Ass. Sportiva Dilettantistica NATURAID

 
 
 

Interviste ai Naturaider

> Entra

 

 

 

 

 

 
 


Lo Staff Naturaid ha intervistato il biker Vittorio Serra

 

Vittorio Serra

Sinnai (CA)

Biker

Anni 49 (1957)

Odontoiatra

Sposato e 2 figli


1) Staff Naturaid: Sei un biker molto famoso in Sardegna che tutti rispettano e temono, sei sempre l’uomo da battere ad ogni competizione che ti vede partente, come è cominciata la tua carriera di biker?

1) Vittorio Serra La mia vita da biker è iniziata quando praticamente ci fui costretto, se ancora volevo fare un qualche sport.

Prima correvo in moto e praticavo Windsurf agonistico. Gli infortuni specie con l'enduro erano tanti e tali che praticamente l'ortopedico fu categorico: l'unico sport che mi restava da fare era andare in bicicletta. La cosa non mi andava per niente. Era il 1994.

La prima gara a cui partecipai era una cronometro per le mulattiere di Santa Teresa di Gallura. Vinsi fra lo stupore generale, per cui posso dire che cominciai col passo buono.

2) Staff Naturaid: Tu hai fatto molti sport. Ci vuoi raccontare delle tue esperienze sportive?

2) Vittorio Serra Il primo numero attaccato alla maglia l'ho messo a 13 anni nel 1970 correndo nelle campestri provinciali con la Società di atletica Campidano. A quei tempi vincevo tantissime gare di atletica. Fino a 18 anni. Poi ho iniziato con le moto. Nel 1975 ho debuttato nel fango delle gare di enduro (allora si chiamava regolarità) Con la mia fida Zundapp abbiamo passato anni memorabili. Gli anni settanta erano leggendari. Ho corso in moto fino al 1993. 18 anni di agonismo sono una bella cifra. In tutto questo tempo il motociclismo è profondamente cambiato. Si può dire che ho assistito in prima persona all'evoluzione che ha portato alle moto che conosciamo oggi.

Gli anni ottanta mi hanno visto anche sulla tavola a vela per sport e per avventura. Anche di questo sport sono stato un pioniere, evolvendomi come praticante ed agonista di pari passo con l'evoluzione di questo fantastico sport. Ho cavalcato le rabbiose tavolette da wave nel mare in burrasca e gli scorbutici e difficili scafi a volume studiati per le regate open. Ho partecipato pure ai mondiali di seconda divisione e ho vinto numerose regate. Alcune corse nel mare in subbuglio dal vento erano vere e proprie scorribande riservate per pochi: per chi resisteva!

3) Staff Naturaid: Quali sono le più significative per te?

3) Vittorio Serra Ricordi significativi ne ho tanti, si intrecciano nel tempo e viene difficile preferirli su altri. Posso ricordare l'epico giro della Sardegna in solitario e autosufficienza con il surf o addirittura la traversata del tirreno sempre nello stesso modo. Come non ricordarsi poi della trasvolata della Sardegna con il deltaplano a motore che piantava sempre sul più bello facendomi atterrare dove capitava o l'epopea dell'attività subacquea degli anni 70 quando con il club sub di Sinnai vagabondavamo per le isole della costa a caccia di relitti e altro. Siamo quelli che hanno deposto la statua della madonna del naufrago a Villasimius. Ora lì ci fanno festa e grandi eventi ogni estate. Ma chi c'era allora a diventar matti come novelli robison Crosue abbruttiti dal sale e dalle ore sott'acqua ?.

4) Staff Naturaid: Tu fai grandi prestazioni che richiedono grande impegno e preparazione fisica. Quanti km fai all’anno? Ci vuoi raccontare una tua giornata tipo?

4) Vittorio Serra Con la bici attualmente faccio parecchi km. ma soprattutto perchè la uso come mezzo di locomozione quotidiano. Non uso mai la macchina e già quello ti mette nelle condizione di non doverti poi sottoporti a noiosi e alla fine stressanti allenamenti necessari per trovare la condizione. Quando un paio di ore alla settimana esco in mtb siamo sempre in due: io e il cronometro. Prendo sempre percorsi che mi diano dei riferimenti e tiro. La mia giornata tipo negli ultimi anni con la famiglia che è cresciuta si è modificata drasticamente. Nina (tre anni ) e Cesare (un anno ) ti provano le forze. Sveglia presto prima delle sette, colazione e strecting per una mezzora prima che si sveglino i pargoli perchè poi devi stare con loro fino alle 9,30 ora in cui li porti all'asilo o dalla nonna. Ho quindi tre ore per fare tutte le cose necessarie per lavoro e case e quindi inforco la bici e vado a espletare tutte le relative commissioni. Dall'una in poi di nuovo a casa con la famiglia e così fino alle quattro quando inizio il mio lavoro di odontoiatra fino alle otto. Poi di nuovo a recuperare i bimbi distribuiti da nonne e zie e quindi cena e biberon vari fino alle 11 di notte, ora in cui gli angioletti, stanchi di rincorrersi e smontare tutto cio che possono, si accasciano addormentati sul divano.  

5) Staff Naturaid: 49 anni, un fisico snello e magro, ma i tuoi 55 kg tutto vene e muscoli nascondono grande forza e ancor più una straordinaria resistenza. Infatti sei l’attuale Campione Europeo Master sulla distanza degli 80 km che hai conquistato in Austria. Ci vuoi raccontare come ti sei preparato a questa gara e come è stata la strategia quel giorno.

5) Vittorio Serra Quando misi piede nella valle di Gratz quel fine settimana dell'agosto scorso la prima impressione fu di estremo pentimento d'essere arrivati fin li dalla Sardegna. Ventiquattro ore prima stavo a planare le onde della spiaggia di Geremeas con il mio surf e lo scenario che invece avevo ora di fronte era da tipico inverno alpino. Vento e soprattutto pioggia intensissima di quelle che non ti lasciano speranze, anzi con previsioni al peggioramento. La gara marathon cui ho partecipato è stata sicuramente la più difficile corsa che abbia fatto in mtb. pioveva così forte che alla fine tutta la zona è stata evacuata e infatti è scattato il piano di crisi ambientale in tutto il Nord Europa. Noi stavamo correndo nell'epicentro della bufera. Tutti i valichi, Brennero compreso verranno chiusi di li a poche ore. proprio queste condizioni estreme finiranno per avvantaggiarmi e farmi ricordare come straordinario questo evento. Mentalmente posso dire che sono entrato nella filosofia di chi affronta un mare in burrasca a 5 miglia da terra con il surf. Solo chi ha provato quelle sensazioni sa di cosa stò parlando. Per cui entrato in questi termini di paragone, mi è stato poi semplice gestire le 5 ore di sforzo fisico in mezzo alla tempesta. Qui almeno ero comunque con le ruote che toccavano anche terra...

6) Staff Naturaid: Il 2005 è stato un anno ricco di soddisfazioni per te, oltre alle vittorie sui campi di gara classica sei stato il protagonista vincendo una gara insolita in Marocco di 600 km no stop. Quali sono stati i problemi principali da affrontare e superare per portare a termine una gara di questo tipo?.

6) Vittorio Serra Il Naturaid in Marocco mi vedeva partente con già l'esperienza fatta durante la prima edizione. Bici , materiali e i necessari viveri di prima necessità erano stati scelti praticamente a colpo sicuro. Per mangiare ho scelto una base energetica costituita principalmente da frutta secca ( mandorle, uva passa, noccioline, fichi secchi etc. ). Un generoso pezzo di grana padano e diverse piadine sarde erano il carburante al seguito. Ed è andato benissimo .Il vestiario era un insieme di capi tecnici che andavano dalla maglia da cross country ai wind stopper con le maniche con ulteriori mantelline e coprigambe assortiti. Dovendo passare dai quasi 30 gradi di alcuni luoghi come nel deserto di Zagorà alle rigide temperature sottozero dei passi dell'atlante posti praticamente a 3000 metri, ci si regolava togliendo o accumulando indumenti . Non avevo comunque fatto i conti con il mal tempo incontrato nel primo giorno, che ha reso particolarmente difficile affrontare i primi 250 km.

Per il resto la condotta del raid l'ho affrontata con molto cameratismo con i due compagni di corsa che con me hanno fatto da battistrada. Il resoconto di questa avventura lo potrai trovare sul mio sito: www.doctorvictor.it.

7) Staff Naturaid: Hai fatto questa gara con una bici autocostruita, ce ne vuoi parlare?

7) Vittorio Serra Dopo quasi 7 anni che corro con bici interamente costruite da me c'è ancora chi si stupisce della cosa quando lo scopre.

In effetti probabilmente sono l'unico al mondo che corre (ogni tanto vincendo pure ) con bici di propria costruzione. Il fatto è che il sottoscritto cavalcava i campi di gara con le special in carbonio in tempi in cui eri visto per quello con sospetto e perplessità. Ora tutti sono in sella a bici e componenti in carbonio ma c'è stato un lunghissimo periodo in cui praticamente agli appuntamenti nazionali ero l'unico che aveva veramente qualcosa di diverso e innovativo da mostrare. Il mio bagaglio tecnico deriva dalle esperienze maturate nell'engineering dell'Aviotech e dei fratelli Fiocco, veri precursori in Europa delle fibre composite. Io mi sono ulteriormente specializzato nel settore ciclo e non potrebbe essere altrimenti vista l'esperienza diretta delle corse.

Ovviamente sono decadente e un pò narcisista : le bici le faccio solo per me !

8) Staff Naturaid: In febbraio si è svolta proprio nel tuo paese a Sinnai vicino a Cagliari una gara di MTB molto importante dove hanno partecipato i biker più importanti come il campione del mondo e il campione italiano e tu naturalmente eri il tracciatore ufficiale. Come hai scelto il percorso e quali erano le caratteristiche?

8) Vittorio Serra Il percorso della Liquigas l'avevo ideato per una gara di campionato di divesi anni fa. Nonostante  si fosse già allora rivelato tecnico e duro, specie per la realtà agonistica isolana l'ho indicato in quanto non aveva generato alcun problema logistico e organizzativo. Il tracciato, comprendente tratti tecnici e  traiettorie sempre nervose e impegnative ben si sarebbe sposato quindi con l'alto tasso atletico dei partecipanti a questa prova. I fatti mi hanno dato ragione in quanto i dirigenti dell'asd Sinnai, la società su cui gravava l'onere organizzativo alla fine hanno ricevuto i complimenti incondizionati da parte di tutti.

9) Staff Naturaid: Hai cominciato la stagione agonistica frequentando il circuito regionale e hai già fatto un 3 posto assoluto. Quali sono i tuoi progetti per questo 2006?.

9) Vittorio Serra Ho iniziato a Guspini con la prima prova regionale cross country finendo terzo assoluto. Il fatto è che non ho ne gamba ne preparazione per star dietro a questi assatanati delle gare veloci a circuito. Cerco di difendermi, domenica scorsa a Tula alla seconda prova sono finito secondo assoluto. La prossima di Iglesias proverò a vincerla anche se ammetto che in realtà nel cross country non sono certo un fulmine di guerra. Molto meglio per me le gare lunghe magari a tappe, come per esempio la trans Creta a cui dovrei partecipare a maggio: 10 tappe di circa 150 km. giornaliere. 28.000 i metri di dislivello complessivi da superare.

Vedi, qui si comincia a ragionare....

10) Staff Naturaid: Grazie Vittorio della tua disponibilità e ti auguriamo un buon divertimento e una gran gara a Creta.

10) Vittorio Serra Grazie a voi Staff Naturaid e a tutti i visitatori di questo sito che è un incanto leggere. Seguitelo che al mio rientro da Creta vi darò il reportage

Un saluto anche all’amico Maurizio e auguri per la sua prossima avventura. Ciao Dctor Victor