi nel camper gentilmente prestato da Francesco.
Dunque se anche voi avete figli piccoli non è improponibile
portarli, anzi si divertirebbero da matti , certo magari col sole
sarebbe stato diverso visto che c'era un bellissimo parco adiacente
alla gara. Molti gli iscritti e davvero tanti biker sul percorso; un
tracciato di circa 7 Km con dei bei tratti divertenti di single
track che poi durante la notte a causa delle
forti piogge e del fango gli organizzatori hanno giustamente deciso
di 'tagliare' in tempo record. Ho ritrovato piacevolmente come
speaker Sandro Ducoli che con la battuta sempre pronta e tanta
allegria e passione ci ha tenuto compagnia, portato 'nel cuore' Elio
che seppure non c'era, ne sono sicura lui era li con noi a
sostenerci ed infine il 'mio angelo' Matteo Ciaghi che neanche la
pioggia è riuscita a far desistere dall'essere sempre presente con
la sua macchina fotografica ad ogni ora del giorno e della notte.
Le ore sono trascorse lentamente , sempre in bici senza mai fare una
sosta se non di dieci minuti intorno alle 23.00 per la cena, la
pioggia durante la notte non ne ha mai voluto sapere di cessare, ad
un certo punto, credo fossero le quattro si è mischiata con le mie
lacrime quando un colpo di sonno mi ha fatta risvegliare abbracciata
ad un albero!!!...Solo due lacrimuccie, più che di dolore di
sconforto...capitano anche questi momenti in gare con sforzi fisici
così estremi.
Nel
mio caso però, avere Silvio, il mio compagno, ad ogni giro sempre
presente ad ogni ora del giorno e della notte e pronto a soddisfare
ogni mia richiesta, anche la più assurda (persino un chewiungum per
aiutarmi a stare sveglia!) mi ha dato tanta forza per non mollare ed
andare avanti fino alla fine...grazie, sei un mito! Le ultime ore
poi sono state durissime, la stanchezza si è fatta sentire e non
poco, anche le mie amiche-avversarie
hanno iniziato ad accusare i primi cedimenti tant'è che bastava uno
sguardo per comprenderci, nessuna però ha voluto 'mollare'. Io
scortata dai miei fedeli compagni di squadra Fede e Antonio che con
loro battute e cadute (spettacolari!) cercavo di distrarmi affinchè
io scollegassi la testa e non sentissi la fatica (un po' ci sono
riusciti!) alimentandomi con della buona crostata fatta dalle mogli,
Lorenza scortata dal Capogufo ( la mia 'salvezza' in Val Rendena) ,
Ausi con Seba (è sempre bello vederli pedalare insieme), ed Anna Mei
con un suo compagno di squadra... E così le due sono arrivate e
sotto una pioggia battente si è conclusa la 24h di Cremona che
sicuramente non scorderò facilmente.
Da
'solitaria' mi permetto di fare una piccola critica costruttiva
ovviamente rivolta solo ad alcuni biker. Durante la gara ho
assistito e ne sono stata vittima , di sorpassi pericolosi in punti
piuttosto stretti e senza neanche 'preavviso'. Ora, spezzando una
lancia a favore del Team vincitore Geopietra Zaina che pur
viaggiando sempre a ritmi elevati non manca mai di correttezza,
chiedo a tutti voi facenti parte di squadre e non , la cortesia di
segnalare da che parte intendete sorpassare con un semplice : 'passo
a destra' o 'passo a sinistra' e non 'fermo li' o 'occhio!'. Un
solitario dopo tante ore di gara è normale che vada più piano ( io
mi sono sentita dire alla 22 ora di gara che in salita si
pedala!...scusa se ero troppo stanca per farlo..!). Ognuno stà
affrontando la propria sfida, sia essa con se stesi, sia essa con un
cronometro.. 'Come si è sul campo così si è nella vita'. Un po' di
umiltà forse ogni tanto non guasterebbe.
Detto questa, mi scuso se mi sono dilungata un po' ma erano tante le
emozioni vissute, e vi do 'appuntamento' a Finale Ligure e subito
dopo alla terza prova della Cup che si disputerò ad Idro. Piccola
pubblicità, il 14 giugno organizziamo (Team Fuori Giri) una bella 6
ore ad Arenzano, il tracciato sarà all'interno di un parco ed il
divertimento la 'parola d'ordine', potrebbe essere una bella
occasione per trascorrere un piacevole weekend al mare con la
famiglia.
Un abbraccio Ily (Ilaria Balzarotti)
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